Gilet luminosi ai profughi: così non rischiano la vita

L'idea è donare i giubbini d'emergenza dell'auto ai profughi del Mugello, per evitare drammatici incidenti e migliorare la sicurezza della viabilità

6 novembre 2015 - 10:00

L'idea non è nuova, ma l'iniziativa è lodevole. I profughi presenti nelle strutture del Mugello (per la precisione, Unione montana dei Comuni del Mugello, in Toscana) saranno equipaggiati di giubbini catarifrangenti e dispositivi di visibilità sulle biciclette che usano per muoversi. Glieli forniranno le associazioni e le cooperative che stanno gestendo l'accoglienza dei migranti. È stato deciso al Tavolo immigrazione della Società della salute del Mugello che si è appena riunito a Borgo San Lorenzo (Firenze).

QUAL È IL PROBLEMA – Fra le questioni legate all'accoglienza dei gruppi di profughi nel territorio mugellano, c'è la presenza di giovani migranti in bici sulle strade comunali ed extracomunali nelle ore serali e notturne. Presenza che può rappresentare un pericolo per gli stessi migranti e per gli automobilisti se non vengono utilizzati dispositivi di segnalazione visiva: ossia giubbetto catarifrangente omologato, luce e fanali, catadiottri su pedali e ruote. Di cui devono essere muniti i ciclisti, come dispone il Codice della strada.

CHI LO HA DECISO – Da chi è arrivato l'ok per il giubbino rifrangente? All'incontro hanno partecipato gli enti gestori dell'accoglienza, il comandante della Polizia municipale Unione Mugello Paolo Baldini insieme al comandante del distretto di Scarperia-San Piero Stefano Baldini, il comandante della Compagnia dei Carabinieri, capitano Paolo Bigi e l'assessore Francesco Bacci. Tutti d'accordo nel prevedere che i giovani migranti debbano essere muniti di equipaggiamento e dispositivi di segnalazione acustica e segnalazione visiva per la loro sicurezza e per quella altrui. E le strutture d'accoglienza stanno già provvedendo a fornirglieli. 

VALE PER TUTTI – Ovviamente, la raccomandazione di rispettare il Codice della strada vale per tutti: italiani, stranieri, profughi. Va pure rammentato che, per i ciclisti, c'è l'obbligo di circolare su un'unica fila in prossimità del margine destro della carreggiata e di indossare nelle ore serali/notturne il giubbotto catarifrangente ad alta visibilità con la bici dotata di luci, fanali e dispositivi catarifrangenti su pedali e ruote. Comunque sia, per gli automobilisti, c'è anche il buon senso da rispettare: massima prudenza, anche sapendo che potrebbero circolare profughi non molto visibili di notte.

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