Falsa multa con PagoPA: come riconoscere la truffa

Falsa multa con PagoPA: come riconoscere la truffa

Falsa multa in arrivo via email con link per pagare a PagoPA? Scopri come identificare questa truffa e cosa fare per evitarla

 

Falsa multa in arrivo via email con link per pagare a PagoPA? Scopri come identificare questa truffa e cosa fare per evitarla

22 Aprile 2026 - 17:30

Occhio alla nuova truffa che circola online: un’email fatta molto bene, tanto da sembrare vera, che recapita una multa stradale da pagare subito e rimanda a un link di pagoPA. Ma di vero non c’è proprio niente: come segnala Altroconsumo, si tratta di un chiaro tentativo di phishing per rubare dati e denaro. Scopriamo come riconoscere la truffa e cosa fare se si clicca sul link ‘malevolo’.

FALSA MULTA CON PAGOPA: COME SI PRESENTA L’EMAIL

Come si vede dall’immagine in basso, l’email è molto credibile poiché reca il logo ufficiale di PagoPA e una comunicazione chiara e diretta sull’importo da pagare, con tanto di link per effettuare il versamento. Ma è proprio qui che un occhio attento deve smascherare subito l’inganno: come chiarisce la stessa PagoPA, la piattaforma non invia mai direttamente richieste di pagamento via email. Le multe stradali, infatti, vengono notificate dagli enti accertatori (di solito Comuni, Province, ecc.) ma mai da PagoPA.

Nelle email fraudolente, il link di destinazione porta a una pagina che in effetti può assomigliare tanto a un sito autentico e il nome ‘PagoPA’ può anche comparire nell’indirizzo web, ma questo non basta a renderlo vero. Come accorgersene? Solo il sito ufficiale di pagamento gestito da pagoPA usa l’url checkout.pagopa.it, mentre i siti truffa impiegano domini simili o alterati per convincere l’utente a inserire dati personali o della carta. In questo modo i truffatori possono sottrarre informazioni sensibili oppure incassare pagamenti che non hanno nulla a che vedere con una vera sanzione.

Email truffa PagoPA

COME RICONOSCERE SUBITO L’EMAIL FRAUDOLENTA

Altroconsumo riepiloga i dettagli a cui fare attenzione per riconoscere subito un’email truffa:

  • il primo è il mittente. PagoPA invita a controllare con attenzione indirizzo email o numero di telefono, ricordando che le comunicazioni autentiche devono corrispondere a recapiti ufficiali o a quelli dell’ente creditore.
  • Un altro segnale è la richiesta di dati personali, password o dati bancari via email o SMS: queste informazioni non vengono MAI chieste in questo modo.
  • Poi c’è il link: va sempre controllato prima di aprirlo facendo passare sopra il mouse, perché può portare a un dominio diverso da quello ufficiale.
  • Anche errori di scrittura, piccole incongruenze o un tono eccessivamente minaccioso devono mettere in allarme.

COSA FARE SE SI CLICCA SUL LINK (O, PEGGIO ANCORA, SE SI EFFETTUA IL PAGAMENTO)

Nella malaugurata ipotesi di avere aperto il link, inserito i propri dati o, peggio ancora, di aver pagato su un sito fraudolento, bisogna muoversi subito. Il consiglio è quello di seguire questi tre passaggi:

  • contattare la banca o il servizio con cui è stato effettuato il pagamento (p.es. PayPal o simili), in modo da tentare il blocco della transazione o segnalare l’operazione sospetta;
  • sporgere denuncia alle autorità competenti;
  • segnalare l’accaduto a PagoPA, che raccoglie le informazioni per monitorare e contrastare queste attività.

Su questo punto pagoPA fornisce un’indicazione molto precisa: chi riceve email, SMS o telefonate sospette che fanno riferimento alla piattaforma, può inoltrarli a [email protected] oppure può descrivere il tentativo di truffa, allegando per esempio lo screenshot del messaggio ricevuto.

Però attenzione: questa è solo una semplice segnalazione che non sostituisce il contatto con la banca né la denuncia alle autorità, che restano passaggi fondamentali se c’è stato un danno.

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