Gli americani, pur di consumare meno, pagherebbero molti dollari

Una ricerca dell'Università del Michiga dice che i guidatori USA vorrebbero consumare di meno e pagherebbero per il risparmio: vediamo cosa dicono

26 giugno 2015 - 15:30

Il succo di un sondaggio condotto dalla Michigan University dimostra come quasi tutti i guidatori americani pensino al risparmio di carburante, non importa come esso possa essere ottenuto. In effetti la maggior parte di loro non conosce bene le tecnologie che permettono questi risparmi: a loro interessa soprattutto il risultato finale.

BASTA CHE FUNZIONI – No, non stiamo parlando della pellicola girata nel 2009 da Woody Allen ma dei risultati di un sondaggio ben più recente condotto da Brandon Schoettle e Michael Sivak del Transportation Research Institute della Michigan University. Le domande di quest'indagine, che alla fine ha coinvolto 674 proprietari di veicoli in tutti gli USA, concernevano il risparmio di carburante e le moderne tecnologie quali le trasmissioni a variazione continua, la gestione dei cilindri, i nuovi motori diesel, benzina e ibridi, gli star& stop e d i vari tipi di sovralimentazione, compreso il twincharging, ossia quella che combina i turbo con i compressori meccanici, un esempio dei quali sono quelli elettrici che arriveranno nelle Audi dal 2017. Un primo, importante risultato è che un po' più della metà degli intervistati (il 52%) ha riferito di non essere interessata a come un veicolo riesca arisparmiare carburante e ridurre le emissioni. Circa 1 su 4 (il 24%) ha comunque indicato – come tecnologia preferita per migliorare i consumi – i miglioramenti dei motore mentre il 20% ha citato i combustibili alternativi.

SE BEVI COSTOSO NON TI COMPRO NÉ TI NOLEGGIO – Evidenziando l'età e il genere di chi ha citato questi possibili miglioramenti si è poi trovato come gli uomini e gli automobilisti sopra i 45 anni siano stati i più propensi agli affinamenti del motore per aumentarne il rendimento, mentre più giovani indicavano i carburanti alternativi (diesel, che negli USA è minoritario, elettricità e idrogeno) come il mezzo principale per risparmiare carburante e ridurre le emissioni.Molto forte è invece la diffidenza verso i “bevitori” un po' schizzinosi: il 73% degli intervistati ha infatti detto che sarebbe meno propenso a possedere o noleggiare un veicolo che richieda un più costoso carburante premium, quale la benzina ad alto numero di ottano. Brandon Schoettle ha rilevato che “nel complesso, il risparmio di carburante è essenziale per i consumatori, ai quali però non importa come questo risultato sia raggiunto. La conoscenza e le opinioni sono state molto variegate anche se gli intervistati più anziani e di sesso maschile avevano in media opinioni – sia positive sia negative – più forti e ritenevano di saperne di più riguardo queste tecnologie rispetto a quanto dichiarato dai giovani e alle donne”. 

SPENDERE PER RISPARMIARE – Mentre il 90% degli intervistati ha riferito di capire sommariamente come funzionino i motori diesel e i veicoli ibridi a benzina, la maggior parte ha anche detto di non aver mai sentito parlare di twincharging, disattivazione dei cilindri o cambi a variazione continua. Indipendentemente delle conoscenze, la maggioranza ha comunque dichiarato di considerare molto o abbastanza positive le tecnologie evolute (con l'eccezione dei cambi a variazione continua); i sistemi start & stop sono quelli che hanno avuto le valutazioni più tiepide. Il sondaggio ha anche chiesto ai proprietari di veicoli quale tecnologia preferirebbe nell'ipotesi di due diversi prezzi della benzina: 2,5 e 5 dollari/gallone (si tratta di circa 0,59 e 1,18 €/litro): in entrambi i casi la trazione ibrida è risultata la preferita, mentre il twincharging è stato il meno votato. Un altro risultato riguarda la disponibilità a pagare per risparmiare carburante: il 25% per cento pagherebbe 300$ o più per risparmiare il 5% nei consumi di carburante, 1.000 $ per un miglioramento del 10% e 2.500 $ per un miglioramento del 25%: gli uffici marketing sono avvisati!

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