Crash Test e Rc Auto: quanto risparmi con la sicurezza

Comprare un'auto usata o nuova può fare molto la differenza sul costo dell'assicurazione da quando le più sicure pagano molto meno

15 giugno 2018 - 9:50

In tema di assicurazione auto la possibilità di risparmiare è sempre un argomento attuale, considerati i costi necessari per mantenere il veicolo efficiente e in regola. La buona notizia è che da oggi il livello di sicurezza e affidabilità dell'automobile, in parte già considerato ai fini assicurativi, potrebbe diventare un elemento di risparmio importante. Vediamo come. Per prima cosa, se l'obiettivo è risparmiare sull'assicurazione auto, è fortemente consigliato procedere con più preventivi, perché le offerte delle varie compagnie assicuratrici possono essere più o meno convenienti anche in base al veicolo che si intende assicurare.

L'AUTO NUOVA FA RISPARMIARE DI PIU' Utilizzando il preventivatore assicurazioni di Facile.it, e portali di comparazione, ad esempio, si possono ottenere in pochi minuti diverse soluzioni assicurative, personalizzarle in base alle garanzie che si ritengono più importanti e capire quale compagnia è la più adatta alla proprie esigenze, con il miglior rapporto tra servizi offerti e costi. Già a livello di preventivo sarà presa in considerazione l'età dell'auto, con vantaggi riservati alle auto più nuove rispetto a quelle immatricolate da diversi anni. Le compagnie tendono a rincarare i prezzi assicurativi di anno in anno sui mezzi che “invecchiano”, così come propongono prezzi maggiorati a chi acquista e assicura un'auto usata. Il motivo è legato all'affidabilità del mezzo, che si presuppone maggiore tanto più l'auto è nuova. È il grande dilemma di chi sceglie di risparmiare puntando all'usato, perché a meno di non procedere con molta attenzione nella scelta il rischio di vanificare il vantaggio tra spese di manutenzione e costi assicurativi è reale.

COME VIENE MISURATO LO SCONTO D'altro canto puntare all'affidabilità elevata del mezzo potrebbe d'ora in poi offrire vantaggi aggiuntivi, perché i crash test stanno diventando un elemento da considerare nel calcolo della polizza auto. “Sara Assicurazioni” sta infatti aprendo la strada in Italia a un nuovo elemento di valutazione del veicolo da assicurare, basato sui rilievi dell'European New Car AssessmentProgramme (Euro NCAP), il programma europeo nato nel 1997 (leggi qui quanti crash test hanno fatto fin dalla nascita) per esaminare e fornire informazioni rispetto alla sicurezza passiva e attiva dei veicoli. I test d'urto effettuati tramite questo programma consentono di assegnare all'auto esaminata un numero di stelle proporzionale al livello di sicurezza, da 0 a 5. Dal crash test, che simula incidenti che potrebbero causare il ferimento o la morte degli occupanti del mezzo o di pedoni, ciclisti e altri guidatori, potrebbe risultare che l'auto offre una protezione all'impatto scarsa (1 stella), che manca di particolari tecnologie anticollisione (2 stelle) ma offre media protezione (3 stelle), che la protezione è buona ma si potrebbe migliorare dal punto di vista delle tecnologie anticollisione (4 stelle) e infine che la protezione è buona e il veicolo è ben equipaggiato in caso di collisione (5 stelle).

QUANTO SI RISPARMIA L'idea è premiare con sconti fino al 25% sulla Rc Auto i clienti che prestano maggiore attenzione alla sicurezza stradale scegliendo auto equipaggiate di soluzioni tecnologiche d'avanguardia per evitare collisioni e limitare i danni. Un'iniziativa che trova pieno appoggio da parte dell'Euro NCAP per promuovere la sicurezza stradale. Le aspettative sono alte, e si può immaginare che l'idea sarà velocemente presa in considerazione anche da altri gruppi assicurativi. Per conoscere la valutazione della propria auto o dei modelli in commercio è possibile collegarsi al sito Euro NCAP e utilizzare il sistema di ricerca avanzato. Come si può leggere sullo stesso sito i risultati registrati per numero di stelle possono evolvere in base alla disponibilità sul mercato di nuove soluzioni tecnologiche ed è quindi molto importante considerare l'anno di esecuzione del test prendendo in considerazione in ordine di tempo l'ultima valutazione, così da avere i dati più utili e rilevanti.

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