Guidare all’estero con veicoli immatricolati in Italia: norme e consigli

Quali sono le precauzioni da adottare quando circoliamo all'estero? Quali documenti dobbiamo avere? Le risposte a tutti i nostri dubbi

28 giugno 2019 - 10:00

Se si vuole andare all’estero alla guida del proprio veicolo, è necessario conoscere alcune regole fondamentali “di sopravvivenza”. Innanzitutto, vige il principio generale per cui ogni Stato applica la propria legge anche ai cittadini stranieri. I veicoli immatricolati in Italia possono circolare liberamente negli altri Stati appartenenti all’Unione Europea, e, nel rispetto delle Convenzioni Internazionali, negli Stati non facenti parte dell’UE.

QUALI SONO LE CONVENZIONI IN VIGORE?

Le Convenzioni Internazionali, attualmente in vigore, a cui l’Italia ha aderito, sono le Convenzioni di Vienna dell’8 novembre 1968 e dell’1 maggio 1971, relative, in particolare, alle norme di comportamento da seguire, alla segnaletica stradale, e ai documenti di guida e di circolazione che debbono essere riconosciuti come validi in tutti gli Stati aderenti. Vi è inoltre la Convenzione di New York del 4 giugno 1954, che tratta delle disposizioni doganali per veicoli stradali privati, in caso di esportazione. Prima di partire è sempre necessario verificare le condizioni imposte da ciascuno Stato per l’ingresso e la circolazione nel territorio nazionale dei veicoli provenienti dall’estero.

QUALI SONO I DOCUMENTI DA AVERE SEMPRE AL SEGUITO?

Per gli Stati appartenenti all’Unione Europea, e per quelli con i quali sussistono Convenzioni turistiche, è necessario avere sempre la carta di identità espressamente valida per l’espatrio. Per tutti gli altri Stati è invece necessario portare con sé il passaporto, in corso di validità. Per entrare in molti Stati extraeuropei, inoltre, è obbligatorio richiedere, prima della partenza, il c.d. visto consolare, al Consolato di riferimento.

E PER GUIDARE I VEICOLI?

E veniamo alla guida di veicoli. Per circolare alla guida di un veicolo, all’interno del territorio dell’Unione Europea è sufficiente il possesso di patente di guida italiana, in corso di validità. Può trattarsi sia della patente formato card, sia di quella cartacea, ormai, comunque in via di totale sostituzione con la nuova patente europea. Per guidare in Paesi extraeuropei è sempre opportuno, anche se non sempre obbligatorio, richiedere alla Motorizzazione italiana la c.d. patente internazionale, che deve essere esibita insieme a quella italiana, ad ogni controllo di polizia. La patente internazionale contiene i dati anagrafici e i dati relativi riportati in diverse lingue, tra le quali l’inglese, il francese e il russo, affinché in qualunque parte del mondo si possano verificare . La patente internazionale viene rilasciata dalla competente Autorità nazionale di residenza: per l’Italia tale documento deve essere richiesto agli Uffici della Motorizzazione, esibendo la patente di guida nazionale posseduta. Per circolare in alcuni Stati extraeuropei è inoltre necessario richiedere alla medesima Motorizzazione il c.d. libretto internazionale o certificato internazionale. Nel caso di circolazione in uno Stato estero senza essere in possesso dei relativi documenti di guida o di circolazione, si applicheranno le sanzioni previste dalla normativa nazionale dello Stato nel quale avviene la circolazione. Per maggiori informazioni sulle modalità di richiesta e rilascio dei documenti internazionali è possibile consultare il sito internet dell’ACI, ove è possibile reperire anche l’elenco degli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile, ove poter presentare le relative richieste. Per ottenere il libretto internazionale è necessario produrre i seguenti documenti:

  • Domanda su Mod. TT 2119 disponibile alla Motorizzazione
  • Fotocopia documento di identità in corso di validità
  • In caso di società: dichiarazione sostitutiva di certificazione redatta e firmata dal legale rappresentante
  • Fotocopia carta di circolazione, fotocopia del Certificato di proprietà
  • Attestazione di versamento di € 9,00 sul c/c 9001
  • Attestazione di versamento di € 29,24 sul c/c 4028.

LA COPERTURA ASSICURATIVA

Per la circolazione in alcuni Stati extraUE, che hanno sottoscritto una specifica Convenzione internazionale, è necessario il possesso della c.d. carta verde. Ormai, tutte le Compagnie rilasciano la carta verde. Tale documento, come noto, di colore appunto verde, contiene i dati essenziali della copertura assicurativa del veicolo a cui si riferisce, riportati in diverse lingue. Tra l’altro, sul documento sono indicate le sigle degli Stati esteri ove esso è richiesto per la circolazione. Per tutti gli altri Stati invece sarà necessario informarsi preventivamente, tramite l’IVASS, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, sui documenti assicurativi richiesti per la circolazione su ciascun territorio straniero. Infatti sarà necessario integrare, presso gli Uffici di frontiera, la propria copertura assicurativa, con apposita polizza c.d. di frontiera (c.d. carta rosa). La carta rosa può essere richiesta esclusivamente alla frontiera, prima di entrare nello Stato interessato, ed ha una durata limitata nel tempo. In caso di smarrimento o furto di un documento italiano  all’estero dovrà essere presentata denuncia all’autorità italiana, anche se sia già stata presentata denuncia all’autorità di polizia estera.

LE NORME DI COMPORTAMENTO

Per quanto riguarda le norme di comportamento da rispettare all’estero, sono sostanzialmente le stesse del codice della strada italiano, in quanto approvate da Convenzioni internazionali. Anche la segnaletica stradale è per lo più identica in tutti gli Stati. Alcuni Stati adottano simboli non previsti dal codice della strada italiano: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera. Nel circolare nei suddetti Stati si consigli di adottare comportamenti improntati ad una maggior prudenza. Ad esempio, il segnale n. 1, non previsto secondo tale modalità dal codice della strada italiano, è un segnale presente sulle strade della Svizzera e prescrive l’arresto in caso di accensione lampeggiante delle luci (es. presso un passaggio a livello).

Il segnale n. 2, invece, sempre svizzero, prescrive la fine della zona di parcheggio con disco. Per qualsiasi informazione in relazione alle regole della circolazione stradale estera, prima di intraprendere un viaggio è sempre possibile visionare il sito internet www.viaggiaresicuri.mae.aci.it, o contattare il call center al numero 06.491115, attivo dalle 8 alle 20.

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