Dieselgate: fa causa al concessionario perché la sua VW va richiamata

Il primo cliente europeo ad aver comprato una Tiguan usata coinvolta nello scandalo che vuole restituirla, ma per il giudice l'auto funziona

3 marzo 2016 - 9:00

Per la prima volta un privato si rivolge alla Giustizia per chiedere a un concessionario il risarcimento per un'auto coinvolta nello scandalo delle emissioni inquinanti Volkswagen. Il Giudice ha respinto la richiesta, ma se si innescasse una escalation?

QUANDO LE EMISSIONI ALTERATE SPAVENTANO GLI AUTOMOBILSITI – È forse iniziato il delirio da Dieselgate o sta per iniziare una catastrofe per i concessionari? Questo è l'interrogativo che ci siamo posti leggendo dalle pagine di un noto magazine di settore la notizia che vi riportiamo. Un concessionario tedesco ha venduto una Volkswagen Tiguan usata a un privato il quale, circa nove mesi dopo aver fatto l'acquisto, si è reso conto che l'auto appena acquistata rientra tra le tante coinvolte nello scandalo delle emissioni truccate (sai come controllare se la tua VW è coinvolta?) Corso in concessionaria, il preoccupato cliente ha chiesto al venditore di annullare il contratto, di restituire la vettura e stornare il pagamento.

PER IL LEGALE UN'AUTO TRUCCATA SI VENDE SOLO IN MALAFEDE – Il concessionario ha proposto di rimuovere il software tarocco, ma ha respinto le richieste del cliente scontento, per il quale il ricorso alle vie legali è stato una logica conseguenza. Secondo l'avvocato del deluso cliente Volkswagen, la Tiguan, nonostante avesse appena 19.700 chilometri sul contachilometri, non sarebbe stata vendibile per via delle sue emissioni alterate. Il legale Dietrich Messler ha basato su questo assunto la sua citazione, ritenendolo fondamentale per dimostrare la presunta violazione da parte del venditore (l'usato rappresenta già un problema per VW).

DAL VERDETTO FINALE POTRA' DIPENDERE UNA ESCALATION DI RIMBORSI – Il verdetto, di quello che si può ritenere il primo caso di citazione in giudizio di un privato per il Dieselgate, è stato pronunciato dal giudice Ingo Streek, il quale ha così sentenziato: “Sono giunto alla conclusione che il fatto non rappresenta una violazione tale da giustificare il reso”. Il giudice ha deciso che, nonostante il turbamento, il cliente può continuare a guidare la sua Tiguan e ha invitato le parti a trovare un accordo soddisfacente per entrambi (scopri quale modifica propone Volkswagen). L'avvocato Messler si è comunque dichiarato pronto a ricorrere a tutti i gradi di appello. Volkswagen in questi mesi, riguardo le pressanti richieste di risarcimento giunte dagli USA, non ha escluso di valutare singoli riacquisti, ma in Europa quello di Bochum è uno dei primi casi e il suo esito potrebbe creare un epocale precedente. Qualora venisse autorizzato lo storno dell'acquisto di un'auto usata, quanti proprietari di Volkswagen ne approfitterebbero per disfarsi di un'auto, magari ormai usurata, e ottenere un rimborso?

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Coronavirus viaggiare in auto in Europa

Coronavirus: viaggiare in auto in Europa. Quali frontiere chiuse?

Metano Self Service: a rischio il rifornimento fai da te

Consumi e prezzi benzina – gasolio giù: fino a -26% da inizio 2020