L'auto del futuro prevede le manovre e anticipa gli errori

Gran parte degli incidenti automobilistici sono causati dall'errore umano. E se ci fosse un modo per prevedere gli errori di guida prima che accadano?

23 aprile 2015 - 11:00

Prevedere l'errore umano alla guida è la promessa della nuova tecnologia in fase di sviluppo da parte dei ricercatori delle università di Cornell e Stanford. Al giorno d'oggi, sono molte le auto che adottano sensori e telecamere in grado di individuare le strisce di separazione e persino i veicoli che ci circondano, fornendo informazioni utili e avvisando di un pericolo imminente. Anche la tecnologia sperimentata dai ricercatori statunitensi utilizza telecamere all'interno dell'auto ma questa volta, piuttosto che monitorare gli altri, queste telecamere controllano anche il comportamento del conducente.

AUTOMOBILISTA SOTTO CONTROLLO – Analizzando leggeri movimenti della testa e del corpo, le telecamere possono capire se il conducente sta per effettuare una svolta o cambiare corsia nei secondi che seguiranno. SUlla base di queste informazioni, insieme ai dati rilevati dai sensori dell'auto, il sistema può prevedere se il conducente effettuerà una mossa azzardata. Ad esempio, se sta svoltando a sinistra mentre di fronte sopraggiunge un'auto. Così facendo, l'automobilista potrebbe quindi essere avvisato che sta andando incontro ad un impatto sicuro. Il sistema utilizza anche i dati GPS per avvisare un conducente che la strada intrapresa è sbagliata o la svolta non è concessa in quel tratto. In quest'ultimo caso l'efficacia del sistema è strettamente collegata all'attendibilità delle mappe satellitari, che sappiamo quanto spesso non corrispondano all'effettiva circolazione stradale: divieti e sensi unici mossi dalle amministrazioni locali come pedine su una scacchiera. Insomma, la ricerca si annuncia importante, ma come al solito buona parte del successo potrebbe essere influenzata dalle infrastrutture.

CHILOMETRI E CHILOMETRI DI TEST – Per sviluppare il sistema, Ashtosh Saxena dell'università di Cornell e i suoi colleghi hanno registrato un video con 10 conducenti e lo hanno unito ad un video con vista posteriore delle loro auto mentre guidano. In totale, sono stati percorsi circa 1500 km, sia in guida cittadina che autostradale, in oltre due mesi e i video sono stati poi analizzati attentamente. Questo sistema ha permesso di mettere in relazione alcuni movimenti della testa e del corpo con manovre di guida imminenti. Quando è stata poi messa alla prova con altri conducenti, questa tecnologia ha previsto correttamente le manovre di guida per il 77,4% delle volte. In media, una svolta e un cambio di corsia è stato anticipato più di 3,5 secondi prima che accadesse. Inutile sottolineare che questa ricerca permetterà di ampliare ulteriormente il margine di contromisura del guidatore ancora prima che faccia una manovra errata, accorgendosi – ad esempio – se è distratto, ed intervenire come vi abbiamo mostrato nel video test dei sistemi di sicurezza avanzati Bosch.

NON ANCORA AL TOP – Ovviamente, il sistema richiede ancora più precisione secondo quanto dichiarato dai ricercatori. A volte, l'interazione del conducente con i passeggeri potrebbe confondere il sistema e in qualche situazione di guida particolare – come d'esempio svoltare in una corsia a senso unico – il sistema non darebbe il meglio di sé. I sistemi di “eye-tracking” e telecamere sofisticate addizionali potrebbero essere aggiunte per garantire una precisione maggiore. Altri sensori potrebbero essere aggiunti al volante e ai pedali in modo da tenere ancora più sotto controllo i movimenti del conducente. E' importante sottolineare che questa tecnologia è ancora nelle prime fasi di sviluppo e quindi c'è ancora molto da rivedere e affinare, ma i ricercatori hanno già intrapreso delle discussioni con i costruttori automobilistici secondo le parole del professore Saxena. Un altro passo verso la sicurezza automobilistica attiva che negli ultimi anni ha imparato ad intervenire sempre prima, anticipando svariate situazioni di pericolo.

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