I clienti bruciano la frizione: Lamborghini abbandona il cambio manuale

Il cambio automatico al volante fa gola a 9 clienti su 10. Il capo R&D Lamborghini: "continuare a metterlo manuale richiederebbe 70 kg sul pedale?

 
I clienti bruciano la frizione: Lamborghini abbandona il cambio manuale Il cambio automatico al volante fa gola a 9 clienti su 10. Il capo R&D Lamborghini: "continuare a metterlo manuale richiederebbe 70 kg sul pedale?

Il cambio automatico al volante fa gola a 9 clienti su 10. Il capo R&D Lamborghini: "continuare a metterlo manuale richiederebbe 70 kg sul pedale?

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19 Gennaio 2016 - 01:01

La notizia è che le Lamborghini non avranno più il cambio manuale, ma l'idea di far fuori la “vecchia leva” a Sant'Agata Bolognese ce l'hanno da un po' di tempo. Le ragioni sono tante, prima di tutto pratiche, tecniche e di immagine, infatti di questi tempi è raro vedere un'automobile sportiva, quindi una supercar, dotata di “tre pedali e leva del cambio”. L'introduzione dell'automatico, addirittura con le palette al volante, tanti anni fa era più un'operazione di marketing, divenuta necessità nei giorni nostri. Così le prestazioni e la tecnica dell'automobile vengono esaltate in tutto e per tutto, ma l'altra triste realtà (per i nostalgici della leva del cambio) è che il manuale ha iniziato la sua estinzione.  

NESSUNA SPERANZA – L'avviso per i nostalgici del cambio manuale è il seguente: indietro non si torna. Lo ha dichiarato anche il CEO di Lamborghini Stephan Winkelmann, in un'intervista raccolta dal sito specializzato americano Motor Authority, durante il Salone di Detroit: “anche il pilota più bravo non può essere più veloce di una doppia frizione e la verità è che nessuno ci ha più chiesto un'auto con il cambio manuale”. Così, la Gallardo e la Murcielago detengono già un record importante (oltre ai tanti altri raggiunti): sono state le ultime due automobili della Casa del Toro ad averlo disponibile in gamma (quindi la Urus sarà solo automatica; leggi qui tutti i dettagli della sua produzione). Oltre all'aspetto pratico di cui sopra abbiamo parlato, dietro questa scelta c'è anche una logica di mercato da seguire, tanto che lo stesso Winkelmann ha confessato che quando è arrivato in Lamborghini “il cambio manuale rappresentava ancora il 10% delle richieste e stiamo parlando di dieci anni fa”. Dopo tutto il mondo dell'automobile è da sempre in continua evoluzione e questa stessa ha portato i Costruttori a fare delle scelte tecniche differenti dal passato, che, possono anche non piacere, ma hanno sicuramente permesso il raggiungimento di prestazioni migliori.

UNA TECNICA MIGLIORE – Oltre all'aspetto pratico, c'è anche un discorso tecnico dietro l'estinzione del cambio manuale e a dare maggiori informazioni a riguardo è proprio Maurizio Reggiani, Capo di Ricerca e Sviluppo di Lamborghini. Il tutto è riconducibile alla perdita di guidabilità causata dai motori turbocompressi di ultima generazione che sviluppano moltissima coppia motrice già dai regimi più bassi: “il problema non è il cambio in sé, ma la frizione – ha spiegato Reggiani – questa è il punto debole del sistema e siamo già quasi al limite”. Dunque, come si potrebbe risolvere il problema, mantenendo però un cambio manuale? Per gestire tutta la coppia con un manuale e quindi con una sola frizione, o si aumentano di molto le sue dimensioni oppure si aumenta il carico al pedale. La prima soluzione va a contrastare la moderna linea di condotta che sposa il contenimento dei pesi, la seconda metterebbe in difficoltà moltissimi guidatori. A tal proposito Maurizio Reggiani precisa che “la Diablo aveva un carico sul pedale della frizione di 42 kg; se la Aventador di oggi avesse un manuale, richiederebbe almeno 70 kg. Un cambio a doppia frizione, invece, permette di distribuire il carico, oltre a essere gestito dall'elettronica e quindi a prova di errore”. In questo modo molti guidatori inesperti possono evitare di bruciare la frizione e stressare inutilmente la meccanica sopraffina delle loro Lamborghini; molte società di autonoleggio testimoniano quanto appena detto, perchè, dopo tutto, non ci si improvvisa guidatori di una supercar da 750 Cv. Inoltre una trasmissione automatica aiuta i guidatori meno esperti delle supercar ad affrontare strade difficili, che richiedono molto l'utilizzo del cambio oppure è di ausilio nei percorsi urbani pieni di traffico.

NON E' UNA NOVITA' –  In realtà è già da qualche anno che la Lamborghini, così come tutti gli altri costruttori di supercar, stanno pensando di abbandonare in modo indolore il cambio manuale. Lo stesso Michael Lock, chief operating officer di Lamborghini America, già nel 2013 spiegava le motivazioni alla base dell'abbandono del cambio manuale, che, secondo lui, erano da ricercarsi prevalentemente nelle scelte della clientela: la realtà è che, secondo quanto affermava lo stesso Lock, non esiste più una richiesta di trasmissioni manuali tale da giustificare la loro presenza in gamma. Qualche anno prima, precisamente nel 2011, lo stesso Maurizio Reggiani paventava un imminente abbandono del cambio manuale: “già oggi è solo una percentuale compresa tra l'1 ed il 2% dei clienti Lambo a richiedere vetture che non siano dotate di cambi elettroattuati con paddles al volante”. Dopo tutto la scelta della Lamborghini è in buona compagnia, infatti, se si scorre velocemente il listino dei costruttori di supercar, è facile notare come la Ferrari e la Maserati non hanno più auto con la leva del cambio; la Pagani Huayra monta solo l'elettroattuato e persino l'Alfa Romeo 4C (che con il manuale non starebbe poi cosi male) ne è sprovvista. Anche i tedeschi e i giapponesi stanno seguendo questa corrente: basta vedere la Porsche GT3 e la Nissan GTR. Ciò che è curioso è che invece le ultime auto sportive con cambio manuale sono costruite dagli americani, che invece amano il cambio automatico. Perciò i nostalgici potrebbero dare un'occhiata più interessata a Corvette, Viper, Mustang o a qualsiasi reinterpretazione di muscle car moderna.

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