Incentivi auto elettriche USA: Costruttori contro il limite di 200 mila auto

Il limite USA sugli incentivi per le auto elettriche potrebbe far crollare il mercato dopo il boom di Tesla, Nissan e General Motors

14 novembre 2018 - 21:11

Gli Usa in campo a favore della mobilità elettrica con un bonus da 7.500 dollari per ogni vettura immatricolata. Le aziende del settore automotive non sono però soddisfatte. Il bonus infatti viene corrisposto alle vetture messe su strada prima che il brand raggiunga il tetto massimo dell 200.000 vetture. Ecco allora che Tesla, General Motors e Nissan hanno avviato una intensa attività di lobbying volta ad ottenere un ampliamento del limite previsto al momento. De resto Tesla ha già raggiunto questo obiettivo lo scorso luglio e gli altri si apprestano a fare lo stesso in tempi brevi. Eppure in Europa si vendono più elettriche che negli Usa.

INCENTIVI NEGLI USA Tesla e altre case automobilistiche stanno dando battaglia per evitare di perdere l'accesso ai redditizi incentivi previsti per le auto elettriche negli Usa.n Ecco allora che i produttori di veicoli elettrici si stanno alleando per collaborare a una nuova iniziativa di lobbying per ottenere l'estensione dell'incentivo federale. La EV Drive Coalition, che comprende anche General Motors e Nissan, ha chiesto ufficialmente martedì al Congresso di rivedere le modalità di erogazione dei 7.500 dollari stanziati per ogni veicolo elettrico (Leggi incentivi per le elettriche: cosa ci aspetta in Italia). L'incentivo stanziato per le auto elettriche viene ridotto una volta che un produttore vende 200.000 veicoli. Tesla ha raggiunto tale soglia a luglio e si prevede che GM raggiunga tale limite all'inizio di quest'anno o all'inizio del prossimo anno. Dal canto suo Nissan ha venduto circa 125.000 veicoli elettrici a partire da settembre di quest'anno.

ATTIVITA' DI LOBBYING A conferma che l'attività di lobbying sta dando i suoi frutti, l'emendamento chiamato a modificare l'attuale quadro normativo è stato votato in entrambe le Camere del Congresso. La misura potrebbe essere inclusa in una più ampia spinta per estendere i crediti d'imposta in scadenza che sarà discussa durante la prossima sessione del Congresso. La coalizione pro incentivi, che conta anche il gruppo ambientalista Centre for Climate and Energy Solutions, afferma che alzare il tetto dovrebbe sostenere posti di lavoro e allo stesso temopo favorire l'ambiente. “Un credito d'imposta federale per contribuire a rendere i veicoli elettrici più accessibili per tutti i consumatori è fondamentale per raggiungere un futuro a emissioni zero e incoronare gli Stati Uniti come leader nell'elettrificazione”, ha dichiarato Dan Turton, vicepresidente della politica pubblica di GM. Insomma gli Usa puntano sulla mobilità green ma i numeri sembrano dire il contrario.

VENDITE A CONFRONTO In Europa si vendono più auto elettriche che negli states e confermarlo arrivano i numeri. Con 73 mila unità di scarto, l'Europa ha superato gli Stati Uniti per le vendite green nel 2017. Va detto che gli Usa accellerano con una crescita delle vendite del 37%; sono state vendute 122 mila unità. Per il 2018 gli Usa potranno beneficiare del traino della Tesla Model 3, che a inizio agosto ha raggiunto l'atteso obiettivo di 53.339 veicoli prodotti nel secondo quarto dell'anno. La Cina si conferma il mercato principale per i veicoli plug-in, il loro volume è infatti aumentato del 73% tra il 2016 e il 2017, con 606 mila nuove unità. Sul fronte dell'offerta da giugno del 2017, il numero totale di modelli green disponibili in Europa è cresciuto da 51 a 56 (Leggi come si ricarica una elettrica). A differenza degli Stati Uniti, la nuova Nissan Leaf ha avuto un grande successo, superando la Renault Zoe per immatricolazioni. 

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