Fluence, Megane, Clio Iv e Trafic III richiamati dalla Renault: problemi vari di serraggio
Il richiamo si rende necessario per problemi di serraggio dell'assale posteriore e della barra Panhard
Il richiamo si rende necessario per problemi di serraggio dell'assale posteriore e della barra Panhard
Il richiamo si rende necessario per problemi di serraggio dell'assale posteriore e della barra Panhard
È stato appena pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un richiamo relativo alle Renault Fluence, Megane e Clio Iv prodotte nel mese di febbraio 2016 e Renault Trafic III prodotti tra maggio 2015 e gennaio 2016. Grazie al nuovo servizio Richiami Auto, SicurAUTO.it è in grado di avvisarvi in tempo reale di questo nuovo richiamo tecnico. Ecco i suoi contenuti:
Nuovo richiamo: Renault
Modelli: Trafic Iii
Periodo: MAG 2015 GEN 2016 –
Numero veicoli: 4319
Difetto: POSSIBILE NON CORRETTO SERRAGGIO/PANHARD
Azioni correttive: CONTROLLO SERRAGGIO
Riferimento: 800910199
Note: COD 0CF1 TELAI CONSULTARE CONCESSIONARI
Nuovo richiamo: Renault S.a.s.
Modelli: Fluence-megane Generation/clio Iv
Periodo: FEB 2016 –
Numero veicoli: 576
Difetto: POSSIBILE NON CORRETTO SERRAGGIO VITI PORTA FUSELLI ASSALE POSTERIORE
Azioni correttive: CONTROLLO SERRAGGIO
Riferimento: 800910199
Note: COD 0CBE TELAI CONSULTARE CONCESSIONARI
Queste sono le uniche informazioni diramate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per maggiori informazioni riguardo a questi richiami, cliccate qui: Renault Fluence, Megane e Clio Iv prodotte nel mese di febbraio 2016 e Renault Trafic III prodotti tra maggio 2015 e gennaio 2016. È disponibile anche sul nostro sito l'elenco completo dei richiami Renault con il grafico relativo all'andamento nel tempo dei richiami di questa Casa automobilistica.
SERVIZIO RICHIAMI L'Osservatorio Richiami di SicurAUTO.it è un servizio unico in Italia che monitora tutti i richiami tecnici per l'eliminazione di difetti di produzione o di progettazione riguardanti la sicurezza che interessano i veicoli circolanti. Ideato già ad agosto, l'Osservatorio è stato sviluppato e migliorato prima di essere diffuso al largo pubblico. Sono già disponibili anche le due App, iPhone e Android, per consultarlo in mobilità. Solo nelle applicazione per Smartphone sono disponibili i report con gli ultimi richiami pubblicati.