Dieselgate VW: slitta il termine dell'accordo USA su 500 mila auto

Il Giudice Distrettuale concede una preziosa settimana in più per la chiusura del Dieselgate, nel frattempo si terrà l'Assemblea degli Azionisti

17 giugno 2016 - 9:00

L'epilogo dell'accordo tra Volkswagen e il Governo degli Stati Uniti slitta di una settimana, la Casa di Wolfsburg può così guadagnare tempo prezioso per spingere sul proprio riassetto e prepararsi al post-Dieselgate. Nei prossimi giorni il Gruppo VW potrebbe cedere alcuni brand e affrontare il futuro con una configurazione più agile e snella.

L'ACCORDO RISOLUTIVO Lo scorso aprile è stato abbozzato un accordo tra il costruttore tedesco e il Governo americano, grazie al quale scrivere l'ultimo capitolo per il fronte USA del Dieselgate. Il cuore dell'accordo si può riassumere nel risarcimento di 5.000 dollari ad ognuno dei proprietari delle automobili con le emissioni alterate, nella creazione di un fondo per finanziare il risanamento e la tutela ambientale, non è inoltre escluso il Buyback, cioè il riacquisto da parte di Volkswagen delle vetture “incriminate”. Il Giudice distrettuale Charles Breyer aveva fissato nel 21 giugno il termine ultimo per definire e rendere operativo l'accordo, ma la Casa tedesca ha ottenuto una deroga fino al prossimo 28 giugno.

UNA PROROGA STRATEGICA A richiedere lo slittamento del termine è stato Robert S. Mueller, ex direttore FBI e designato dal Tribunale come mediatore e ispettore tecnico nei rapporti tra Volkswagen e le Autorità americane. La proroga è arrivata nonostante nelle ultime settimane la pressione fatta da EPA, CARB, Dipartimento di Giustizia e dai legali dei proprietari delle auto sia divenuta martellante (Leggi tutti i termini dell'accordo VW). Sette giorni potrebbero sembrare un'inezia se rapportati alla mole e all'importanza che ha ormai acquisito il Dieselgate americano, ma è opportuno ricordare cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni e come potrà cambiare assetto il Gruppo tedesco.

IL GRUPPO TEDESCO VUOLE ESSERE PIU' SNELLO Per il prossimo 22 giugno è in programma l'assemblea degli azionisti e alla quale parteciperà il CEO Matthias Müller. L'ordine del giorno saranno il riassetto del Gruppo Volkswagen e le mosse strategiche per affrontare il futuro e il rilancio dei brand. Il riassetto potrebbe passare anche per la cessione di alcune delle aziende satellite al colosso di Wolfsburg. Si parla da giorni della probabile cessione di Ducati e dei marchi di mezzi pesanti MAN e Scania (Leggi Ducati sempre più vicina alla cessione). Nella terna la realtà di Borgo Panigale è certamente quella con il maggior appeal commerciale ed anche quella che potrebbe portare alle casse VW un corposo flusso di liquidità. Una volta finalizzato l'accordo bisognerà attendere la sentenza definitiva, prevista per il 26 luglio. Superata questa fase ai vertici di Wolsfburg toccherà fare i conti con le multe che le verranno elevate dalle Autorità per aver violato il Clean Air Act e con gli esiti dell'indagine penale che sta conducendo il Dipartimento di Giustizia americano.

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