Costo carburanti in Europa 2018: in Italia tra i più cari

Una recente ricerca dell'Unione Petrolifera ha evidenziato quanto, accise e IVA, gravino sui carburanti italiani.

15 febbraio 2018 - 10:45

Che siano in calo o in rialzo, il prezzo del carburante è un fattore spesso al centro di tante discussioni, tra gli automobilisti e tra gli addetti ai lavori. Al grande pubblico spesso non è chiaro cosa porti il prezzo del carburante, sia esso benzina o diesel, a salire o a scendere soprattutto quando si sente parlare del prezzo del singolo barile di petrolio. Per chiarire la situazione, oltre ad offrire un chiaro quadro sulla situazione italiana, l'Unione Petrolifera ha effettuato una analisi per calcolare quali siano i fattori che incidono sul prezzo finale della benzina, sappiate che, il costo della materia prima è l'elemento meno gravoso nelle tasche degli automobilisti italiani.

IL FATTORE FISCALE IL PESO MAGGIORE Un'analisi che ha interessato la composizione dei prezzi della benzina e del diesel in Italia e dalla quale partiremo per incrociare altri dati, forniti dall'Oil Bullettin della Commissione Europea per capire dove si posiziona l'Italia rispetto agli altri Paesi europei. Come rappresentato dalla grafica presentata dall'Unione Petrolifera, e in riferimento alla benzina verde, su un prezzo di 1,573 euro al litro – dato rilevato dal Ministero dello Sviluppo economico il 5 febbraio – il 64% del prezzo rappresenta il peso “fiscale” composto da Iva e accise varie, mentre il restante 36% è composto dal prezzo di un barile di greggio insieme ai margini delle compagnie petrolifere. Per quanto riguarda il gasolio la situazione non varia. Sul prezzo finale di 1,448 euro al litro, le percentuali che vanno a formare il prezzo finale sono più o meno simili a quelle della benzina: 61% di componente fiscale e il restante 39% di costo del prodotto.

 

Prezzi in Europa  Benzina e Gasolio in Euro

  • Austria: 1,285.00 – 1,233.00
  • Belgio:1,456.80 – 1,432.10
  • Bulgaria: 1,103.23 – 1,099.96
  • Croazia: 1,396.60 – 1,335.91
  • Cipro: 1,290.25 – 1,309.55
  • Repubblica Ceca: 1,251.01 – 1,223.64
  • Danimarca: 1,671.79 – 1,432.77
  • Estonia: 1,354.00 – 1,292.00
  • Finlandia: 1,564.00 – 1,399.00
  • Francia: 1,543.33 – 1,461.07
  • Germania: 1,474.00 – 1,293.00
  • Grecia: 1,624.00 – 1,397.00
  • Ungheria: 1,234.12 – 1,257.89
  • Irlanda: 1,429.00 – 1,329.00
  • Italia: 1,623.24 – 1,501.52
  • Lettonia: 1,266.59 – 1,175.24
  • Lituania: 1,249.31 – 1,168.95
  • Lussemburgo: 1,258.00 – 1,131.00
  • Malta: 1,310.00 – 1,180.00
  • Paesi Bassi: 1,688.00 – 1,381.00
  • Polanda: 1,179.12 – 1,164.74
  • Portogallo: 1,578.00 – 1,361.00
  • Romania: 1,239.17 – 1,262.10
  • Slovacchia: 1,393.00 – 1,263.00
  • Slovenia: 1,351.30 – 1,291.54
  • Spagna: 1,322.50 – 1,227.82
  • Svezia: 1,559.26 – 1,548.34
  • Regno Unito: 1,436.86 – 1,483.79

LA SITUAZIONE EUROPEA Che in Italia il prezzo del carburante sia decisamente elevato non è certo una novità – e non è neanche la prima volta che lo trattiamo – ma è giusto dare un quadro generale della situazione a pochi mesi dalla chiusura del 2017 e con un 2018 appena cominciato – forse è per questo che in Italia molti puntino sul GPL?. Per far capire dove sta l'Italia rispetto al resto d'Europa, andiamo a prendere i dati – e la grafica – dell'Oil Bullettin della Commissione Europea del 5 febbraio 2018, dove vengono confrontati, Paese per Paese, i valori “fiscali” dei carburanti. Se per quanto riguarda la benzina, il nostro non sia il Paese più caro, con Grecia Danimarca e Olanda in cima alla classifica, per quanto riguarda il gasolio siamo decisamente i più cari, dietro solo alla Gran Bretagna.

STABILMENTE SOPRE LE MEDIE EUROPEE A onor del vero c'è da dire, come viene spiegato nel documento della Commissione Europea, che confrontare il prezzo al litro non è certo semplice. Il prezzo finale, infatti, subisce diverse influenze socio-economiche come costi di marketing, qualità dei prodotti e anche le diverse strutture dei mercati europei analizzati. La strada scelta dalla Commissione però, tende ad escludere questi fattori, analizzando il peso delle politiche economiche sul prezzo alla pompa del carburante. Per questo, andando a vedere le medie europee, scopriamo che l'Italia si piazza stabilmente sopra il prezzo medio sia per quanto riguarda la benzina – Italia 64,9% di peso del fisco a fronte di una media del 62,5% – che il gasolio – Italia 62% su una media del 56,5%. Anche guardando l'Iva, l'Italia registra un valore del 22% contro una media europea del 20,6% –  scopri qui come ottenere e tutti i vantaggi della carta carburante. Ma il vero fattore che fa la differenza sono le accise, che a seconda del periodo storico e delle esigenze nazionali, hanno inciso profondamente sul prezzo del carburante, con alcune che sono ancora più anziane della nostra Repubblica.

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