Furti auto: 100 mila in un anno ma solo 1 su 10 ha paura
In Italia pochi assicurano l'auto contro il furto, perché il parco auto è vecchio e la tecnologia offre dispositivi economici validi
In Italia pochi assicurano l'auto contro il furto
In Italia pochi assicurano l'auto contro il furto, perché il parco auto è vecchio e la tecnologia offre dispositivi economici validi
E' un dato sempre più costatato dagli operatori del settore e alcuni studi, come quello che vi presentiamo in questo articolo, confermano la tendenza italiana nel non assicurare la propria automobile contro i furti, nonostante il fenomeno delle vetture rubate faccia segnare dati importanti. Nel 2014 nel nostro Paese 108.113 auto sono state vittime dei ladri.
LA RICERCA – I dati che fra poco leggerete emergono dall'Osservatorio Rc Auto di Facile.it e Assicurazioni.it; l'indagine è stata realizzata monitorando tanto i prodotti offerti dalle compagnie assicurative italiane, quanto i preventivi degli utenti. Nonostante la cifra delle automobili “fatte sparire” (ecco la classifica delle 100 auto facili da rubare) nello scorso anno in Italia (ogni ora nel nostro Paese vengono rubati 12,3 veicoli), la percentuale di quelle assicurate contro il furto (e l'incendio) sono meno del 10% (statistica molto bassa). Quello che però non lascia intravedere risultati “migliori” è la previsione che questo 2015, fino ad ora, ha fatto emergere nella visione dei preventivi richiesti alle compagnie assicurative, nei quali la richiesta di copertura aggiuntiva del furto è scesa al 9,36%, contro il 9,65% di un anno fa. Da non sottovalutare la considerazione che gli operatori mettono in risalto, cioè il prezzo medio dell'assicurazione auto sceso del 18,8% negli ultimi 12 mesi.
FATTORI DECISIVI – Proprio per questo motivo ci si domanda come mai, nonostante il numero delle auto rubate e nonostante il calo del prezzo medio dell'assicurazione, gli utenti non richiedono la copertura riguardante il furto. Probabilmente la causa è da attribuire a due fattori: il primo è da relegare all'invecchiamento del parco circolante italiano, che vede l'età media dell'auto superare i 9 anni (facile intuire che un'automobile con questa “vita” non ha più un valore alto). Ad ogni modo, nelle Regioni in cui il costo dell'Assicurazione è più basso rispetto ad altre, allora la domanda di copertura al furto sembra maggiore, mentre dove i premi RC auto sono più elevati (la Campania del 2,68%, la Sicilia del 5,42% e la Puglia del 5,68%) la richiesta scende notevolmente. Il secondo fattore vede protagonista la tecnologia, che grazie ad alcuni dispositivi (anche economici) assicura la tranquillità dell'automobilista verso i furti. Un valido esempio è il localizzatore gps CarLock (da noi provato), che consente il controllo costante della propria automobile. Per quale motivo pagare di più una compagnia assicurativa se la tecnologia aiuta nel controllo della vettura, con un costo di utilizzo non eccessivo?
GLI ALTRI DATI – Lo studio ha messo in evidenza anche altre statistiche; una molto interessante riguarda la domanda di altre coperture accessorie. Nel nostro Paese molto gettonata è l'assistenza stradale, richiesta dal 32,85% degli utenti che hanno calcolato un preventivo RC auto, mentre per tutti gli appassionati delle classifiche, la Campania e la Puglia risultano la prima e la terza Regione d'Italia per numero di auto rubate, mentre la regione più attenta a proteggersi contro i furti è l'Abruzzo, con il 12,38% di richieste, seguita dal Lazio (12,35%) che è al secondo posto in assoluto per automobili rubate. È chiaro che le compagnie assicurative consigliano la garanzia furto ai proprietari di vetture nuove o comunque recentemente acquistate, che magari lasciano spesso la loro auto posteggiata in strada, soprattutto la notte e in luoghi poco sicuri. Anche in questa circostanza però, gli italiani non sembrano interessati alla copertura sul furto, probabilmente perché intendono ridurre il più possibile la spesa assicurativa finale.