Intelligenza artificiale in auto, il 53% dei tedeschi non sa bene cos'è

Sono già molte le auto nuove che assistono il guidatore, ma un sondaggio rivela molta confusione su robot e intelligenza artificiale in Germania

20 novembre 2018 - 12:18

L'intelligenza artificiale ha ormai preso posto nella vita di tutti i giorni, da quando siamo a casa o in ufficio a quando ci spostiamo viaggiando in auto. Ma quanto realmente le persone percepiscono l'influenza quotidiana di computer “senzienti” e in grado di prendere decisioni o fare delle cose al posto dell'uomo? E' una delle domande che una ricerca ha posto a circa 1000 intervistati sulla guida autonoma, i robot al fianco dell'uomo e l'intelligenza artificiale. La cosa sensazionale è che la maggior parte non è spaventata dal futuro prossimo, ma molti non hanno ancora le idee ben chiare su cosa significa realmente intelligenza artificiale.

DAI COMANDI VOCALI ALL'ASSISTENTE INTELLIGENTE Tutto è iniziato con i comandi vocali circa 10 anni fa, ma poi ci si è resi conto dei loro limiti: non sempre compresi e a volte ignorati, gli utenti non hanno sempre ben gradito l'assistente vocale di app, smartphone e sistemi d'infotainment avanzati in auto. Ma le cose sono notevolmente cambiate con gli assistenti intelligenti che apprendono continuamente dalle richieste dell'utente e, salvo fare richieste assurde come prenotare un viaggio interplanetario, abbiamo potuto constatare sulla nuova Mercedes Classe A che al comando “Hey Mercedes” l'assistente virtuale riduce notevolmente l'impegno del guidatore per fare cose diverse dal semplice guidare (e di distrarsi). E non è un segreto che i costruttori stiano implementando funzionalità sempre più autonome nelle auto, fino a sperimentare robot intelligenti anche al fianco degli operai nelle fabbriche.

SOLO 1 SU 2 SA COS'E' L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE Proprio in Germania però l'85% dei tedeschi non ha ben chiara la destinazione dell'intelligenza artificiale e la sua utilità nella vita di tutti i giorni. E si può dire lo stesso della conoscenza che l'opinione pubblica ha dell'intelligenza artificiale. Anche se l'82% delle  1.022 persone tra i 18 e i 69 anni di intervistate  ha risposto al sondaggio che conosce il termine “intelligenza artificiale”, oltre la metà (53%) sa solo vagamente cosa significa. Sono questi i risultati di un sondaggio rappresentativo effettuato da Bosch e dall'istituto di ricerche di mercato Innofact. Ma Michael Bolle, Direttore Digital & Technology ha spiegato che: “più i sistemi intelligenti vengono utilizzati nella vita di ogni giorno, più diventa importante mostrare alle persone i vantaggi che ne derivano e in questo modo promuovere l'accettazione di questa tecnologia chiave. Dobbiamo trasmettere il messaggio che saranno le persone ad avere il controllo dell'intelligenza artificiale”.

QUANTO E' UTILE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE La guida autonoma con i suoi livelli da 0 a 5 è un esempio di come l'intelligenza artificiale possa ridurre emissioni, incidenti e stress quando avrà superato le barriere normative EU-USA. Secondo le statistiche che accompagnano lo studio, 9 incidenti su 10 sono attribuibili a errori umani mentre le previsioni vedono i  robot sostituire le persone nei compiti più faticosi e pericolosi ma non in quelli in che necessitano decisioni soggettive. Due terzi degli intervistati (67%) sono convinti che l'industria manifatturiera e il settore della mobilità trarranno grandi vantaggi dall'intelligenza artificiale e, inoltre, sono disposti a lavorare con un robot se quest'ultimo si occupasse dei lavori ripetitivi. La metà degli intervistati riesce ad immaginare questo tipo di situazione e dedicherebbe il tempo libero guadagnato ad attività sociali e ricreative. Come è facile immaginare, le opinioni sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale variano a seconda dell'età: la fascia tra i 18 e i 29 anni è quella che considera le applicazioni legate all'intelligenza artificiale come le più potenzialmente utili per smartphone e abitazioni.

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