La foto del ladro d'auto su Facebook: un po' rischia anche la vittima

Gli rubano l'auto, mette la foto su Facebook. Il ladro gliela restituisce. Ma anche la vittima rischia...

21 aprile 2015 - 11:00

Silvio Gaspani, di Capriate San Gervasio (Bergamo) ce l'ha fatta: dopo aver subìto il furto dell'auto, l'ha riottenuta grazie al principe dei social network. Dopo aver pubblicato un post su Facebook con alcuni fotogrammi che immortalavano un giovane intento a rubare la sua automobile e dopo oltre 20.000 condivisioni, Gaspani è riuscito a recuperare la vettura. Il ladro è nella foto a corredo di questo articolo: ci scusiamo per la bassa qualità dell'immagine, ma è un fotogramma a bassa risoluzione.

IL GRAZIE DELLA VITTIMA – Nel suo profilo Facebook si leggeva, a distanza di poco tempo dal posto con la foto del ladro: “Un enorme grazie ed è per le vostre +20.000 condivisioni che l'auto è tornata al suo posto. Le forze dell'ordine l'hanno ritrovata abbandonata con un curioso biglietto che ho condiviso. Adesso spero che le indagini continuino il loro corso e i colpevoli vengano identificati! Grazie a tutti!”. Insomma, il social network ha svolto una funzione fondamentale, come un virus positivo che si diffone a una velocità stratosferica per aiutare il prossimo.

MOBILITAZIONE ONLINE – Questa mobilitazione social ha spaventato il ladro. Gaspani era stato derubato venerdì scorso della sua Audi A4 parcheggiata nel cortile dell'abitazione. Il furto, ripreso in diretta dalle telecamere di sorveglianza, non aveva scoraggiato il proprietario che aveva deciso di pubblicare i fotogrammi con il volto del ladro su Facebook, offrendo una ricompensa a chi lo avesse aiutato a scovare il responsabile. Nelle immagini si vedeva il ladro che arrivava assieme a due complici, entrava nel cortile, si avvicinava all'auto e poi fuggiva. Una sequenza chiara, come chiaro era il volto del responsabile. Sono stati poi i suoi amici e i contatti di Facebook a condividere l'appello per ritrovare l'auto. Il topo d'auto s'è terrorizzato e ha fatto ritrovare la vettura. Nella serata di domenica, i carabinieri hanno contattato il proprietario dell'auto, avvisandolo del ritrovamento della sua Audi. A bordo c'era un biglietto, con un italiano pieno di errori: “Ti chiedo scusa Silvio ti o restituisco la tua auto. Lo presa per fare un giro, togli giu tutto grazie”.

MA ATTENZIONE… – Sulla questione, SicurAUTO.it ha sentito Marisa Marraffino, avvocato esperto, fra l'altro, in diritto d'autore su Internet, Facebook, Twitter: “La questione se è possibile divulgare sui social network le foto di ladri o autori di reato in genere è controversa. La legge sul diritto d'autore prevede una deroga espressa al consenso nel caso in cui la foto sia diffusa per esigenze di giustizia o di polizia (articolo 97 legge 633 del 1941). La stessa deroga non è prevista, però, dal testo unico in materia di privacy, che prevede che la diffusione può essere effettuata soltanto dagli inquirenti sempre per finalità di giustizia. In mancanza di un coordinamento tra norme, la soluzione preferibile è quella di effettuare le riprese, anche con smartphone, e consegnare tutto alla polizia o ai carabinieri, allegando i filmati alla querela. Saranno poi gli inquirenti, con delega del pubblico ministero procedente, a decidere se divulgare o meno i video e le foto agli atti per accelerare le indagini. È ovvio che i guai maggiori con la giustizia ce li avrà il ladro, perché il furto è consumato anche se ha restituito l'auto. Averla restituita influirà soltanto sul piano sanzionatorio”.

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