Italiano residente all’estero può prendere patente italiana: ok del MIT

Italiano residente all’estero può prendere patente italiana: ok del MIT

Hai bisogno di prendere o rinnovare la patente italiana mentre vivi all'estero? Una nuova circolare del MIT chiarisce le condizioni necessarie

9 Luglio 2024 - 14:00

Un cittadino italiano residente all’estero può conseguire o rinnovare la patente di guida italiana o deve necessariamente prendere quella del suo nuovo Paese di residenza? A questa domanda, che interessa migliaia di nostri concittadini che vivono in un altro Stato UE/SEE, ha risposto di recente la Direzione Generale per la Motorizzazione, ufficio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), che con la circolare n. 18710 del 1° luglio 2024 ha chiarito i termini e le condizioni per prendere o rinnovare il documento anche se si vive all’estero.

QUANDO UN ITALIANO RESIDENTE ALL’ESTERO PUÒ CONSEGUIRE LA PATENTE ITALIANA?

La circolare specifica che anche per gli italiani iscritti all’AIRE devono applicarsi i principi generali contenuti nell’articolo 118-bis del Codice della Strada e nella Direttiva 2006/126/CE, che è la direttiva europea principale sulle patenti (prossima a alla revisione), secondo cui un candidato al conseguimento di una patente italiana o un conducente che ne chiede il rinnovo, può procedere a tali operazioni solo a patto che abbia la residenza, anagrafica o normale, in Italia. Pertanto, nel caso di un soggetto con residenza anagrafica all’estero e iscritto all’AIRE che abbia la necessità di prendere o rinnovare una patente italiana, può farlo liberamente a patto che abbia almeno la residenza normale in Italia. Ma cos’è la residenza normale e qual è la differenza con la residenza anagrafica?

DIFFERENZA TRA RESIDENZA ANAGRAFICA E RESIDENZA NORMALE

La residenza anagrafica deve essere riferita a un solo Comune (deve essere registrata presso l’Ufficio Anagrafe del Comune) e dà diritto all’iscrizione alle liste elettorali e a tutti gli altri benefici fiscali e legali cui hanno diritto i residenti di una determinata località;

Per residenza normale si intende invece il luogo in cui una persona dimora abitualmente, vale a dire per almeno 185 giorni all’anno, per interessi personali e professionali o, nel caso di una persona che non abbia interessi professionali, per interessi personali che rivelino stretti legami tra le persone e il luogo in cui essa abita. Tuttavia, per residenza normale di una persona i cui interessi professionali sono situati in un luogo diverso da quello degli interessi personali e che pertanto soggiorna alternativamente in luoghi diversi che si trovino in due o più Stati membri, si intende il luogo in cui tale persona ha i propri interessi personali, a condizione che vi ritorni regolarmente. Quest’ultima condizione non è necessaria se la persona effettua un soggiorno in uno Stato membro per l’esecuzione di una missione a tempo determinato. La frequenza di corsi universitari o scolastici non implica il trasferimento della residenza normale. È equiparato alla residenza normale anche il possesso della qualifica di studente nel territorio nazionale, per almeno sei mesi all’anno.

Italiano residente all'estero patente italiana

RIEPILOGO DELLA CIRCOLARE 18710/2024

Quindi riepilogando:

  • ai fini del conseguimento o rinnovo di validità di una patente di guida non è necessaria la residenza anagrafica, essendo sufficiente quella normale;
  • alla luce della definizione di residenza normale, quella anagrafica si atteggia a species rispetto a genus;
  • conseguentemente, la residenza normale è richiesta quando non ricorre il caso di residenza anagrafica;
  • quanto fin qui esposto si applica anche ai cittadini italiani.

È importante inoltre sottolineare che la citata direttiva comunitaria si applica alle patenti di guida rilasciate in tutti gli Stati membri della UE e dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Norvegia e Lichtenstein), e quindi anche se i relativi titolari non sono cittadini dell’UE o SEE.

Il requisito della residenza normale può applicarsi anche nel caso di conseguimento o rinnovo della Carta di qualificazione del conducente (CQC).

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