Come funzionano i sistemi di sicurezza avanzati Bosch?

SicurAUTO.it svela, insieme ad Erik Gola di Bosch Italia, i dettagli dei sistemi di sicurezza ADAS montati sulle nuove Jeep

5 novembre 2014 - 16:20

E' innegabile che i sistemi avanzati di sicurezza attiva delle auto intelligenti abbiano reso la guida più confortevole. Occhi e orecchie elettronici controllano continuamente lo spazio intorno all'auto e in caso di pericolo prendono i comandi se il conducente è distratto o è colto da malore. La capacità di telecamere e sensori di affiancare il conducente, però, lascia ancora perplessi gli automobilisti più scettici, ecco perché abbiamo voluto svelarvi tutti i segreti dei più sofisticati sistemi di assistenza alla guida che Bosch ha realizzato con gli ingegneri del Gruppo italo americano per i nuovi modelli Jeep Renegade (qui la nostra prova su strada) and Jeep Cherokee (qui la nostra prova su strada). Abbiamo portato in pista a Bolocco le nuove Jeep Cherokee e Renegade per mostrarvi con l'aiuto dei tecnici tedeschi come funzionano i moderni sistemi soprannominati ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) disponibili sulla Renegade da Febbraio 2015.

CI SI PUO' FIDARE DELL'AUTO CHE STERZA DA SOLA? – Eccoci ad un altro nostro appuntamento con i retroscena dei sistemi di sicurezza che equipaggiano le auto di nuova omologazione. I lettori più attenti ricordano sicuramente la nostra tappa presso il Centro di Sicurezza Fiat, il tempio della sicurezza passiva per le auto FCA, dove vi abbiamo mostrato dal vivo uno dei tanti Crash test interni su una Fiat 500L. Ultimamente molti lettori interessati all'acquisto di un'auto nuova ci hanno chiesto quanto ci si può fidare delle moderne auto che frenano e sterzano da sole in caso di pericolo. Dubbi emblematici, per chi si appresta ad investire dei soldi nei sistemi di sicurezza attiva che un giorno potrebbero salvargli la vita, che non possiamo certo biasimare. D'altronde, chi si lancerebbe da un ponte legato ad una corda invisibile per fare Bungee jumping? Ecco perché SicurAUTO.it ha girato direttamente ai tecnici di Bosch Italia le vostre domande per mostrarvi ancora una volta da vicino e da una prospettiva tutta nuova come funzionano i sistemi avanzati di assistenza alla guida sulla pista del Centro Sperimentale di Balocco. Ci si può fidare a lasciare la guida dell'auto nelle mani di radar e telecamere? Nel video che segue Erik Gola di Bosch risponde alle vostre domande.

QUANTI SENSORI SERVONO A UN'AUTO SICURA? – Sicurezza, comfort e assistenza alla mobilità, è così che Bosch riassume il potenziale dei sistemi di assistenza alla guida ADAS (Advanced Driver Assistance Systems). Il loro funzionamento, però, avviene davanti agli occhi del guidatore senza che egli si accorga di nulla finché i diversi sistemi non intervengono, perché le informazioni che elaborano sono impercettibili ai sensi umani. Sapendo dove sono collocati gli “organi” vitali dei sistemi di assistenza alla guida, tuttavia, risulta più semplice capire come interagiscono sinergicamente tra loro. Occhio, perché i sistemi elettronici assistono il guidatore e intervengono solo se la situazione diventa critica o se le reazioni di un conducente medio risulterebbero troppo lente per evitare la collisione contro un altro veicolo o un ostacolo. Ma fino a un istante prima che l'elettronica prenda il controllo della situazione, da cosa il guidatore si accorge che i sistemi ADAS hanno gli occhi aperti sulla strada e sono pronti ad intervenire? Ce lo spiega Bosch Italia mostrando i vari radar e sensori montati sulle Jeep Cherokee e Jeep Renegade, gemella del piccolo SUV nostrano Fiat 500X.

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