Dieselgate: in Europa accordo sui diesel sporchi

Dieselgate: in Europa accordo sui diesel sporchi Lo scandalo Volkswagen dà la scossa all'Unione europea: i Governi hanno approvato i test su strada per l'omologazione delle auto diesel

Lo scandalo Volkswagen dà la scossa all'Unione europea: i Governi hanno approvato i test su strada per l'omologazione delle auto diesel

2 Novembre 2015 - 10:11

Nell'Unione europea, c'è l'accordo sull'omologazione delle auto diesel: i Governi del Vecchio Continente hanno approvato i test su strada. Si tratta di una conseguenza diretta dello scandalo Dieselgate Volkswagen (vedi qui tutte le news), con il colosso tedesco che ha barato sulle emissioni inquinanti del motore a gasolio. Nel prossimo paragrafo, scendiamo in dettaglio; ma va premesso che è sempre complicato parlare di omologazione delle auto diesel, perché fra i test di laboratorio (auto sui rulli in un ambiente asettico) e quanto avviene nella realtà (guida normale, vento, temperature elevate) ci sono differenze notevoli. Idem per i consumi: vedi qui.

VINCOLANTI DAL 2017 – In base all'accordo, da gennaio le verifiche sul campo delle emissioni saranno affiancate a quelle in laboratorio. La linea approvata è più morbida rispetto al piano proposto dalla Commissione Ue: i nuovi standard non saranno vincolanti da subito, mentre le eccedenze di NOx sono state ritoccate verso l'alto. Come riporta Il Sole 24 Ore, la decisione dei 28 è stata presa a maggioranza, all'insegna della prudenza. I test su strada saranno vincolanti a partire da settembre 2017 nel caso di nuovi modelli e da settembre 2019 per tutte le auto nuove a listino, posticipando di un anno la richiesta della Commissione. 

QUESTIONE ECCEDENZE – I Governi daranno possibilità di superare i limiti di ossido di azoto (80 mg per km): per i nuovi modelli è prevista una tolleranza del 110% entro settembre 2017 e del 50% entro gennaio 2020; per le auto nuove, del 110% entro settembre 2019 e del 50 entro gennaio 2021. La decisione potrà comunque essere rivista dal Parlamento Ue. secondo la Commissione europea, oggi le Euro 6 emettono in media fino al 500% in più dell'ultimo tetto ai NOx di 80 mg/km. Con il nuovo sistema il limite per le prove in laboratorio rimarrà quello di 80 mg/km stabilito nel settembre del 2014 (normativa Euro 6), mentre nel test RDE, quello “reale”, dall'1 settembre 2017 non si potranno superare i 168 mg/km. 

L'ACEA PROTESTA – Ma per l'Acea (Associazione europea dei Costruttori di auto), il limite alle emissioni reali delle vetture approvato dagli Stati membri dell'Unione europea è un duro compromesso che sarà estremamente difficoltoso da raggiungere in un un tempo così limitato. “Come diretta conseguenza, un numero rilevante di modelli diesel dovrà uscire dal mercato prima di quanto pianificato. Oltre ad avere serie conseguenze economiche, questo renderà più difficile per i costruttori raggiungere i target nella riduzione delle emissioni di CO2 del 2021, dal momento che i motori diesel emettono il 15-20% in meno di CO2 rispetto a motori benzina paragonabili”, dice l'Acea. Che quindi protestava contro la linea dura iniziale dell'Unione europea, e contesta pure questo accordo, più morbido rispetto a quanto ipotizzato inizialmente.

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