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Coronavirus: multe più salate se il trasgressore è a bordo di un’auto

Altre misure per contrastare il Coronavirus: multe più salate rispetto al passato, fino a 3.000 euro, con ulteriore inasprimento se il trasgressore è a bordo di un'auto

24 marzo 2020 - 19:48

Nuovo intervento del Governo per contrastare l’emergenza Coronavirus: le multe per chi aggira le misure disposte con i vari DPCM contro la diffusione del Covid-19, a cominciare dagli spostamenti senza valide ragioni (esigenze lavorative, motivi di salute e stato di necessità, da dichiarare con autocertificazione), diventano infatti ben più salate, fino a un massimo di 3.000 euro + l’aumento fino a 1/3 se il mancato rispetto dei provvedimenti avviene mediante l’utilizzo di un’auto o di un altro veicolo.

CORONAVIRUS: MULTE PIÙ SALATE, FINO A 3.000 EURO

È questa la novità più importante del Decreto legge n. 19 approvato dal Consiglio dei Ministri del 24 marzo 2020 che contiene nuovi provvedimenti urgenti per fronteggiare l’epidemia di Coronavirus. Dunque, se fino a oggi chi violava le misure anti-contagio rischiava l’arresto fino a 3 mesi o un’ammenda di 206 euro per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (art. 650 c.p.), a partire dal 26 marzo 2020, salvo che il fatto costituisca reato, si applica una sanzione amministrativa da un minimo di 400 a un massimo di 3.000 euro. Come anticipato, l’importo della sanzione aumenta fino a 1/3 se l’infrazione avviene a bordo di un veicolo. Non è previsto invece il fermo amministrativo di auto, moto e veicoli, come qualcuno aveva erroneamente preannunciato.

LE REGIONI POSSONO ADOTTARE MISURE PIÙ SEVERE

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del decreto-legge, il premier Giuseppe Conte ha poi specificato che i presidenti delle regioni e delle province autonome possono adottare ulteriori misure contenitive nei territori a maggiore circolazione del Coronavirus, ma coordinandosi con il Governo. Disposta anche la chiusura da 5 a 30 giorni (da applicarsi quando termineranno le restrizioni) dei pubblici esercizi e delle attività commerciali e produttive che non osservano le limitazioni attualmente in vigore.

CORONAVIRUS: PROROGA RESTRIZIONI FINO AL 31 LUGLIO SOLO TEORICA

Infine Conte ha chiarito la questione dell’eventuale proroga delle restrizioni sugli spostamenti delle persone e sull’apertura delle attività produttive fino al prossimo 31 luglio, apparsa stamane su alcune testate. “In realtà non è assolutamente vero”, ha spiegato il Presidente del Consiglio.“A fine gennaio abbiamo deliberato lo stato di emergenza nazionale, dopo che l’OMS ha decretato l’allerta di un’epidemia globale. E già da allora abbiamo dichiarato l’emergenza fino al 31 luglio 2020. Ma si tratta solo uno spazio teorico e ho fiducia che finisca prima. Pertanto non significa che le misure restrittive saranno prorogate fino al 31 luglio, anzi siamo pronti in qualsiasi momento, e ci auguriamo prestissimo, ad allentare la morsa delle misure restrittive e superarle”.

Leggi la versione integrale del nuovo Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020.

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