Incentivi auto Firenze 2026: fino a 6.000 € per un’elettrica

Incentivi auto Firenze 2026: fino a 6.000 € per un’elettrica

Dal 17 giugno si possono richiedere gli incentivi auto 2026 a Firenze che riguardano soprattutto veicoli ecologici ma anche anche l'usato e benzina Euro 6. Contributi fino a 6.000 euro

 

Dal 17 giugno si possono richiedere gli incentivi auto 2026 a Firenze che riguardano soprattutto veicoli ecologici ma anche anche l'usato e benzina Euro 6. Contributi fino a 6.000 euro

18 Giugno 2026 - 13:30

Le norme sempre più rigide per migliorare la qualità dell’aria nelle città stanno limitando progressivamente la circolazione dei veicoli più inquinanti, spingendo molte persone a cambiare vettura. Ovviamente non tutti possono permettersi di sostituire l’auto a cuor leggero, specie in questo momento storico, per questo diversi enti locali hanno previsto misure per agevolare i cittadini nella transizione. Ad esempio la giunta di Palazzo Vecchio ha messo sul piatto oltre 2,4 milioni di euro per finanziare gli incentivi auto 2026 a Firenze e nei Comuni dell’agglomerato, vediamo come si richiedono dal 17 giugno.

INCENTIVI FIRENZE 2026: PROCEDURA IN DUE FASI

La procedura di rilascio degli incentivi auto di Firenze è suddivisa in due fasi, come negli anni precedenti.

La fase 1 di prenotazione e dichiarazione di possesso dei requisiti di partecipazione al bando, con presentazione delle richieste sul sito internet della società SAS.

La fase 2 di rendicontazione dell’investimento (acquisto e rottamazione del vecchio veicolo) e richiesta di liquidazione del contributo, da presentarsi successivamente.

Le richieste degli incentivi possono essere presentate dalle ore 12:00 del 17 giugno 2026 alle ore 12:00 del 31 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse stanziate, per le spese relative all’acquisto di veicoli a far data dal 1° luglio 2025.

La rendicontazione potrà essere presentata dalle ore 12:00 del 1° luglio 2026 fino alle ore 12:00 del 31 marzo 2027.

INCENTIVI AUTO FIRENZE 2026: COME FUNZIONANO

Possono fare richiesta degli incentivi auto Firenze 2026 le seguenti categorie:

  • i soggetti privati (persone fisiche) residenti nel capoluogo con una certificazione Isee fino a 50.000 euro;
  • i soggetti giuridici quali: micro, piccole e medie imprese aventi sede legale od operativa nel Comune di Firenze e nei Comuni dell’agglomerato;
  • i lavoratori autonomi titolari di partita Iva residenti nel Comune di Firenze e nei Comuni dell’agglomerato;
  • gli enti del terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore aventi sede legale od operativa nel Comune di Firenze o nell’agglomerato.

Fanno parte dell’agglomerato di Firenze il capoluogo e i Comuni limitrofi di Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa, Signa.

La tipologia dei veicoli ammessi al contributo, dietro rottamazione di un’autovettura diesel fino a Euro 5, riguarda i mezzi ad alimentazione elettrica, ibrida plug-in, full hybrid, gpl e metano (anche bifuel), benzina Euro 6 (anche mild-hybrid). I soggetti giuridici possono beneficiare del contributo anche per l’acquisto di veicoli ad alimentazione diesel Euro 6. Si possono acquistare anche i veicoli usati di queste categorie con l’esclusione dei veicoli diesel. Inoltre, per la prima volta, il Comune estende la possibilità di acquistare anche ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli aventi alimentazione elettrica.

Per quanto riguarda invece l’ammontare degli incentivi, l’importo varia in base all’Isee e alla tipologia di veicoli, con qualche novità rispetto ai bandi precedenti:

  • ad esempio aumentano gli importi per i veicoli elettrici acquistati dai privati. Per i residenti con Isee fino a 36.000 euro, il contributo per un’auto elettrica nuova sale da 5.000 a 6.000 euro (e da 4.000 a 4.800 euro per l’usato), mentre nella fascia Isee da 36.000 a 50.000 euro passa a 4.800 euro per il nuovo e a 3.840 per l’usato;
  • nella fascia Isee fino a 36.000 euro aumentano anche i contributi per ibride plug-in e full-hybrid (fino a 5.000 euro per il nuovo) ed è confermato il contributo per veicoli a gas/bifuel (fino a 3.000 euro per il nuovo); nella fascia da 36.000 a 50.000 euro il contributo per plug-in e full-hybrid passa a 3.900 per il nuovo e a 3.120 per l’usato.

Ecco lo schema riepilogativo dei contributi per i soggetti privati (leggi il bando per approfondire):

Incentivi Firenze 2026 auto

Per le persone giuridiche, il contributo può arrivare fino a 8.000 euro per un veicolo elettrico nuovo o 6.400 euro per un elettrico usato, mentre per un Euro 6 si arriva a 5.000 euro per il nuovo o 4.000 per l’usato. Leggi il bando per le PMI, i lavoratori autonomi e le imprese del terzo settore.

Con riferimento ai privati, l’acquisto di un’autovettura nuova può essere ammesso al contributo a condizione che il prezzo di listino del veicolo sia inferiore a 40.000 euro compresi gli optional (esclusi accessori, IVA e messa in strada). Per un’autovettura usata il prezzo massimo è 20.000 euro, per moto e quadricicli 10.000 euro.

Incentivi auto Firenze 2026

FIRENZE: NUOVI LIMITI ALLA CIRCOLAZIONE CON L’ATTIVAZIONE DELLO SCUDO VERDE

L’introduzione di nuovi incentivi auto a Firenze non è casuale perché il capoluogo Toscano da poco più di un anno ha attivato una nuova Ztl ambientale, definita Scudo Verde, che attraverso 77 porte telematiche piazzate in punti strategici della città monitora gli accessi all’interno del centro abitato.

Lo Scudo Verde di Firenze, che si estende su circa 38 kmq pari al 66% della superficie del centro abitato e al 37% della superficie comunale con un perimetro di 50 km, controlla il rispetto delle regole da parte di chi, nonostante i divieti esistenti da quasi vent’anni, continua a entrare in città con mezzi vecchi e inquinanti.

Ricordiamo che i divieti ambientali già vigenti da tempo nel centro abitato di Firenze vietano l’ingresso di motoveicoli e ciclomotori a benzina e diesel fino a Euro 1, di auto a benzina Euro 0 e diesel fino a Euro 1, di veicoli per trasporto merci a benzina Euro 0 e diesel fino a Euro 1, nonché di veicoli per trasporti specifici e per uso speciale a benzina Euro 0 e diesel fino a Euro 1.

I veicoli interessati dal divieto sono meno del 10% del parco auto nazionale circolante, indicativamente quelli costruiti prima del 1997.

Commenta con la tua opinione

X