Divieto di fumo in auto: da oggi multe sino a 500 euro

Ecco chi rischia le multe e come gli agenti potrebbero elevarvi la contravvenzione anche senza fermarvi

2 febbraio 2016 - 0:00

Come SicurAUTO.it vi ha anticipato qui, oggi scatta il divieto di fumare in auto se ci sono gestanti o minori. Per chi fuma all'aperto davanti scuole e ospedali o in auto (anche ferma), in presenza di minori e donne incinte, scattano le sanzioni previste dall'articolo 52, comma 20, della legge 28 dicembre 2001, numero 448. E quindi da 25 a 250 euro per fumo all'aperto davanti a scuole e ospedali e fumo in auto in presenza di minori sotto i 18 anni. Multe da 50 a 500 euro per fumo in auto in presenza di minori sotto i 12 anni e/o di donne incinte. La multa è a carico sia del guidatore sia del passeggero adulto che fuma in presenza di donne incinte e/o minori. Non sarà invece un divieto di fumo totale in macchina: vedi qui

QUALE LEGGE –  È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto 6 del 12 gennaio 2016 che recepisce la Direttiva europea 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni relative al tabacco. Il decreto introduce avvertenze di nuovo genere (già ci sono) sui pacchetti, condite da immagini forti, la stretta sulla pubblicità durante i programmi rivolti ai minori e il divieto di fumare vicino a scuole, ospedali e università. 

IL PROBLEMA DEI CONTROLLI – Limitandoci all'auto, come fa notare Maurizio Caprino sul Sole 24 Ore, la nuova norma rischia di avere scarsi risultati: accertare che nell'abitacolo ci siano minori è difficile senza fermare immediatamente il veicolo. Per avere un'idea delle difficoltà, basta ricordare che una prima proposta di questo tipo fu accantonata proprio perché poco applicabile. Comunque, è ovvio che la multa potrà essere appioppata anche senza la contestazione immediata, ossia senza fermare il guidatore per sanzionarlo (o per infliggere l'ammenda al passeggero fumatore); ma diventerà tutto molto più complicato, non potendo cogliere sul fatto, subito, il trasgressore. Che magari farà ricorso in tribunale affermando che l'agente delle Forze dell'ordine ha visto male. Che non c'erano né minori né donne incinte. Un po' come accade per le multe dovute alla guida con lo smartphone in mano: senza contestazione immediata, i ricorsi si moltiplicano.

PAROLA AL MINISTERO DELLA SALUTE – Il 2016 si apre così con un evento importante per la lotta al tabagismo, che rappresenta un ulteriore passo nella direzione di una sempre più efficace protezione dei cittadini dai gravissimi danni alla salute causati dal consumo di prodotti del tabacco e dall'esposizione al fumo passivo: lo ricorda il ministero della Salute. Si tratta di un risultato rilevante, coerente con le finalità della Convenzione quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità per il controllo del tabacco. Finalità lodevoli, ma che, almeno per quanto riguarda il divieto di fumo in auto, resteranno lettera morta se non ci saranno verifiche adeguate. I dubbi sono legittimi, visto che già gli alcoltest e i drogatest sono scarsi in Italia. Il fumo passivo andrà combattuto in tutti i modi anche negli abitacoli delle vetture: sconvolge il fatto che si debba vietare di fumare in auto in presenza di minori e gestanti. Esistono incivili (e anche potenziali assassini) per i quali la multa di 500 euro è poca cosa.

1 commento

Paoblog
7:52, 2 febbraio 2016

Interessante, se non fosse che una multa da 30 a 300 ? è un passo indietro, ma in ogni caso questa legge è aria fritta, visto che nel 2009 l'articolo 34-bis introdotto nel Codice della strada con l'approvazione definitiva dell'ennesimo Ddl su ordine pubblico e sicurezza, prevedeva una maxi multa "da 500 a 1.000 euro? prevista per chi "insozza le pubbliche strade?.
*
Un importo da 30 a 300 ?, peraltro più basso di quanto previsto nel 2009, non farà da deterrente, se nessuno poi farà multe di questo tipo; sperando poi di non avere giornali che danno spazio alla solita lettera di protesta da parte di chi viene giustamente multato e si lamenta pure, invece che chiedere scusa (oltre che a pagare la sanzione).
*
Mi ripeto, ma resta il fatto che si conferma una volta di più che è necessario un obbligo ed il rischio di una sanzione (utopia) per evitare l'abbandono dei rifiuti, quando dovrebbe essere un comportamento naturale, ispirato dal Buonsenso e dal rispetto verso gli altri ed il Bene Comune e se una persona non ha intelligenza sufficiente per farle gettare un rifiuto in un cestino, c'è da preoccuparsi non poco sul futuro di questa società.
*
Alcuni giorni fa ero a Milano e mi sono fermato nelle vicinanze di un negozio di abbigliamento in Corso XXII Marzo e ad un certo punto l'occhio mi è caduto sulla strada dove ho visto una quindicina di mozziconi?
*
Una quindicina di mozziconi che a 100 ? l'uno (tanto per dire) farebbero 1500 ? di multe ed una bella lezione di educazione civica ai furbetti di turno? (Utopia, lo so?)
*
Il vero controsenso, che secondo me scaturisce da un atteggiamento incivile nel Dna, è quando sei tu a gettare i rifiuti: in questo caso dal negozio si è affacciata una donna (commessa e/o titolare, non lo so?) che ha lanciato il mozzicone verso la strada, seguita a ruota da altri fumatori (amici e/o conoscenti) che stavano chiacchierando di fronte al negozio.
*
Un inceneritore o una discarica, nessuno li vorrebbe nel suo giardino, il che è anche comprensibile, ma se ti ammassano i rifiuti nel parcheggio davanti al negozio, va bene così e se hai un mozzicone in mano, ti senti autorizzato a mollarlo dove capita, che sia un lancio dal finestrino dell'auto (e tanti saluti al motociclista o ciclista che ti segue oppure al bambino sul passeggino, sul marciapiede) oppure dalla finestra?

?perchè il mozzicone non è un rifiuto, è solo un mozzicone?

POTRESTI ESSERTI PERSO

Consiglio acquisto auto 7 posti: budget fino a 35.000 euro

Le aziende che hanno investito di più nella guida autonoma di Uber

Le 10 città dove si può morire per le emissioni auto in Europa