Denso studia nuovi sensori antidistrazione per la guida autonoma di livello 3

Dall'alleanza con la Silicon Valley nascono i sensori Denso per la guida autonoma di livello 3: riconoscono la distrazione e danno l'allarme

23 ottobre 2017 - 21:40

La guida autonoma sta diventando possibile grazie ad una vertiginosa evoluzione nella tecnologia, che sta mettendo a disposizione dei potentissimi cervelli che saranno auspicabilmente in grado, dopo un opportuno “addestramento”, di prendere decisioni di guida simili a quelle di abili guidatori umani ma con un probabile maggior rispetto delle regole (leggi che i 6 incidenti delle Chevrolet Bolt a settembre sono avvenuti, a detta dell'Azienda, per colpa delle altre auto). In effetti ci saranno decenni di coesistenza fra le auto driverless e quelle tradizionali ma una “convivenza” sarà presente anche a bordo di un'autonoma a livello 3: il guidatore umano potrebbe infatti dover prendere il controllo. Denso ha pensato a queste eventualità, stringendo accordi con FotoNation per sviluppare la sensoristica dell'abitacolo legata proprio a questo aspetto.

SENSORI A PROVA D'ERRORE Il marchio Denso non ha bisogno di presentazioni: è un grande fornitore giapponese automotive Tier 1, che vende cioè componenti direttamente alle Case. Questo componentista globale, come riportato da Autocarpro, ha annunciato un accordo con FotoNation, una società Hi Tech che fa parte del gruppo Xperi Corporation, basato nella Silicon Valley, per sviluppare congiuntamente la tecnologia dei “sensori di cabina”. Sappiamo che già i sistemi ADAS hanno bisogno di una sensoristica piuttosto sviluppata ma queste esigenze sono ancor più sentite nei veicoli autonomi, che moltiplicano ancor di più questi componenti. Il fulcro dell'accordo Denso – FotoNation riguarda però particolari sensori dentro l'abitacolo, anch'essi legati alla guida autonoma (leggi che Denso investe 75 milioni di dollari negli USA per la guida autonoma).

LEVEL 3 DELLA DISCORDIA La partnership aiuterà Denso a migliorare le prestazioni del suo Driver Status Monitor, un sistema già utilizzato nei veicoli commerciali e nato per rilevare un'eventuale sonnolenza del guidatore (leggi del sistema Bosch che rileva la sonnolenza del guidatore).

Queste migliorie contribuiranno inoltre ad accelerare lo sviluppo di prodotti di nuova generazione da utilizzare nei veicoli passeggeri, con riferimento ad un sistema per aiutare i guidatori a tornare alla modalità di guida manuale nei veicoli che hanno il livello 3 della guida autonoma. Ricordiamo che il Level 3 della scala SAE prevede che il veicolo riesca a prendersi carico di tutti gli aspetti della guida ma con la costante vigilanza di un guidatore umano pronto a prendere il controllo. Questa specificazione è fonte di non pochi dubbi proprio per la gestione di questo passaggio di consegne, che prevede un fattore umano non ben quantificabile e che ha portato Peter Mertens di Volvo ad esprimere molti dubbi. L'idea di Denso – FotoNation è, come dichiarato da Yukihiro Kato, Direttore esecutivo senior, del settore Information and Safety Systems di Denso, quella di “capire lo stato del pilota e coinvolgerlo al momento giusto: quest'azione è una componente importante per consentire il futuro della guida autonoma. Credo che questa collaborazione con Xperi contribuirà ad accelerare il nostro sviluppo di prodotti ADAS innovativi grazie all'unione delle esperienze di valore di entrambe le società”.

TI OSSERVO ATTENTAMENTE Denso afferma che usando il riconoscimento dell'immagine di FotoNation e le tecnologie delle reti neurali, la precisione di rilevazione del viso aumenta notevolmente perché impiega molte altre caratteristiche. Ci si aspetta molta più esattezza rispetto al classico metodo che rilevamento le posizioni relative di occhi, naso, bocca e altre regioni facciali: il prodotto Denso – FotoNation determinerà con maggior precisione la direzione dello sguardo del guidatore e le espressioni facciali.

In questo modo si riuscirà a capire se il guidatore è pronto a intervenire e, in caso contrario, attirerà la sua attenzione, cercando anche di capire il suo stato d'animo e le sue condizioni. Questo sofisticato rilevamento non sarà influenzato dalle differenze fra volti diversi e dalla presenza di occhiali, anche da sole, o altri accessori; illuminatori ad infrarossi permetteranno un funzionamento affidabile anche in condizioni d'illuminazione che cambiano drasticamente. FotoNation ha iniziato a lavorare all'integrazione di soluzioni per la computer imaging da più di 10 anni. Le sue tecnologie vengono utilizzate in molti dispositivi quali telefoni cellulari, fotocamere, droni e telecamere di sicurezza. L'Azienda dichiara che circa il 25% degli smartphone del mondo attualmente utilizza la sua tecnologia di riconoscimento delle immagini: se il vostro cellulare riconosce i volti e magari anche i sorrisi, forse dietro c'è FotoNation.

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