Chi può circolare sul marciapiede? Le regole e le eccezioni Ragazza in bici

Chi può circolare sul marciapiede? Le regole e le eccezioni

Informati sulle norme riguardanti il marciapiede e i divieti per ogni tipo di veicolo. Il Codice della Strada è molto chiaro

 

Informati sulle norme riguardanti il marciapiede e i divieti per ogni tipo di veicolo. Il Codice della Strada è molto chiaro

31 Luglio 2026 - 15:30

Chi può circolare sul marciapiede? Purtroppo capita sempre più spesso, camminando nello spazio riservato ai pedoni, di dover fare lo slalom tra biciclette e monopattini che sfrecciano a tutta velocità. Al punto che a molti sorge spontaneo un dubbio: a bici e monopattini è davvero consentito transitare sul marciapiede? Ebbene, sgombriamo il campo da ogni equivoco: il Codice della Strada lo vieta in modo assoluto, così come vieta qualsiasi veicolo sui marciapiedi. Sono ammesse solo delle eccezioni in presenza di casi ben specificati.

LA CIRCOLAZIONE SUI MARCIAPIEDI

La regola generale prevede dunque che sui marciapiedi non sia possibile circolare per qualunque tipo di veicolo. Non solo: non è consentito nemmeno parcheggiare biciclette o monopattini qualora creino intralcio al passaggio dei pedoni.

In base all’articolo 3 comma 1 n. 33 del Codice della Strada, i marciapiedi sono da intendersi come parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni. La norma è chiara e non lascia margine d’interpretazione: essendo uno spazio “destinato ai pedoni“, è automaticamente precluso al transito di qualunque veicolo.

La stessa tutela vale per il cosiddetto passaggio pedonale (art. 3 comma 1 n. 36 CdS), ossia la parte di strada separata dalla carreggiata tramite striscia continua o barriera fisica che espleta la funzione di un marciapiede stradale, in mancanza di esso.

L’art. 182 comma 10 CdS sanziona i velocipedi che circolano sui marciapiedi con il pagamento di una multa da 26 a 102 euro. La sanzione è da 42 a 173 euro quando si tratta di velocipedi appositamente costruiti e omologati per il
trasporto di altre persone oltre al conducente.

POSSIBILI ECCEZIONI

Parlavamo all’inizio di possibili eccezioni alla regola generale, e in effetti il transito dei veicoli sui marciapiedi può essere consentito in presenza di un cartello che indichi un percorso promiscuo pedonale e ciclabile.

Allo stesso modo sui marciapiedi è permesso l’uso di biciclette o di monopattini a spinta (non elettrici) da parte di bambini sotto i 10 anni, in quanto sono assimilati ai giocattoli. Devono comunque procedere a passo d’uomo e sotto la supervisione di un adulto.

Ok anche alla circolazione di sedie a ruote manuali e motorizzate utilizzate da persone diversamente abili.

Al di fuori di questi casi, l’unica eccezione concessa ai ciclisti per stare sul marciapiede è portare la bici a mano. Lo stesso vale per  i monopattini.

Superfluo infine specificare che quando citiamo le biciclette ci riferiamo sia alle tradizionali che a quelle a pedalata assistita.

Monopattino elettrico sul marciapiedi

LE “RAGIONI” DEI CICLISTI

Una breve considerazione finale: se da un lato l’inciviltà di certi comportamenti è innegabile, dall’altro è altrettanto vero che chi sale sul marciapiede in bici o monopattino spesso lo fa per paura del traffico e della velocità delle auto. Se le città offrissero una rete continua e protetta di piste ciclabili separate sia dal traffico automobilistico sia dai marciapiedi, l’incitamento a invadere lo spazio pedonale diminuirebbe drasticamente.

È compito quindi delle amministrazioni locali promuovere una mobilità davvero sostenibile: una visione che non si limiti a fissare divieti, ma che offra alternative concrete e protette per garantire una convivenza civile e sicura tra tutti gli utenti della strada.

Commenta con la tua opinione

X