Licenze sui brevetti: BMW, Daimler e Volkswagen lanciano l'allarme alla UE

La Commissione Europea entro novembre fornirà nuove linee guida sulle licenze dei brevetti ma è già preoccupazione tra industrie e produttori

27 ottobre 2017 - 10:00

Tanta preoccupazione tra le più importanti aziende produttive che operano in Europa per il modello di concessione delle licenze sui brevetti che la Commissione Europea intende adottare e imporre. La UE sembra propensa a considerare un metro di valutazione che tenga conto del valore aggiunto che una determinata tecnologia può apportare in una sua applicazione. La Fair Standards Alliance ha inviato un'accorata lettera al presidente Juncker e ad altre autorità provando a sensibilizzare la UE sui potenziali rischi del metodo, al coro di protesta si sono presto unite BMW, Daimler e Volkswagen.

IL METRO DI VALUTAZIONE CHE NON PIACE Il costo per l'utilizzo dei brevetti ha innescato in Europa un acceso dibattito tra le industrie e la UE; entro la fine di novembre la Commissione Europea dovrà decidere quale criterio utilizzare per valutare il costo di un brevetto e completare le linee guida che faranno da base alle norme che successivamente sarano adottate nel Vecchio Continente. Il concetto da considerare, semplificandolo come ha fatto l'agenzia di stampa Reuters, è se, ad esempio, un produttore di frigoriferi dovrà pagare un prezzo diverso da quello pagato da un costruttore automobilistico per utilizzare il medesimo brevetto o se, in alternativa, è più equo imporre un prezzo unico a prescindere dall'utilizzo o dal mestiere dell'utilizzatore.

IL MODELLO A PREZZO VARIABILE RISCHIA DI BLOCCARE LO SVILUPPO Secondo alcune fonti la Commissione Europea sarebbe piuttosto orientata a sposare pienamente la prima ipotesi, questo sospetto ha fatto reagire le aziende aderenti alla Fair Standards Alliance le quali hanno prontamente inviato una missiva corale al presidente Juncker, al commissario per la concorrenza Margrethe Vestager, al commissario per l'industria Elzbieta Bienkowska. Reuters ha riportato un passo significativo della missiva: “La Commissione UE rischia di mettere in pericolo il potenziale europeo di diventare il leader mondiale dell'Internet delle Cose (IoT), supportando un sistema di licenze brevettuali che premia alcune aziende che si affacciano adesso sul mercato dei brevetti a spese di società innovative e, in ultima analisi, dei consumatori”.

LE ANSIE DEI PRODUTTORI DI AUTOMOBILI Analoga preoccupazione è stata manifestata dai big tedeschi dell'industria automobilistica BMW, Daimler e Volkswagen i quali chiedono che venga considerato quanto un'automobile moderna sia sempre più simile a un dispositivo digitale per via delle tante tecnologie e dell'ormai immancabile connettività a bordo. Nella missiva dei costruttori d'auto è stato così dichiarato: “Adesso ci troviamo di fronte a tecnologie che non sono concesse in licenza e per le quali riceviamo continue richieste o richieste per partecipare processi per il rilascio delle licenze, anche se queste tecnologie sono completamente implementate a livello di componente o modulo”.

LA COMMISSIONE UE SEMBRA APERTA AL DIALOGO La portavoce della Commissione Europea Lucia Caudete ha lasciato spazio al dialogo dichiarando: “Per far funzionare il framework delle licenze e svolgere un ruolo di primo piano nell'innovazione tecnologica globale, tutti gli attori devono collaborare per trovare un equilibrio tra titolari di brevetti e implementatori”. 

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