Dieselgate Volkswagen: le auto ritirate saranno trasformate a benzina?

Destinate allo smaltimento, ecco come Volkswagen potrebbe dare una seconda vita alle auto ricomprate dai clienti dopo il dieselgate

6 luglio 2016 - 10:24

Il destino delle auto Volkswagen americane è ancora incerto, ma l'ipotesi che la casa possa riacquistarle si fa sempre più concreta. Il problema sarà poi capire cosa fare di queste auto, poiché EPA e CARB non ne permetteranno la vendita o l'esportazione fino a quando non rientreranno nei limiti imposti. Intanto spuntano nuove idee alternative sull'impiego di queste auto nella formazione così come nel campo dello sviluppo: potrebbero essere aperti nuovi ed innovativi mercati per differenziare l'impegno non solo vdi VW ma di ogni Casa.

LE VOLKSWAGEN NEL SOCIALE Secondo il portale AutomotiveNews le auto ritirate da Volkswagen potrebbero avere una nuova vita, anche senza essere sottoposte ad aggiornamenti per farle rientrare nei tetti imposti di emissioni: le si potrebbe usare come banco prova. In primis gli studenti potrebbero approfittare di questa opportunità, perché Volkswagen potrebbe mettere a disposizione di ogni scuola o college che abbia un indirizzo che includa la riparazione auto alcuni modelli, permettendo così ai giovani di apprendere direttamente “sporcandosi le mani” sul campo. In alternativa come potrebbero essere utilizzare auto completamente assemblate ma che non possono assolutamente circolare su strada? Per dei crash test. Ogni società che esegue studi sulla deformazione delle componenti in caso di urto, così come i manichini da utilizzare durante i crash test (leggi come Toyota abbia aggiornato il programma per crash test virtuali con l'aggiunta di manichini simulanti dei bambini), potrebbe giovare di modelli adatti allo scopo e direttamente pronti per l'utilizzo, dando una spinta alla ricerca ed alla sicurezza delle vetture (guarda il nostro video esclusivo dei crash test live alla Fiat).

CAMBIARE MOTORE SI PUO' Qualora non dovessero essere apprezzate questo genere di proposte, che vedono le Volkswagen come delle semplici cavie da laboratorio, ma si vogliano a tutti i costi riportare su strada, le ipotesi dei nostri colleghi puntano alla riconversione dei motori. Ogni auto diesel potrebbe essere modificata in benzina dai dealer VW in USA con dei kit appositi, comprendenti l'intero motore e tutte le sue parti. L'idea sarebbe dispendiosa in termini di tempo e costi, oltre a sbeffeggiare del tutto la tanto paventata riduzione delle emissioni: anziché convertirle a benzina potrebbero essere riconvertite ad elettricità, con dei kit appositi per renderle davvero ad impatto nullo (in Italia c'è un decreto ufficiale che regola la trasformazione delle auto in veicoli elettrici). Addirittura l'idea di questa riconversione ad energia pulita potrebbe essere fusa con la possibilità di mettere in moto i cervelli degli studenti universitari: basta avviare una competizione che preveda la fornitura dello scheletro di una VW senza powertrain, che dovrà essere sviluppato (elettrico) ed installato direttamente dagli studenti stessi. Poi le idee potrebbero competere tra loro in un concorso nazionale per stabilire la più valida di esse. L'Esperto di SicurAUTO.it è del parere opposto: “Perchè complicare le cose? – spiega Bruno Pellegrini – la soluzione auspicabile è il ripristino delle auto, come faranno su milioni di vetture del gruppo VW vendute in Europa in cui clienti non prenderanno un euro di risarcimento”.

UN MERCATO DI PARTI USATE Il fatto stesso che in produzione vengano utilizzate le stesse parti su più modelli, per economia di scala, potrebbe far fiorire un mercato di parti usate certificate e garantite dalla stessa Volkswagen. Dalle auto ritirate potrebbero essere smontati i pezzi in buono stato e compatibili con altri modelli e/o versioni, offrendo così ai clienti la possibilità di acquistare pezzi originali ad un prezzo scontato, poiché semi-nuovi.

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