Danni alle auto: in UK gli animali liberi costano 1,4 milioni di euro l'anno

In Gran Bretagna le assicurazioni si trovano spesso a gestire controversie assurde. Altro che danni da grandine o atti vandalici

20 ottobre 2015 - 16:18

Una delle ansie da gestire quando si compra un'automobile nuova è relativa il pericolo che si corre quando si posteggia la vettura in “zone pericolose” dove gli atti vandalici sono frequenti, oppure ci si preoccupa per il cambiamento climatico che a volte dà origine a fenomeni che colpiscono duramente anche le automobili. Il magazine inglese Auto Express ha di recente presentato uno studio particolare in cui i pericoli per le automobili arrivano da altre problematiche create da animali selvatici.

CHE NUMERI! – Lo studio è stato pensato e portato avanti dalla compagnia di assicurazioni Saga, che alla fine dello scorso anno, tirando le somme, si è resa conto dello “strano rapporto” che alcuni automobilisti hanno avuto con alcuni animali selvatici incontrati sulle strade dei loro spostamenti. In effetti si può parlare di un vero e proprio problema per i cittadini britannici, probabilmente più esposti di tanti altri cittadini europei a causa della natura del proprio Paese. Tutti i danni che cavalli, bovini, oche e tanti altri animali selvatici hanno causato alle automobili o ad altri veicoli a motore è costato alle compagnie britanniche di assicurazioni il corrispettivo di quasi 1,4 milioni di euro all'anno, durante il quale si assiste almeno a 500 richieste di rimborsi per danni

ALCUNI ESEMPI – Non è accadimento quotidiano assistere a un gruppo di cavalli, circa una dozzina, esattamente nel Dartmoor National Park (nel Devon), “innamorarsi” così tanto di una Mini blu, forse un po' sporca, da ripulirla a forza di “leccate di lingua” sulla carrozzeria, che pian piano si è sverniciata fino a schiarirsi. Il proprietario ha trovato l'automobile così rovinata che il conto del carrozziere ha superato i 1.600 euro. Non è neppure così tanto frequente incontrare sulla propria strada una mucca che corre inferocita verso la libertà, trascinando un palo di legno abbastanza lungo e “tosto” da ammaccare un'automobile posteggiata per un totale di 1.100 Euro di danni. Oppure non è “evenienza di tutti i giorni” vedere un'anatra in volo planare sotto la volta di un ponte e successivamente scontrarsi contro un'auto (danni per 2.000 euro) oppure scoprire la presenza di un gattino nel vano motore, che per divertimento ha rosicchiato e distrutto cavi che poi hanno causato gravi danni alla meccanica (danni per 5.400 euro). Un'automobilista invece ha inchiodato la propria automobile dopo essersi accorto dell'improvviso attraversamento di un cervo “a tutta velocità”, peccato che l'automobile che lo seguiva non ha avuto la stessa prontezza e lo ha tamponato fortemente (danni per più di 2.000 Euro).

AUTOMOBILISTI INNOCENTI – Dinanzi tali fatti le assicurazioni non possono far altro che prendere in considerazione il problema e assistere, nonché aiutare i propri clienti nel rimediare al danno arrecato. Certo, si tratta comunque di una casistica simpatica, bizzarra, ma quando diventa frequente assume sapori diversi, così diversi da prendere provvedimenti. Molte compagnie assicuratrici in Gran Bretagna stanno studiando clausole assicurative particolari per venire incontro ai propri clienti, ma anche in altri paesi ci sono problematiche simili, più o meno frequenti e comunque relative sempre al loro territorio.  In Svizzera ad esempio molti automobilisti sono rimasti bloccati con le loro vetture perché le martore avevano rosicchiato i tubi del radiatore o i cavi dell'impianto elettrico. Roger Ramsden, amministratore delegato di Servizi Saga, ha commentato così questa problematica: “sembra che dinanzi certi accadimenti non si può accusare l'automobilista di alcuna disattenzione o errore. Alcune evenienze sono assolutamente fuori controllo e prevenzione da parte degli automobilisti, vittime di improvvisi assalti di animali selvaggi.”

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