Limiti di velocità più bassi in Europa: solo 11 Paesi rispondono

Quanti Paesi membri sono davvero proattivi nel ridurre notevolmente i limiti di velocità come chiede la Commissione europea? Meno della metà

11 ottobre 2022 - 13:15

L’eccesso di velocità è tra le principali cause di incidenti stradali con morti e feriti in Europa. In molte città si sta diffondendo l’adozione delle cosiddette zone 30, soprattutto in prossimità di aree frequentate da pedoni, scuole e centri abitati. Per incentivare ulteriormente i responsabili politici dei vari Stati membri la Commissione europea ha invitato i Paesi a fare di più senza però menzionare limiti specifici. Sulla base di questa iniziativa il Consiglio europeo per la sicurezza dei Trasporti (ETSC) ha chiesto a 27 Ministri dei trasporti degli Stati Membri la loro posizione sui limiti di velocità più bassi non solo in centro ma anche sulle strade extra urbane e in autostrada. La risposta non è stata così compatta, come probabilmente ci si aspettava. Ecco quali sono i Paesi favorevoli e contrari ai limiti di velocità più bassi in Europa.

LIMITI DI VELOCITÀ PIÙ BASSI IN EUROPA: I PAESI CHE CI STANNO LAVORANDO

A giugno, l’ETSC ha scritto ai 27 ministri dei trasporti degli Stati membri dell’Unione europea per chiedere a che punto fosse l’adozione dei limiti di velocità più bassi verso cui spinge la Commissione europea. Il resoconto dell’ETSC, conta:

11 Paesi che hanno risposto “ci stiamo lavorando” o “l’abbiamo già fatto”;

1 Paese, “no grazie”;

15 Paesi non hanno risposto, Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania e Slovacchia.

Bulgaria. L’Agenzia nazionale per la sicurezza stradale concorda che le velocità massime sulle strade bulgare dovrebbero essere ridotte, “tenendo conto dell’esperienza europea”. Un nuovo disegno di legge pubblicato ad aprile punta ad abbassare la velocità massima in autostrada da 140 a 130 km/h;

– il governo dell’Estonia ha risposto che “sono necessarie più discussioni politiche per prendere decisioni e speriamo che i risultati si riflettano nelle strategie di sicurezza stradale del prossimo anno”;

Grecia. Il viceministro dei trasporti ha confermato che il limite di velocità sulle strade rurali sarà ridotto da 90 a 80 km/h e nelle zone residenziali scatterà il limite a 30 km/h;

Slovenia. Il governo ha risposto “Stiamo studiando attentamente la possibilità di adottare i limiti di velocità consigliati”.

IN QUALI PAESI I LIMITI DI VELOCITÀ SONO STATI ABBASSATI DI RECENTE

– In Danimarca, è stato adottato un limite di velocità specifico per le diverse zone del Paese: da 80 km/h a 60 km/h sulle strade rurali e da 50 km/h sulle strade urbane a 30 km/h. “Nei paesi e nelle città danesi, le strade principali sono in larga misura dotate di piste ciclabili unidirezionali o piste ciclabili accanto al marciapiede”, ha commentato il governo.

Lussemburgo. Le strade rurali sono limitate a 70 km/h e le municipalità sono incoraggiate a ridurre la velocità urbana a 30 km/h, con 20 km/h negli spazi condivisi;

Paesi Bassi. Il governo ha ridotto il limite di velocità sulle autostrade a 100 km/h (tra le 06:00 e le 19:00) a marzo 2020. La velocità massima sulle strade extraurbane è di 80 km/h, ma sulle strade di accesso al di fuori dei centri abitati vige il limite di velocità a 60 km/h. Nelle aree urbane, circa il 70% delle strade ha una velocità massima di 30 km/h, con le aree a basso traffico, dove i bambini giocano spesso per strada, la velocità massima è di 15 km/h;

Spagna. Su 10.000 km di strade extraurbane è scattato il limite di velocità di 90 km/h (invece di 100 km/h) dalla fine di gennaio 2019. A maggio 2021 è stato introdotto il limite di velocità urbano sulle strade a carreggiata singola a 30 km/h in tutto il paese.

Svezia. E’ stata adottata la Vision Zero nel lontano 1997 e una politica di determinazione dei limiti di velocità in base agli standard tecnici delle strade e dei veicoli.

GERMANIA CONTRARIA AI LIMITI DI VELOCITÀ STANDARD IN AUTOSTRADA

Un funzionario del ministero dei Trasporti tedesco ha affermato che il governo federale non ritiene opportuno introdurre un limite di velocità generale sulle autostrade e che “la politica della mobilità deve trovare un giusto equilibrio tra il rispetto dei diritti dei cittadini alla libertà individuale e l’imposizione dei requisiti di sicurezza stradale necessari”. “Siamo grati ai paesi che hanno risposto al nostro sondaggio e siamo disposti a lavorare con qualsiasi governo che desideri agire rapidamente”, Antonio Avenoso segretario ETSC. Le leggi della fisica si applicano allo stesso modo a tutti gli Stati membri dell’UE. Il nostro suggerimento che l’UE raccomandi formalmente limiti massimi di 120 km/h sulle autostrade, 80 km/h sulle strade rurali e 30 km/h nelle aree urbane è ragionevole e pragmatico”.

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