Constatazione amichevole: il CID non basta a convincere il Giudice

Constatazione amichevole: il CID non basta a convincere il Giudice Danni ingenti alle auto e una limitata documentazione: il solo CID non convince la Suprema Corte che accoglie il ricorso della compagnia assicurativa

Danni ingenti alle auto e una limitata documentazione: il solo CID non convince la Suprema Corte che accoglie il ricorso della compagnia assicurativa

17 Giugno 2016 - 07:06

La Cassazione, con sentenza 12370/2016, conferma che il Modulo blu della constatazione amichevole, conosciuta come CID (convenzione indennizzo diretto), non è una prova certa e inconfutabile di quanto accaduto (vedi qui un precedente). Tutto nasce da un sinistro con CID che una compagnia assicurativa non voleva risarcire, mettendo in dubbio quanto scritto sul Modulo blu (vedi qui la guida di SicurAUTO.it). Si va per vie legali, e in primo grado il Giudice di Pace dichiara che il sinistro è da ascrivere alle condotte colpose di entrambi i conducenti, condannando i convenuti in solido tra loro al pagamento in favore dell'automobilista della somma di 6.500 euro. La compagnia non ci sta e si appella: in secondo grado vince, nessun rimborso, senza tenere conto del CID. La questione arriva allora in Cassazione.

TERZO GRADO Gli ermellini sono perentori: in generale, per quanto riguarda il Modulo blu della constatazione amichevole, c'è il libero apprezzamento da parte dei giudici. In particolare, entrando nello specifico, i conti non tornano. C'è inverosimiglianza di un incidente con danni alla vettura di significativa entità senza che il conducente abbia riportato conseguenze. Colpisce la mancanza di documentazione attestante il ricovero del guidatore presso un pronto soccorso ospedaliero. Si evidenzia la non corrispondenza della data della ricevuta fiscale relativa alla chiamata del carro attrezzi rispetto a quella dell'incidente. E ancora: nessuna prova circa la chiamata, sul luogo e nell'ora del sinistro, della Polizia stradale. Perdipiù, i periti hanno concluso nel senso dell'impossibilità di accertare la reale dinamica dell'incidente. 

TROPPE DIFFERENZE Secondo la Cassazione, siamo di fronte a un caso di questo tipo: c'è un'accertata incompatibilità oggettiva tra il fatto come descritto nel Modulo blu della constatazione amichevole e le conseguenze del sinistro come emerse in giudizio. La versione del CID (magari per imprecisione o per una questione emotiva, visto che dopo l'incidente i due guidatori potrebbero non essere del tutto lucidi) è troppo diversa rispetto alla ricostruzione dei fatti.

COMUNQUE È UTILE In ogni caso, va ribadito che compilare il Modulo blu della constatazione amichevole è utile per accelerare i tempi del risarcimento e per garantirsi un rimborso equo. Va ricordato anche che, con l'indennizzo diretto, la compagnia è libera di chiedere un'integrazione rispetto al CID, qualora ritenga che le informazioni date dagli automobilisti siano parziali o incerte. Serve allora la massima precisione nella descrizione dei fatti: occorre restare freddi, quanto più possibile, durante la compilazione del Modulo blu.

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