Continental compra Argus Cyber Security per blindare le auto connesse

La cybersicurezza sarà un tema di grande rilevanza nell'imminente futuro delle auto connesse, Continental gioca d'anticipo con un maxi investimento

 
Continental compra Argus Cyber Security per blindare le auto connesse La cybersicurezza sarà un tema di grande rilevanza nell'imminente futuro delle auto connesse

La cybersicurezza sarà un tema di grande rilevanza nell'imminente futuro delle auto connesse, Continental gioca d'anticipo con un maxi investimento

31 Ottobre 2017 - 08:10

Una delle problematiche più rilevanti emerse con la diffusione delle automobili connesse è quella relativa alla sicurezza informatica. Nei mesi scorsi è stato dimostrato quanto sia relativamente facile prendere il controllo, nel vero senso della parola, di un'automobile collegata alla rete e quali siano i potenziali danni che un malintenzionato potrebbe causare. Alla luce di quelle che, fortunatamente, sono state delle dimostrazioni controllate, l'industria automotive ha iniziato a valutare le dovute contromisure. In quest'ottica Continental starebbe valutando l'acquisto di una società israeliana specializzata in cybersecurity, l'affare potrebbe valere 400 milioni di dollari USA.

AUTO CONNESSE A RISCHIO COME I PC COLLEGATI ALLA RETE I rischi derivanti da un potenziale attacco di pirateria informatica sono stati ampiamente dimostrati nei mesi scorsi. Emblematica è l'ormai divenuta virale notizia del SUV Jeep preso di mira da ricercatori informatici i quali, da remoto, hanno avuto accesso al sistema di infotainment e sono riusciti a mandare fuori strada la vettura (Leggi qui la vicenda dell'attacco alla Jeep). Gli esperti di cybersicurezza hanno quindi evidenziato i limiti e i pericoli delle attuali automobili connesse le quali, al pari di personal computer connessi alla rete, hanno necessita di opportuna protezione dagli attacchi di hacker e criminali digitali.

CONTINENTAL A CACCIA DI SPECIALISTI IN CYBERSECURITY Uno degli attori della scena automotive contemporanea interessato al fenomeno è la multinazionale Continental, l'azienda infatti produce sistemi di controllo telematico per il trasferimento dei dati dai veicoli verso il cloud, verso sistemi di gestione remota e applicazioni mobili. Secondo quanto riportano Reuters e Autonews, le quali citano come fonti dei media locali, Continental sarebbe in trattative per rilevare l'azienda israeliana Argus Cyber Security, specialisti, come si evince dal nome, in sicurezza digitale. Si parla anche della cifra per la quale l'azienda hi-tech potrebbe passare sotto il vessillo del colosso tedesco, 400 milioni di dollari (Alcune Case costruttrici hanno assoldato pirati informatici per migliorare la sicurezza delle proprie auto, leggi qui).

LE PARTI NEGANO MA LE STARTUP SONO SEMPRE BOCCONI GHIOTTI Interpellate le parti però non si è trovato un riscontro positivo, un portavoce di Argus ribadisce che non è la prima volta che serpeggia in rete l'ipotesi di un acquisto da parte di Continental e che per l'ennesima volta si tratta di una mera speculazione. La voce dell'altra campana non è differente, gli uomini dell'azienda tedesca si rifiutano di commentare quella che anch'essi reputano una speculazione. Tra le due realtà esiste una collaborazione, per mezzo della controllata Continental Elektrobit, riguardo la fornitura di aggiornamenti over the air (OTA). La casistica è comunque piena di brillanti startup israeliane, vedi Mobileye e Waze ad esempio, passate rapidamente sotto l'egida di facoltose multinazionali (Sapevi che per Bosch si può fare a meno delle chiavi e aprire l'auto con lo smartphone? Leggi qui).

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