Esenzione Bollo auto: stretta in Piemonte sulle bifuel GPL e Metano

In Piemonte, le auto a doppia alimentazione non pagheranno il bollo per 5 anni; ma poi scatta la tariffa, seppur in forma agevolata

15 gennaio 2016 - 10:00

Come SicurAUTO.it vi aveva anticipato qui, la Regione Piemonte prende provvedimenti particolari sulla tassa di proprietà della vettura: il bollo auto. Viene mantenuta l'esenzione totale per le auto esclusivamente elettriche, a Metano o GPL, e per la parte elettrica delle auto ibride. Le vetture che escono dalla fabbrica a doppia alimentazione (cioè benzina e metano o benzina e GPL) saranno esenti dal bollo per i primi 5 anni. 

BIFUEL ALLA NASCITA – Sempre parlando di auto bifuel alla nascita, dal sesto anno in poi, a partire dal 1° aprile 2016, pagheranno un bollo ridotto secondo questi criteri. Le auto a Metano e benzina verseranno un quinto della tariffa intera calcolandola su 2,58 euro per ogni kW (quelle in scadenza a gennaio sono circa 26.000, con un introito previsto intorno ai 670.000 euro, in media 25,7 euro a testa). Invece, i proprietari delle auto a GPL e benzina sborseranno un quarto della tariffa intera calcolandola su 2,58 euro per ogni kW (quelle in scadenza a gennaio sono circa 73.000, per un introito previsto intorno ai 2,85 milioni di euro con un incremento medio di 39 euro a testa). Per esempio, una Fiat Grande Punto del 2009 con 57 kW dovrebbe pagare, se a benzina, con il bollo ordinario, 147 euro. Bifuel? Verserebbe da aprile 37 euro se a GPL; e 29 euro se a Metano.

TRASFORMATE DOPO – Per le autovetture trasformate in GPL o Metano dopo l'immatricolazione non cambia nulla: l'esenzione totale vale per 5 anni, dopodiché verrà pagato il bollo interamente. A gennaio in questa categoria pagheranno il bollo circa 30.000 autovetture, con un introito stimato dalla Regione Piemonte di 5,5 milioni di euro. Come si vede, il conto comincia a lievitare…

AUTO STORICHE – Una novità riguarda le auto storiche tra i 20 e i 30 anni di età: una norma della scorsa legge nazionale di stabilità (del 2015) prevede che non siano più esenti dal bollo, ma che debbano pagarlo. Il Piemonte si adegua (altre Regioni, no; e l'esenzione resta). E prevede una riduzione del 10% per oltre 19.000 vetture, con un introito di circa 3,6 milioni. Nel complesso, la somma di queste nuove entrate dovrebbe raggiungere i 12,6 milioni di euro, cui si aggiungeranno le somme recuperate, difficili da stimare, sulle auto oggetto di fermo amministrativo. Insomma, una marea di denaro dal bollo, per pagare i costi della politica, o i danni della politica, fate voi: la Regione ha le casse esauste. E ricorre al vecchio metodo da prima Repubblica: spillare quattrini dall'automobilista-bancomat.

1 commento

Mario
7:13, 6 maggio 2016

Il principio che una legge NON può essere retroattiva è stata una conquista di circa 2000 anni fa. Va bene fare una una legge che DA ADESSO imponga il bollo a catagorie che ne erano esentate, ma è semplicemente incivile e disonesto imporlo anche alle auto comprate 5 anni fa quando godevano dell'esenzione totale. Solo le pensioni d'oro ed i vitalizi dei parlamentari sono “diritti acquisiti” e sempre intoccabili. Ladri.

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