Il trucco della “Messa in strada” aggiunta ai prezzi “Chiavi in mano”

Una discutibile pratica diffusa tra alcuni Marchi prestigiosi vanifica lo scopo originale del prezzo di listino "tutto compreso"

21 novembre 2014 - 9:00

Ormai da molti anni le Case automobilistiche ufficializzano il prezzo di listino delle vetture “chiavi in mano” ovvero comprensivo di tutte le spese accessorie, tra cui il trasporto e la “messa in strada”, definita anche “preconsegna”, ad eccezione degli optional facoltativi (quindi a pagamento) e delle tasse governative come la IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione), variabile a seconda delle singole Province e da calcolare con voce separata. L'importo dell'IPT varia attualmente da 3,51 a 4,56 euro per kW di potenza.

PREZZO TRASPARENTE – Lo scopo del prezzo “chiavi in mano” è quello di offrire al compratore un prezzo senza sorprese, unificato e trasparente, valido su tutto il territorio nazionale, evitando sperequazioni e disparità che invece caratterizzavano i vecchi prezzi “franco concessionario”, o ” franco fabbrica”. L'idea è lodevole, per alcuni anni ha funzionato anche bene, poi la situazione ha iniziato progressivamente a deteriorarsi nuovamente (in concomitanza con le varie campagne promozionali o di incentivi per la rottamazione) con l'apparire, sui preventivi e sui contratti d'acquisto delle auto nuove, di voci di spesa a dir poco fumose ed arbitrarie. Insomma un ritorno al passato in piena regola, con l'aggravante che tutti gli addetti ai lavori continuano a parlare ipocritamente di prezzi ” chiavi in mano”. Le Case, per autotutelarsi e al tempo stesso fornire un tacito accordo ai propri dealer, hanno da qualche anno adottato il termine un po' ambiguo, di prezzo chiavi in mano “consigliato”. In altri termini, il concessionario è libero di modificare anche al rialzo il prezzo di listino delle auto nuove. Ma, a differenza degli eventuali sconti che vengono sempre esplicitamente evidenziati con voce specifica, sia sui preventivi che sui contratti, gli aumenti sono immancabilmente camuffati sottoforma di ulteriori balzelli, in netto contrasto con il concetto del “chiavi in mano”, come appunto le spese di messa in strada.

PREZZI INGANNEVOLI – Nel 2011 SicurAUTO, in un dettagliato articolo a commento della polemica sorta in quel periodo tra la rivista Quattroruote e il presidente di Federauto (l'associazione dei concessionari) a proposito di molti preventivi “gonfiati”, rilevò che “Il prezzo chiavi in mano costituisce oggi un riferimento assolutamente impreciso perché ormai non ha più riscontri nel mercato reale. Quindi non bisognerebbe più parlarne”. Invece l'ormai ingannevole definizione continua ad essere utilizzata nei listini ufficiali delle Case e delle testate giornalistiche di settore. Un altro aspetto interessante da noi sottolineato in quell'articolo è che l'indagine della citata rivista “attacca solo venditori e concessionari senza nemmeno avanzare l'ipotesi che le politiche commerciali delle reti ufficiali (e anche la formazione dei venditori) siano in realtà strettamente legate a quelle delle Case stesse”. Infatti, può accadere che un singolo concessionario faccia il furbo ignorando le direttive commerciali del marchio, ma quando la prassi risulta sistematica, il sospetto che vi sia tacita complicità tra rete e Casa costruttrice, diventa legittimo.

LE CASE CHE “ARROTONDANO” DI PIÙ – In base a segnalazioni, esperienze dirette e commenti sul web, le reti di vendita delle Case tedesche (BMW, Gruppo VW, Mercedes) sembrerebbero fra le più coinvolte nella pratica delle maggiorazioni dei prezzi chiavi in mano, con sovrapprezzi per la messa in strada che possono raggiungere migliaia di euro. Questo poco invidiabile primato è stato già evidenziato nell'articolo di SicurAUTO del 2011 citato prima ma stavolta siamo tornati sull'argomento chiedendo spiegazioni direttamente agli Uffici Stampa di Mercedes Benz Italia e BMW Italia. Dai preventivi inviatici da un nostro lettore, che desidera mantenere l'anonimato, sembrerebbe che, a distanza di tre anni, la situazione non sia mutata. Il nostro potenziale acquirente (lo è realmente, non si tratta quindi di un mistery shopper) si è recato presso alcune concessionarie Mercedes e BMW e si è fatto rilasciare i preventivi scritti per i modelli a cui è interessato.
Riportiamo di seguito la comunicazione inviataci dal nostro lettore e i suoi relativi commenti.

Vorrei far notare una pratica ingannevole da parte di alcune case automobilistiche nella pubblicazione dei loro listini per attrarre la clientela. Mi è capitato di chiedere un paio di preventivi per un autovettura (nello specifico parliamo di concessionari Mercedes e BMW). Dal prezzo di listino comunicato dai concessionari e pubblicato sulle riviste, sui media e corrispondente anche agli stessi siti web delle case automobilistiche, il concessionario aggiunge la voce “messa su strada” per importi che vanno da € 1,250 (BMW) a € 2,250 (Mercedes), non bene definita nello specifico ( con un incidenza fino al 5 % rispetto al prezzo di listino). Preciso che la tassa IPT è da calcolare e aggiungere a parte. Infatti alla mia richiesta di cosa riguardasse tale voce i venditori imbarazzati l'hanno goffamente giustificata con : “…tappetini, preparazione, trasporto, oli, etc..” Mercedes, inoltre, vantando che l'autovettura veniva offerta con addirittura estensione di garanzia per ulteriori due anni oltre quelli di legge, alla fine si è scoperta dicendo che il prezzo di tale servizio ( quantificato in circa € 900 ) è compreso nella “messa in strada”.
La mia deduzione allora è che tale servizio non sia compreso ma semplicemente pagato dal cliente senza che egli lo abbia richiesto. Oppure che sia venduto obbligatoriamente, o per lo meno una tentata vendita mascherata all'interno della voce non dettagliata quale quella della “messa in strada”. Io considero che da un prezzo di listino, o consigliato dalle case automobilistiche l'autovettura sia pronta ( escluse tasse , eventuali passaggi di proprietà ed oneri vari). La messa su strada cosa significa??? che considerando solo il prezzo di listino me la danno, scusate il termine, in braccio l'autovettura??!!
Oli, trasporto e le altre voci che farfugliando i venditori hanno cercato di giustificare…dovrebbero essere compito del concessionario, altrimenti vado in fabbrica e me la ritiro io. Comunque il listino allora non ha nessun valore. Mi pare che qui si tratti di una comunicazione ingannevole, o non trasparenza dei prezzi, o prezzi civetta, tentata vendita di servizi mascherati (riguardo l'estensione della garanzia).
Allora (escluso tasse ed oneri) il prezzo di listino a cosa corrisponde? Se l'autovettura a quel determinato prezzo non esiste, o non è ritirabile?? Non dovrebbero pubblicarlo quel prezzo !! Ma è corretto tale comportamento??

Il nostro lettore entra poi nel dettaglio di ogni preventivo.

  • Preventivo 1: “Concessionaria Mercedes: auto richiesta CLA 200 Automatic Sport. La messa in strada di € 2.235 su 35.275 di LISTINO CHIAVI IN MANO è più di un 6 % del prezzo stesso. Quindi il “chiavi in mano ” come specificato da loro che significato ha? Mi danno le chiavi ma non la mettono in strada?!”
  • Preventivo 2: “Auto richiesta A200 Automatic Sport. Stesse considerazioni di prima inerenti la contraddizione fra “listino chiavi in mano” e la successiva aggiunta della “messa in strada”, oltre all'entità dell'importo (1.688,48 euro).”

  • Preventivo 3: “Altra concessionaria Mercedes (stesso gruppo), auto richiesta CLA 200 Automatic Sport. Considerazioni come sopra. Scopro però dialogando col venditore (giustificando il costo messa in strada con pedane, oli, trasporto e preparazione ) che nei  2.235 € è compresa l'estensione della garanzia di 2 anni oltre i 2 di legge. Ma la Mercedes vanta che l'autovettura in questione è coperta da 2 anni di garanzia aggiuntiva. Il venditore, da me incalzato, riconosce che posso richiedere la sola garanzia di legge e quindi verrebbero detratti € 875 circa dai 2.235 della messa in strada. Non è giusto vendermi obbligatoriamente un servizio aggiuntivo. Se lo voglio vado negli optional alla voce estensioni di garanzia e, in quanto opzione, scelgo io se lo voglio aggiungere!”.
  • Preventivo 4: “Concessionaria BMW, auto richiesta serie 320 Touring. Qui addirittura specificano che nel prezzo di listino è compresa la messa in strada, (quindi a quella cifra devo avere la possibilità di portarmi a casa la macchina, altrimenti non è una messa in strada !) aggiungono ulteriori € 1.250 come “kit preconsegna”, oltre addirittura a un non definito “contributo smaltimento pneumatici” !! Di cosa? Della mia permuta? La vendono solo coi cerchioni e gli tolgono le gomme?”

  • Preventivo 5: “Concessionario BMW , auto richiesta serie 318 Touring. Stessa cosa come sopra (euro 1250 di messa in strada), anche se poco comprensibile vista l'imprecisione del venditore (preventivo scritto a penna, n.d.r.). Solo a conferma della prassi consolidata, penso a questo punto dettata dalla casa madre e non liberamente scelta dal singolo concessionario”.

IL CONTRIBUTO PFU NASCOSTO – Dunque la situazione che emerge da questi esempi è abbastanza eloquente: le concessionarie contattate, in aggiunta ai prezzi “chiavi in mano”, addebitano sistematicamente al cliente fantomatiche spese di messa su strada e preconsegna che variano da 1250 a 2235 euro, cifre molto elevate che non trovano peraltro alcuna giustificazione né corrispondenza reale con le  effettive operazioni di messa in strada. Rileviamo che nel preventivo della concessionaria BMW , sotto la voce “Prestazioni supplementari” figuri, oltre al kit Preconsegna (1250 euro), anche il “Contributo smaltimento Pneumatici (6,59 euro), voce quest'ultima che invece non figura negli altri preventivi presi in esame. In proposito è opportuno precisare che il Decreto legge n. 82 dell'11-04-2011 ha reso obbligatorio dal 7-10-2011 tale contributo (siglato PFU, pneumatici fuori uso) che deve essere evidenziato separatamente anche nei contratti di compra-vendita delle vetture nuove (Art.7 comma 5 del suddetto Decreto). Da una rapida indagine da noi svolta presso alcune concessionarie di Roma, abbiamo avuto conferma che tale ennesimo balzello è assai poco gradito ai potenziali clienti, quindi certe concessionarie (non rispettando lo spirito del Decreto) inglobano l'importo nel prezzo della vettura rendendolo in tal modo invisibile.  Giova altresì precisare che le operazioni di preconsegna e messa su strada (deceratura, smontaggio protezioni esterne/interne, controllo livelli, triangolo, ecc.) sono già riconosciute e rimborsate alle concessionarie dalla Casa madre.

Pavan Bernacchi di Federauto aveva a suo tempo obiettato: «la Casa costruttrice non può imporre i prezzi o gli sconti ai concessionari. Questi devono essere liberi di praticare al pubblico i prezzi che meglio ritengono» e che in caso contrario si avrebbe «una grave violazione del diritto della concorrenza ». Ma quale valida concorrenza si può fare aumentando i prezzi? Francamente noi non ravvisiamo alcuna violazione alla libera concorrenza se, nell'interesse dei consumatori, si invoca maggiore chiarezza e trasparenza, dal momento che esiste un prezzo chiavi in mano che in realtà nessuno rispetta.  Altrimenti si abolisca ufficialmente la presa in giro del prezzo chiavi in mano. Sull'argomento sarebbe estremamente utile conoscere il parere dell' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Abbiamo contattato gli Uffici Stampa di Mercedes Benz Italia e BMW Italia per conoscere la loro posizione ufficiale in merito all'argomento, senza ottenere risposte.

8 commenti

Gabriele
23:45, 23 dicembre 2017

La verità è che è sempre piû difficile per le concessionarie fare degli utili , cercano di farti fare sempre dei leasing ,di venderti l'assicurazione di proporti l'estensione della garanzia …..Ora guadagnano piû con il discorso finanziario , si attaccano a tutto pur di spillarti di soldi e quando il costo della messa in strada è a loro arbitrio provano a mettertelo nel ……

mauro
21:40, 21 febbraio 2016

Buon giorno, volevo saper perché il” kit cortesia” costa 200 eu e viene aggiunto solo a contratto fatto? ma, normalmente dovrebbe esser già incluso nell'auto, perché oltretutto se vado al brico e compro tutto quello che c'è nel kit spederei solo80 eu.

Mosti
22:24, 18 marzo 2016

E vero i venditori di auto mettono in conto la messa in strada come se le auto volassero e per metterle a terra occorra una specifica tassa,già è da considerare esosa “la tassa della provincia

Andrea
13:41, 18 novembre 2016

Voglio vedere che fanno adesso che amazon pubblicizza prezzi con indicazioni precise. Se non si adeguano partiranno le prime denunce, e seguiranno le condanne.

samu
15:36, 13 aprile 2017

L'articolo è molto interessante ed ha ragione su quasi tutto, però andare a fare la predica per ?6,50 siete proprio dei barboni..

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