La prima autostrada per bici si farà: il tribunale respinge la protesta dei tassisti

Tassisti londinesi scatenati contro ogni minaccia che invada il loro territorio ma vincono i ciclisti: sarà completata la pista più lunga d'Europa

15 febbraio 2016 - 11:00

Tassisti londinesi in guerra contro due nemici: il primo è Uber, il secondo sono i ciclisti. Ma c'è un problema: stanno perdendo contro Uber (vedi qui, d'altronde il progresso avanza e non lo si può fermare) e contro chi va in bici. Infatti, l'Associazione dei tassisti inglesi provvisti di licenza (LTDA) ha subìto una sonora sconfitta in tribunale: l'obiettivo di chi ha un taxi era bloccare il completamento della super-pista ciclabile da 47 milioni di sterline che taglierà Londra da est a ovest. 

ISTANZA RIGETTATA – Come riporta ecodellecitta.it, la LTDA aveva chiesto all'Alta Corte di dichiarare che procedere alla costruzione senza l'approvazione dei progetti costituiva una violazione della legge. Il giudice Patterson ha rigettato l'istanza. La LTDA puntava a una revisione giuridica del percorso ciclabile nonostante il suo leader Steve McNamara fosse stato costretto a rinunciare a un simile ricorso soltanto poco tempo prima. Questo tentativo era stato definito da Ralph Smyth del gruppo “Protect Rural England” (Proteggiamo l'Inghilterra Rurale) come “completamente privo di senso” perché fondato sulla presunta mancanza di permessi per i progetti della pista per biciclette: requisito non necessario per i percorsi ciclabili. 

CAVILLI LEGALI – Il team di legali che rappresenta il Transport for London aveva argomentato che sarebbe stato “inappropriato” da parte della corte esprimersi, perché la questione era di competenza delle autorità locali. Lo stesso gruppo di avvocati aveva anche fatto presente che la LTDA si era mossa oltre il limite concesso per i ricorsi legali. McNamara ha dichiarato che il percorso ciclabile “non è il progetto giusto per Londra” e ha accusato il sindaco londinese Boris Johnson di volere procedere con la sua esecuzione in fretta e furia per potersene fregiare prima della fine del suo mandato. 

VA AVANTI – Leon Daniels, direttore esecutivo dei mezzi di superficie TfL ha dichiarato al London Evening Starndard che “la Corte è stata d'accordo con noi e questi permessi per la progettazione non erano necessari per costruire il percorso ciclabile. La costruzione della superstrada ciclabile continua a progredire, stiamo lavorando duramente per gestire le aree temporaneamente congestionate attorno ai cantieri. Questo percorso ciclabile renderà le strade di Londra più sicure e incoraggerà un utilizzo più efficiente dello spazio percorribile”. Il commissario per la viabilità su due ruote, Andrew Gilligan ha aggiunto: “Ancora una volta, le Corti di giustizia hanno affermato in termini chiari il nostro diritto di migliorare la viabilità su bicicletta di Londra. Nell'arco di pochi mesi, i ricorsi legali sono stati rigettati per tre volte. Questo significa che adesso possiamo essere certi che riusciremo a terminare questo progetto, inizialmente programmato per aprile, entro la prossima estate e porre così fine ai momentanei ritardi che hanno inframezzato le opere di costruzione”. In parallelo, sono in costruzione autostrade per le bici in Germania (vedi qui), a Francoforte, Norimberga, Monaco di Baviera, Berlino; ma anche in Danimarca e nei Paesi Bassi, così come in Corea del Sud.

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