Come funzionano le telecamere intelligenti che stanano le auto senza RCA?

Come funzionano le telecamere intelligenti che stanano le auto senza RCA? Una nuova piattaforma per la lettura delle targhe sfrutta un anello di telecamere per individuare le auto fuorilegge. Ecco dove è già attiva

Una nuova piattaforma per la lettura delle targhe sfrutta un anello di telecamere per individuare le auto fuorilegge. Ecco dove è già attiva

12 Giugno 2015 - 08:06

I Comuni e i Comandi di Polizia Locale sono sempre più dotati di tecnologie per garantire la sicurezza stradale. Le telecamere, più recente strumento di cui parleremo in questo approfondimento, sono in grado di rilevare le targhe di automezzi e di estrarne le lettere che le compongono e comparare la stringa riconosciuta con le sentinelle attive. Un sistema innovativo che si prepara a diventare la soluzione ad hoc nella lotta al fenomeno dilagante delle auto circolanti senza assicurazione. Questa abilità potrà essere impiegata anche in molti altri controlli, già in fase di test in alcuni comuni, come ci spiega l'azienda b! SPA. Ecco come funziona il sistema denominato ePlate 2.0.

I DATI SULLE AUTO NON ASSICURATE – Il sistema di lettura e tracciamento delle targhe ePlate 2.0, e consente l'invio in tempo reale delle segnalazioni dei veicoli non assicurati, non revisionati, denunciati e rubati per mezzo di sms, mail e notifiche vocali inviando immediatamente l'alert a smartphone e a tablet, in dotazione ai Comandi di Polizia Locale.. Il sistema è collegato direttamente a database ministeriali, alla Motorizzazione e a black list locali per individuare tempestivamente le auto che circolano senza copertura RCA. Quello delle auto sprovviste d'assicurazione, in circolazione su strada, in particolare, è un problema di notevoli proporzioni: oltre 3 milioni di veicoli, secondo l'ANIA. A testimoniare questo ampio fenomeno anche il presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani: “In Italia ci sono quasi 3,5 milioni di autovetture iscritte al PRA ma non assicurate. Mi auguro che restino in garage”. I dati diffusi dimostrano che gli automobilisti italiani, sempre più schiacciati dalla crisi economica e dalla crescita delle tariffe RC-Auto, scelgono di rischiare non assicurando la propria autovettura, e i numeri sono in costante crescita. Questo fenomeno non rappresenta solo un problema economico, ma anche un serio problema sociale che coinvolge negativamente tutti gli onesti cittadini. Sono diversi, quindi, gli aspetti di criticità che porta con sé la circolazione di veicoli senza copertura assicurativa:

  • incoraggia la fuga e l'omissione di soccorso, per evitare le conseguenze;
  • in caso d'incidente, crea disappunti sociali per il mancato risarcimento dei danni alle parti lese;
  • infonde sempre più la percezione che si possa circolare senza assicurazione per l'apparente mancanza di controllo da parte degli organi di polizia.

LA TECNOLOGIA PER GARANTIRE LA SICUREZZA STRADALE –  Ed ecco che le polizie municipali si stanno dotando di nuove strumentazioni tecnologiche per individuare e sanzionare i veicoli che circolano senza assicurazione.Questi strumenti sono in grado segnalare in tempo reale e consentire di fermare in sicurezza e sanzionare immediatamente i veicoli non assicurati, oggetto di denuncia di furto, sotto sequestro, con fermo amministrativo. Il sistema di segnalazione funziona grazie alle tecnologie di riconoscimento delle targhe in relazione alle banche dati nazionali con le quali il software si collega in tempo reale segnalando immediatamente i veicoli che risultano non in regola: la banca dati restituisce in 3-4 secondi l'informazione sullo stato del veicolo in oggetto (non assicurato, sotto sequestro o altro). Tali apparecchiature funzionano sia nei confronti dei veicoli in movimento sia di quelli in sosta. Inoltre, l'apparecchiatura funziona sia in modalità fissa, purché gestita da un operatore, che provvederà a informare la pattuglia di controllo, (come il Targa System di Ciampino) posizionata più avanti, e che potrà provvedere al fermo del veicolo per l'accertamento e la contestazione della violazione, sia montata all'interno dei veicoli di servizio, e quindi con veicolo in movimento.Le postazioni di controllo, almeno per il momento, non devono essere preventivamente segnalate con apposito cartello (così come accade invece per le postazioni di controllo della velocità).Per cui,,si evidenzia che con tali strumentazioni gli organi di polizia stradale e in particolare le polizie municipali offrono sicuramente un servizio utile e risolutivo a un problema sociale, contribuendo ad incrementare, senza dubbio, la sicurezza stradale, a vantaggio di tutti i cittadini.

INTERVISTA A  b! SpA – Per comprendere meglio le funzionalità dell'apparecchiatura e i vantaggi che apporta alla sicurezza stradale, è stata contattata direttamente la Società produttrice di ePlate 2.0, che ci ha spiegato il funzionamento, le potenzialità e l'ausilio che esso può dare agli organi di polizia stradale.

Come funziona la tecnologia?

ePlate 2.0 è l'applicazione web based che permette la lettura e il tracciamento automatico di targhe all'interno di un anello di telecamere «intelligenti» presenti sul territorio. Le telecamere sono in grado di rilevare le targhe di automezzi e di estrarre le lettere componenti la targa.Un motore ad eventi compara la stringa riconosciuta con le sentinelle attive, sfruttando la modularità dei bridges di integrazione con basi dati esterne (ministeriali, Motorizzazione Civile, check list locali).Il supporto alla crittografia e alla strong authentication permette di aumentare il livello di sicurezza nelle comunicazioni e nell'accesso al sistema.In tempo reale il sistema invia alla centrale operativa e in contemporanea a qualsiasi device mobile in dotazione delle Forze dell'Ordine la segnalazione dei veicoli non assicurati, non revisionati, denunciati  e/o rubati. L'alert avviene per mezzo di sms, mail e notifiche vocali (text-to-speech).Tra i plus funzionali del Sistema di lettura e tracciamento vi è la capacità di riconoscere i caratteri delle targhe  anche nelle peggiori condizioni ambientali  (nebbia,  pioggia,  fango,  neve,  bassa  riflettenza, controsole…), grazie all'utilizzo di sensori dotati della più sofisticata tecnologia di analisi video.Inoltre, ciascun sensore prevede la memorizzazione a bordo delle immagini delle targhe riconosciute nel caso di assenza di connettività e consente, una volta riabilitata questa, lo scaricamento della memoria e delle notifiche delle segnalazioni.Vengono elaborate in modo continuo e in tempo reale fino a 25 immagini al secondo e fornite immagini di contesto, con informazioni relative al colore e al modello del veicolo transitante.ePlate può essere collegato direttamente a database ministeriali, alla Motorizzazione e alle black list locali al fine di identificare in real time auto non assicurate, non revisionate, denunciate e/o rubate.

Come vengono installate le telecamere e come si collegano tra loro?

Le telecamere vengono installate su supporti esistenti (pali, portali, ecc.) e monitorano la carreggiata.  Sono collegate al centro di controllo per mezzo di trasmissioni TCP/IP.

Quali targhe riconoscono? Veicoli non assicurati? Non revisionati? Rubati? Iscritti nel SIVES?

I sensori riconoscono le targhe di qualsiasi veicolo transitante all'interno dell'anello di telecamere installate.Il dato raccolto viene poi elaborato e interfacciato in real time con le informazioni presenti all'interno dei Database ministeriali, della Motorizzazione civile e delle check list locali: pertanto qualsiasi targa che in tali database è memorizzata come “non assicurata, non revisionata, rubata e/o denunciata” viene rilevata, sempre in tempo reale, da ePlate 2.0. Il quale ripropone immediatamente (tramite alert – SMS, email, immagine) l'informazione alle Forze dell'ordine.

Come sono collegate alla “Centrale Operativa”?

I sensori sono collegati tramite rete TCP/IP (collegamenti in fibra ottica, ponti radio, rame, …)

La “Centrale operativa” deve essere sempre controllata da una persona o è possibile un accertamento in remoto?

E' possibile un accertamento remoto in completa mobilità. Le modalità di notifica implementate sono infatti: interfaccia web, specifiche App per tablet e/o smartphone, email, SMS, text to speech.

Le telecamere possono avere un uso a fini di videosorveglianza?

Non è indicato, poiché il dettaglio dell'inquadratura deve essere tale da concentrarsi su una porzione di strada (in media una corsia di 4 metri di larghezza) da monitorare H24.

Vi sono obblighi previsti dalla legge di segnalare la presenza delle telecamere nei confronti degli automobilisti?

Il sistema rientra all'interno del perimetro operativo di un sistema di videosorveglianza urbana e come tale necessita dell'informativa standard per la videosorveglianza.

Le telecamere sono già in prova/funzione in alcuni Comuni?

Si. Ad oggi sono presenti in numerosi Comuni ed Unioni di Comuni del Nord d'Italia.
Tra questi menzioniamo: il Comune di Rovereto, l'Unione di Caldogno, Costabissara e Isola Vicentina (VI) e i Comuni del Medio Polesine (RO).

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