Ferrari richiama LaFerrari: problemi a poggiatesta e sensori di pressione

La supercar di Maranello deve tornare in officina perché in caso d'incidente il sedile non sarebbe sicuro. Problemi anche ai sensori TPMS delle gomme

25 giugno 2015 - 11:00

Tutti conoscono ormai la Ferrari LaFerrari, non ha più bisogno di presentazioni. Bello, potente e veloce, il Cavallino Rampante è diventato nel giro di pochi anni il veicolo più desiderato al mondo per ovvi motivi. L'erede della Enzo deve tuttavia fare i conti non con una ma con ben due campagne di richiamo per problemi segnalati dall'NHTSA. Nessun passeggero avrebbe riportato lesioni, ma si tratta di importanti accorgimenti che potrebbero influenzare la protezione degli occupanti in caso d'incidente. E siccome la sicurezza non è mai troppa (soprattutto in un mezzo che viaggia a oltre 350 km/h), il brand di Maranello ha preferito prendere le dovute precauzioni.

POGGIATESTA TROPPO SOTTILI? – La prima campagna di richiamo della Ferrari LaFerrari riguarda i poggiatesta montati su sedili di taglia larga, i quali potrebbero presentare un problema in caso di impatto considerando che “potrebbero non assorbire la quantità di energia richiesta”, secondo gli uomini Ferrari. Questo vuol dire quindi che i possessori della hypercar prodotta in appena 499 esemplari verranno contattati personalmente da Ferrari e la concessionaria del marchio sostituirà i poggiatesta visto che non soddisfano le richieste della Federal Motor Vehicle Safety Standard. Ovviamente, l'operazione sarà del tutto gratuita.

CON GLI PNEUMATICI NON SI SCHERZA – Il secondo richiamo attuato dal Cavallino Rampante sul suo top di gamma è relativo al TPMS (Tire Pressure Monitoring System, ovvero il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici che è diventato d'obbligo su tutte le nuove auto), che potrebbe non mostrare le giuste indicazioni sul display qualora dovesse verificarsi un foro in una delle quattro gomme prestazionali progettate da Pirelli appositamente per la Ferrari. Questo sta ad indicare che il conducente viene informato in modo sbagliato: invece di fermarsi, gli verrebbe indicato di continuare a guidare come se non fosse successo nulla, secondo quanto dichiarato dalla NHTSA, l'organismo americano per la sicurezza nazionale del traffico autostradale. I concessionari ufficiali della rete Ferrari si occuperanno di aggiornare il software sui veicoli che presentano questa pecca in modo da risolvere il problema.

NON DA NOI – Queste due campagne di richiamo che coinvolgono la Ferrari LaFerrari sono destinate solo ed esclusivamente agli esemplari venduti e consegnati negli Stati Uniti e riguardano 85 vetture in totale, modelli costruiti nel periodo compreso tra il 15 maggio 2014 e il 4 marzo 2015. La LaFerrari era già stata oggetto di richiamo per la sostituzione del serbatoio dovuta a possibili casi di incendi: in quel caso, tutti i 499 esemplari erano stati richiamati.

ORGOGLIO ITALIANO – Presentata per la prima volta in occasione del Salone di Ginevra 2013, la Ferrari LaFerrari è una super sportiva ibrida con motore centrale posteriore. A muovere le ruote posteriori ci pensa una motorizzazione ibrida: da un lato troviamo il motore principale termico, un V12 6.3 litri aspirato da 800 CV, dall'altro un motore elettrico HY-KERS da 163 CV per una potenza combinata di ben 963 CV e 900 N m di coppia massima. Prodotta in soli 499 esemplari la hypercar italiana è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi per una velocità massima superiore ai 350 orari. Un vero sogno visto anche il prezzo: i pochi e fortunati clienti hanno dovuto sborsare non meno di 1.2 milioni di euro per prenotare un esemplare da tenere in garage.

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