Informazioni stradali in tempo reale, l'Europa cerca norme comuni

Rendere più veloce e affidabile il flusso di informazioni per gli utenti delle strade europei è l'obiettivo della Commissione UE

3 febbraio 2015 - 15:00

Poco più di un mese fa, per la precisione il 18 dicembre 2014, la Commissione Europea ha stabilito nuove regole per supportare gli automobilisti e, più in generale, tutti gli utenti della strada, con informazioni relative al viaggio e al traffico più accurate, accessibili e con aggiornamenti in tempo reale. Gli argomenti saranno quelli centrali per la circolazione stradale: tempi di percorrenza stimati, rallentamenti dovuti a traffico o incidenti, strade interrotte e lavori in corso, condizioni meteo sfavorevoli ed eventi straordinari. Tutte queste informazioni dovrebbero essere diffuse attraverso diversi canali di comunicazione, dai classici pannelli a messaggio variabile, alle stazioni radio, integrando però tutti quei dispositivi che offrono molteplici possibilità di connessione, come i navigatori e gli smartphone.

MIGLIORARE IL SERVIZIO – Ovviamente già esistono molti servizi di informazione in tempo reale sul traffico ed è proprio questo il motivo per cui è necessario adottare nuove regole che li uniformino e li rendano disponibili per un numero di utenti sempre maggiore. Per questo occorre facilitare la condivisione dei dati digitali e favorirne una più alta accuratezza e disponibilità. Questo significa anche aumentare i livelli di interoperabilità dei dati e la loro continuità di trasmissione, per ridurne al minimo la frammentazione. Nella pratica, significa avere un servizio efficiente, realmente utile per gli automobilisti, che spesso osservano pannelli autostradali che riportano informazioni del tutto inutili, come il classico numero della Capitaneria di Porto, di cui non si riesce a capire l'utilità mentre si percorrere l'autostrada.

DATI VELOCI E AFFIDABILI – Per compiere questi passi in avanti è necessario rendere i dati disponibili tramite dei punti di accesso nazionali che abbiano un format standardizzato. La bozza delle specifiche tecniche è stata redatta dopo lunghe consultazioni tra gli esperti nominati dai singoli Stati membri e tutti gli altri soggetti interessati. L'obiettivo è quello di aggiornare l'intera rete stradale europea, incluse le autostrade non ancora coperte dai servizi di informazione in tempo reale e le “aree prioritarie”, cioè tutte quelle arterie cruciali per la mobilità urbana ed extra-urbana. Ad ogni modo, per vedere in vigore queste nuove misure bisognerà attendere la ratificazione da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo, dopodiché ci saranno 24 mesi a disposizione dei singoli Stati membri per applicarle.

EUROPA A DUE VELOCITA' – Ma tutto questo è funzionale soprattutto all'introduzione dell'ISA, ovvero la Intelligent Speed Assistance o, se preferite, i limiti di velocità variabili a seconda del percorso. Ma variabili saranno anche i tempi di introduzione di questo sistema, se è vero che il Belgio emanerà un regolamento già entro la fine di febbraio, mentre l'Italia è clamorosamente in ritardo, tanto che del sistema ISA ancora non si è mai parlato. In ogni caso, quando verrà il momento, bisognerà studiarne applicazioni intelligenti che tengano conto del territorio, per non ripetere quanto accaduto con il limite di velocità variabile sull'Autobrennero A22 (ne abbiamo parlato qui). Sarebbe molto più utile, invece, avere un servizio di informazioni in tempo reale che funzioni davvero.

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