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Guidare stanchi è come farlo ubriachi: uno studio rivela i pericoli del sonno

Uno studio americano evidenzia quanto è pericoloso guidare stanchi, il 7% degli incidenti stradali è causato proprio dalla mancanza di sonno

Guidare stanchi è come farlo ubriachi: uno studio rivela i pericoli del sonno
Un automobilista assonnato è pericoloso tanto quanto uno ubriaco, questo è il sunto di uno studio compiuto sugli effetti della stanchezza al volante e la sua incidenza sugli incidenti stradali. Guidare stanchi e con poche ore di sonno raddoppia, rispetto a chi ha riposato a sufficienza, il rischio di causare incidenti stradali. L'indagine ha messo in evidenza come su quasi 5.000 incidenti analizzati il 7% sarebbe riconducibile a guidatori poco lucidi per la mancanza di sonno. Scopriamo quanto bisogna dormire per guidare in sicurezza.

LA STRAGE DEL SONNO

La AAA Foundation for Traffic Safey ha voluto porre l'attenzione su quali sono realmente i pericoli che corre un guidatore che ha dormito poco e quanto la stanchezza contribuisce a rendere pericolose le strade (Sapevi del riflessometro che analizza le condizioni del guidatore? Leggi qui!). Lo studio ha passato sotto esame ben 4.751 incidenti stradali avvenuti sulle strade americane ed è stato dimostrato che la sonnolenza è, come abbiamo detto in apertura, responsabile di almeno il 7% dei sinistri e del 21% di quelli mortali. Un'analoga statistica condotta nel Regno Unito ha evidenziato quanto guidare stanchi sia pericoloso, attribuendo ai colpi di sonno 1 incidente mortale su 10.

I RISCHI DEI COLPI DI SONNO E LA TECNOLOGIA PER SCONFIGGERLO

Lo studio della fondazione statunitense riporta che chi dorme meno di cinque ore per notte è un soggetto ad altissimo rischio. La mancanza di sonno provoca effetti analoghi a quelli dello stato di ubriachezza, con tempi di reazione rallentati, una capacità di concentrazione scarsa e una soglia di attenzione molto bassa. A tutto questo si somma il rischio di colpi di sonno, il guidatore raramente riesce a rendersi conto di dormire ad occhi aperti e le conseguenze sono facilmente immaginabili con un veicolo praticamente senza controllo. Qui non si può non pensare a quanto la tecnologia possa essere d'aiuto, sopperendo alle mancanze di un guidatore dormiente. Il rilevatore di stanchezza, abbinato magari all'assistente di corsia e alla frenata automatica d'emergenza, potrebbe contribuire a ridurre notevolmente il rischio di incidenti (Scopri quali utilitarie possono essere dotate della frenata automatica).

DORMIRE ALMENO 7 ORE PER NOTTE

Riguardo a questo preoccupante fenomeno si è espresso il direttore esecutivo della Fondazione AAA Dr. David Yang, il quale ha ribadito: "Non si può perdere sonno e avere la presunzione di essere efficienti al volante. La nostra ricerca dimostra che un driver che ha dormito meno di 5 ore ha un rischio di incidenti paragonabile a quello di un ubriaco". Lo studio ha quantificato in almeno 7 ore di sonno il corretto ciclo di sonno del quale un guidatore deve beneficiare per potere contare sulle proprie piene facoltà psicofisiche (Leggi del tragico incidente degli studenti Erasmus in Spagna, la causa più probabile è stata il colpo di sonno). Vi è capitato di essere colpiti da un colpo di sonno? Vi è successo di guidare senza avere praticamente dormito? Raccontateci la vostra esperienza.

Pubblicato in Attualità il 07 Dicembre 2016 | Autore: Gabriele Amodeo


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