Lamborghini conquista Domenicali: ex Ferrari è il nuovo Presidente

Stefano Domenicali arriva a Sant'Agata Bolognese come AD e Presidente Lamborghini nella delicata fase di lancio del SUV Urus

 
Lamborghini conquista Domenicali: ex Ferrari è il nuovo Presidente Stefano Domenicali arriva a Sant'Agata Bolognese come AD e Presidente Lamborghini nella delicata fase di lancio del SUV Urus

Stefano Domenicali arriva a Sant'Agata Bolognese come AD e Presidente Lamborghini nella delicata fase di lancio del SUV Urus

di 
23 Febbraio 2016 - 03:02

La notizia l'avevamo anticipata tempo fa e la non smentita di Stefano Domenicali ci aveva fatto credere di aver “azzeccato” più di qualche mossa futura nello “scacchiere” che faceva da campo di gioco nel cambio di poltrone di vertice (leggi qui la nostra anticipazione!). Così qualche ora fa è giunta l'ufficialità del nuovo incarico dato all'ex team principal della Ferrari, nominato Amministratore Delegato e Presidente della Lamborghini.

15 MARZO 2016 – E' la data in cui Domenicali sarà ufficialmente operativo, mentre Winkelmann assumerà l'incarico di Amministratore Delegato di quattro GmbH, il ramo sportivo di Audi AG. Queste le prime parole dell' ex team principal della Ferrari: “raccolgo con grande entusiasmo questa importante eredità, con l'impegno di dare continuità ai successi ottenuti da Lamborghini sotto la guida del mio predecessore, Stephan Winkelmann”. La storia di Domenicale è divenuta particolare con il tempo, perché la sua figura professionale è riuscita a passare da grande speranza per il futuro dell'automobilismo italiano a grande delusione per un passato non troppo lontano della Ferrari. Una situazione che ha dato vita alla sua fuga verso un Gruppo straniero, per un Marchio tedesco (Audi) e uno italiano adesso, ma sempre gestito da mente germanica.

SUBITO AMORE – Mentre Domenicali cercava di riportare gli anni d'oro alla Scuderia Ferrari, a Maranello (e la storia recente lo ha confermato) iniziava la “guerra” tra Montezemolo e Marchionne. Forse anche per questo motivo Domenicali non ha potuto esprimere in pieno le sue capacità; ad ogni modo già da qualche anno prima l'Audi lo corteggiava, perché lo ammirava come uomo e come professionista, senza mai nasconderlo. A riferirlo, tempo fa, è stato lo stesso Rupert Stadtler, allora A.D. del Gruppo tedesco, che il giorno dopo le dimissioni dell'allora “uomo in Rosso”, lo chiamò esordendo così: “finalmente non puoi più dire di no” e gli offrì la carica di vice presidente con delega “ai nuovi business”, ruolo fondamentale per un'azienda da sempre all'avanguardia in tema di ricerca e innovazione. In quanto a Stephan Winkelmann, lo stesso Rupert Stadler, Amministratore Delegato di Audi AG e Chairman del Consiglio di Amministrazione di Automobili Lamborghini S.p.A, ha dichiarato che “nei suoi undici anni di gestione, ha fatto di Lamborghini un marchio leader tra i costruttori di supersportive a livello internazionale. Il suo successore, che vanta altrettanta esperienza nel settore, ne raccoglie i grandi risultati per proseguire con successo sullo stesso cammino”.

UN COMPITO IMPORTANTE – Seppur sia Montezemolo che Marchionne hanno sempre riconosciuto le capacità manageriali di Domenicali, non hanno fatto nulla per poterlo tenere tra le mura di Maranello. Il nuovo Presidente di Lamborghini vive in tal senso una doppia rivincita, perché ora potrà anche dimostrare questo valore rappresentando un Marchio prestigioso che sta per affrontare sfide uniche nella sua storia, una su tutte l'imminente lancio sui mercati interessati del Suv Urus (leggi qui tutti i dettagli dell'operazione). L'impegno che verrà chiesto a Domenicali traspare anche dalle parole di saluto di Stephan Winkelmann: “ho guidato l'Azienda per un lungo periodo, cercando di esaltarne il potenziale e di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. I dati di business dimostrano una crescita costante con un evidente sviluppo dei prodotti, dei processi e delle performance in ogni ambito della vita aziendale. Ho avuto, assieme ai miei colleghi del board, la grande soddisfazione di vedere approvato il terzo modello che si farà a Sant'Agata a partire dal 2018. Questi successi non sarebbero stati possibili senza la passione, la  competenza, la creatività e il coraggio che fanno parte del DNA di questa Azienda e soprattutto delle straordinarie persone che vi lavorano. A tutti loro vorrei rivolgere un sentito grazie.”

Commenta con la tua opinione

X