Daimler inventa gli pneumatici riscaldati: un brevetto al limite della bufala

Il serioso Gruppo Daimler ha brevettato un sistema, alquanto macchinoso, che impedisce agli pneumatici di lavorare a temperature sbagliate: sarà vero?

4 luglio 2016 - 21:45

Scenari da Formula Uno in questo brevetto Daimler che vuole tenere gli pneumatici “in temperatura”: per condizionare a dovere le gomme non si useranno però le termocoperte ma bensì getti di acqua calda o fredda a seconda delle situazioni. L'idea di migliorare l'utilizzo delle coperture è lodevole ma l'implementazione appare un po' farraginosa.

LE GOMME VIAGGIANO CONFORTEVOLMENTE Carscoops è andata a scovare un patent così particolare che, se non fosse stato depositato da Daimler, sarebbe forse passato sotto silenzio. Il disegno ha il tipico aspetto di quelli che corredano le domande di brevetto ed in effetti è proprio così: il Gruppo tedesco ha depositato l'idea di un sistema di controllo della temperatura delle gomme. Questa pensata vedrà mai la luce? In attesa di scoprirlo vediamo di cosa si tratta: il brevetto Daimler descrive un sistema per controllare le temperature estreme degli pneumatici: esso vuole in pratica impedire il loro surriscaldamento o aumentare il loro grip nel caso siano presenti ghiaccio o neve.

LA SCOPERTA DELL'ACQUA Il sistema utilizza degli spruzzatori – nel disegno se ne vedono tre per ruota – che irrorano con comune acqua gli pneumatici quando occorre. Per evitare di dover rabboccare l'ennesimo “contenitore” (oltre a quello della benzina, del vaso di espansione del circuito di raffreddamento, del liquido dei freni, dell'olio del servosterzo/motore e del liquido lavavetro) il sistema utilizza un serbatoio riempito tramite condotti che raccolgono l'acqua piovana o la neve sciolta intorno al parabrezza e al lunotto. Se lo pneumatico è troppo caldo viene spruzzata acqua a temperatura ambiente per raffreddarlo. Se la copertura è invece eccessivamente fredda (leggi perché in inverno la pressione degli pneumatici si abbassa) la soluzione è più variegata: l'acqua passa attraverso uno scambiatore di calore nel quale circola il liquido di raffreddamento del motore, uscendone così riscaldata. In questo modo la mescola potrebbe ritornare a temperature più “decenti” e si potrebbe in più liberare il battistrada dalla neve e dal ghiaccio pressati che potrebbero inficiare notevolmente la tenuta di strada.

NON CONTATECI TROPPO Daimler afferma che l'unico inconveniente è che l'acqua incamerata nel serbatoio non è moltissima, rischiando quindi di finire dopo qualche utilizzo; un riempimento “volontario” potrebbe essere fastidioso (vedi il discorso di cui sopra). Rilevare la temperatura delle coperture non è difficile: molti sensori del sistema TPMS sono in grado di assolvere al compito (il TCS ne ha provato qualcuno) e alla fine il sistema non sarebbe neanche troppo complicato (sapevi dell'app Michelin che ti ricorda quando gonfiare le gomme?). Oltre al serbatoio e agli spruzzatori sono in pratica presenti lo scambiatore di calore, un pompa ed una valvola che indirizza eventualmente l'acqua allo scambiatore stesso. In attesa di verificare se questo sistema così particolare arriverà effettivamente sul mercato, molto si può fare già da oggi per scegliere e far lavorare al meglio gli pneumatici, ad esempio leggendo la sezione di SicurEDU dedicata proprio a loro.

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