Iva agevolata Seggiolini auto in UE. Perché non anche in Italia?

Comprare il seggiolino in alcuni Paesi d'Europa costa meno che in Italia, una legge ad hoc aiuterebbe i bambini a viaggiare con maggiore sicurezza

17 ottobre 2018 - 14:13

L'imposta sul valore aggiunto, IVA in Europa è stabilità da ogni Paese membro nelle modalità che meglio ritiene opportune, così succede che alcuni i prodotti di prima necessità oppure utili alla sicurezza in auto hanno un prezzo diverso tra un Paese e un altro. In Italia ad esempio il seggiolino per bambini non è tra le categorie di prodotti o servizi sui quali è applicata l'IVA agevolata, riservata invece – secondo il D.P.R. 26/10/1972 n. 633, alle spezie che si usano in cucina. Una disparità che vede l'Italia indietro rispetto agli altri Paesi che hanno già introdotto questa agevolazione e su cui il Governo della concretezza M5S-Lega, che tra gli impegni del contratto ha inserito anche il miglioramento della sicurezza dei trasporti, potrebbe intervenire. Ecco invece quali sono i prodotti agevolati in Italia, come cambia l'IVA a seconda dei beni e dei servizi acquistati e in quali Paesi la sicurezza dei bambini in auto è un bene di primaria importanza.

L'IVA AGEVOLATA NEI PAESI EUROPEI L'IVA, è un'imposta sui consumi che ha come obiettivo principale quello di generare entrate fiscali e ogni Stato membro decide di destinare queste entrate secondo le priorità che stabilisce. Con questa arbitrarietà selettiva ci siamo ritrovati con aliquote totalmente diverse tra un Paese e un altro (solo in Italia ci sono 4 aliquote diverse) con l'indirizzo della Commissione di armonizzare i vari Stati quantomeno sul numero delle aliquote da applicare alle categorie di prodotti. Così succede che chi compra un seggiolino per auto per bambini in Polonia (IVA agevolata al 8%), Gran Bretagna (IVA agevolata al 5%), Portogallo (IVA agevolata al 6%), Repubblica Ceca (IVA agevolata al 15%), Cipro (IVA agevolata al 5%) e Irlanda del Nord (IVA agevolata al 13,5%), lo paga meno rispetto ai Paesi come l'Italia dove l'importa sul valore aggiunto è ordinaria, parial 22%.

QUALI ALIQUOTE PAGHIAMO IN ITALIA E PER COSA Se è vero che la differenza di prezzo tra un Paese che applica l'IVA agevolata al 5% e uno che applica quella ordinaria piena è di qualche decina di euro, sorprende scoprire come in Italia l'applicazione dell'Imposta sul Valore Aggiunto segua ancora disposizioni normative di oltre 40 anni. E così ci ritroviamo a pagare:

  • il 5% di IVA su salvia, origano, basilico e piante vegetative, classificate alla pari dei servizi per il trasporto urbano e le prestazioni socio-sanitarie ed assistenziali ed educative.
  • Il 4% di IVA sui generi alimentari di prima necessità e sui giornali, assieme ad altri ben e servizi inclusi nella Tabella A – Parte II del D.P.R. 633/72.
  • Il 10% di IVA su servizi turistici, generi alimentari non di primaria necessità e ristrutturazioni edilizie
  • Il 22% di IVA su tutto ciò che non è classificato nella Tabella A del DPR 633/72.

PERCHE' ABBASSARE L'ALIQUOTA SUI SEGGIOLINI Secondo un rapporto dell'ETSC (l'Agenzia per la sicurezza dei trasporti europei) negli ultimi dieci anni, 8.000 tra bambini e ragazzi under 14 sono morti a causa di incidenti stradali: il 50% viaggiava a bordo di un'auto. Questo dato si relaziona al parere dell'Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui se i bambini viaggiano in auto correttamente allacciati nel seggiolino, in caso di incidente hanno l'80% di probabilità di salvarsi. E' auspicabile quindi che il Governo Lega-M5S, dopo l'obbligo dell'allarme antiabbandono per bambini in auto, possa mettere mano a una riclassificazione dell'aliquota agevolata su beni che ormai l'Europa stessa definisce indispensabili per la sicurezza in auto, al di là dell'obbligatorietà dei seggiolini, oggi ancora troppo sottovalutati. Leggi qui tante info utili sull'uso corretto e la scelta dei seggiolini nei video #SicurEDU.

1 commento

Paoblog
15:49, 17 ottobre 2018

La riduzione dell'Iva aiuterebbe i genitori virtuosi, ma quelli che non usano il seggiolino non lo fanno per mancanza di soldi, ma di cervello.

Vedi quelli che spendono 50.000 ? per la berlina tedesca accessoriata con 8 airbag e zeppa di sensori, ma poi non investono 200 ? in un seggiolino per i loro figli.

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