Google car da record: dopo 3,2 milioni di km riconosce anche i ciclisti

Google annuncia un nuovo traguardo per l'auto a guida autonoma che diventa sempre più affidabile

6 ottobre 2016 - 10:43

Google continua ad inanellare successi ed a maturare esperienza in termini di auto a guida autonoma, poiché proseguono i test su strada e gli impianti hanno ormai cominciato ad “imparare”. Attualmente le Google Car sono capaci anche di districarsi in alcune delle più complesse situazioni che si possono trovare durante la guida cittadina, come il riconoscere i pedoni oppure i ciclisti. Buone prospettive per chi ha difficoltà negli spsotamenti.

PASSI DA GIGANTE Le auto a guida autonoma negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante, ottenendo degli upgrade tecnici che hanno man mano permesso di programmare test sempre più difficili (leggi come l'ETCS bacchetta l'Europa sui test di guida autonoma). In questo contesto Google, il colosso americano di Mountain View, continua a far macinare miglia su miglia alle proprie auto grazie alla Alphabet Inc., unità preposta allo sviluppo di questo genere di tecnologia: ad oggi sono circa 2 milioni le miglia percorse in modalità completamente autonoma (ari a circa 3.2 milioni di km), ed ogni settimana se ne aggiungono ulteriori 25.000 (leggi le direttive imposte per la guida autonoma).

I PROBLEMI DELLA CITTA' A differenza di quanto fanno altri costruttori come Tesla, che con il suo Autopilot prevede una guida semi-autonoma esclusivamente in autostrada (leggi della prima vittima della guida autonoma), le auto di Google cercano di raccogliere sempre più dati da un contesto urbano. Guidare in città è una sorta di “prova del nove” per questo genere di auto, poiché è lo scenario nel quale tutto è imprevedibile e non ci sono situazioni definibili esclusivamente attraverso degli schemi preimpostati nella memoria del calcolatore: può apparire improvvisamente un ciclista, un pedone, un'auto che decide di compiere una inversione a U e così via. Le Google Car stanno cominciando ad imparare a rispondere in autonomia a questo genere di situazioni senza andare in stallo. E' un fattore fondamentale, come ha spiegato Dmitri Dolgov, capo della divisione di guida autonoma di Google, ai colleghi di Reuters: “[per guidare in città] hai bisogno di una conoscenza più profonda di quanto accade sulla strada ed anche sui lati. Ogni volta è diverso”.

I PROGETTI DI GOOGLE Per Google le auto a guida autonoma sono una realtà ormai quasi consolidata, tanto che ne è in progetto il lancio commerciale per il 2020. Questo genere di auto potrebbero essere un valido aiuto per quelle persone inabili alla guida o senza patente, come disabili o anziani, che in questo modo riuscirebbero ad acquisire nuovamente autonomia negli spostamenti.

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