Dal 2018 il taxi si paga con lo smartphone: si inizia da Roma e Milano

Per pagare il taxi si potrà usare anche lo smartphone, l'iniziativa parte da Roma e Milano e coinvolgerà 11 mila taxi in 40 città italiane

19 dicembre 2017 - 12:26

Rivoluzione che si prospetta interessante per i passeggeri che spesso e volentieri si trovano in difficoltà nel pagare il taxi  con contanti o con carte di credito, una lacuna quella del POS sui taxi a dire la verità tutta italiana. L'accordo tra l'Unione dei Radiotaxi d'Italia e Tinaba pone le basi per dare uno slancio smart a una categoria accusata di non volersi rivoluzionare, quasi a repellere le nuove tecnologie per la mobilità. E invece il recente accordo tecnico tra l'URI e la piattaforma che permette di trasferire e condividere denaro dal 2018 annuncia la novità all'avvio, nelle prime fasi a Roma e a Milano (vedi qui il test europeo sui Taxi che ha diviso nettamente i giudizi sulle città). Vediamo come si potrà pagare il taxi con il cellulare in 40 città.

ZERO COMMISSIONI FINO A 100 EURO L'accordo sottoscritto da Matteo Arpe, Amministratore Delegato di Tinaba, e Loreno Bittarelli, presidente di U.R.I. coinvolgerà oltre 11 mila taxi aderenti ma nella sua fase pilota si potrà usufruire del servizio a Roma e a Milano. Per pagare la corsa in taxi delle prime due cooperative aderenti basterà lo smartphone e l'app Tinaba che consente di trasferire denaro, pagare e gestire le spese quotidiane. L'accordo non prevede commissioni, infatti come per tutti i trasferimenti di denaro, a prescindere se si debba pagare la corsa del taxi o meno, non ci sono costi per chi vuole trasferire somme da 1 centesimo fino a 100 euro. La semplificazione dei pagamenti anche sul taxi inizia da qui.

DA FEBBRAIO 2018 A ROME E MILANO L'accordo dà il via alla prima fase, quella di sviluppo tecnico, che porterà entro pochi mesi all'attivazione del pagamento tramite Tinaba sui taxi delle Cooperative che aderiscono a U.R.I. Le prime ad introdurre il servizio a partire da febbraio 2018 saranno Radiotaxi 3570, che a Roma conta 3.700 taxi su 7.800 totali, e la milanese Radiotaxi 6969, cui aderiscono 1.400 taxisti sui 4.800 del capoluogo lombardo. Successivamente, il servizio sarà esteso agli oltre 11.000 taxi di U.R.I. distribuiti in oltre 40 città italiane.

COME FUNZIONERA' I taxi aderenti ad U.R.I. non dovranno far altro che esporre all'interno della propria vettura un QR code. Gli utenti Tinaba potranno accedere all'app dal proprio smartphone, inquadrare il QR code, inserire la cifra dovuta al taxista e inviare il pagamento, il tutto senza costi di commissione. L'operazione sarà immediata – fanno sapere le due Aziende – e l'autista riceverà in tempo reale la conferma dell'avvenuto pagamento da parte del passeggero. Una rivoluzione che manda in pensione il sogno dei pendolari di poter viaggiare e pagare il taxi senza lo stress dei contanti ma con un'alternativa più flessibile che auspichiamo sarà ampliata in breve a tutto il territorio nazionale.

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