App anti-distrazioni al volante: solo il 20% dei conducenti le usa

Un’indagine dell’IIHS rivela l’interesse dei guidatori a non distrarsi alla guida, ma solo pochi scaricano e usano davvero i blocchi degli smartphone recenti

29 luglio 2019 - 11:48

La distrazione al volante è la prima causa di incidenti stradali, e lo smartphone è tra i fattori scatenanti di un fenomeno in crescita. Negli anni sono state sviluppate funzioni e app dedicate per limitare la connettività quando il conducente è alla guida. Una soluzione molto apprezzata dagli utenti, ma poco usata in auto, almeno secondo un’indagine dell’IIHS. L’Insurance Institute for Highway Safety ha infatti scoperto che solo 1 proprietario su 5 di smartphone si impegna ad usare tutti gli strumenti a sua disposizione per evitare distrazioni alla guida.

UNA FUNZIONE UTILE PER 3 SU 4

L’IIHS ha condotto un sondaggio telefonico su un campione di 800 intervistati dai 18 anni in su, tutti frequenti utilizzatori di smarthpone. Almeno la metà degli intervistati utilizza un iPhone in grado di silenziare automaticamente le telefonate durante la guida. Mentre l’altra metà ha dichiarato di usare uno smartphone Android o un iPhone antecedente alla versione 6. La maggior parte delle persone (3 su 4) ha riconosciuto che la possibilità di non distrarsi alla guida con il blocco automatico delle telefonate è molto utile, ma poi solo 1 su 5 attiva la funzione anti-distrazione al volante intenzionalmente.

NOT DISTURB DALL’IPHONE 6 E iOS11

Prima di addentrarci nei risultati dell’indagine dell’IIHS facciamo chiarezza sulla funzione anti-distrazione dei più recenti iPhone. Lo stesso vale per i più moderni Android o comunque per la possibilità di connettere il cellulare con il kit vivavoce integrato o il sistema d’infotainment dell’auto. Per quanto riguarda Apple, dall’iPhone 6 in poi e comunque dal rilascio dell’aggiornamento iOS11, gli iPhone possono limitare le distrazioni del conducente durante la guida. Tutto risolto? Proprio no, poiché chiaramente, quando si scarica l’aggiornamento l’utente ha la facoltà di accettare l’attivazione automatico del blocco quando è alla guida o “non ora”. Spuntando “non ora” dovrà poi abilitare manualmente la funzione ogni volta che sale in auto. 1 intervistato su 4 ha dichiarato di non aver attivato il blocco automatico delle chiamate perché “preoccupati di perdere importanti notifiche o perché non consapevoli che l’app fosse in modalità manuale”.

QUANTI LA USANO SU SMARTPHONE MENO RECENTI

Il 19% dei conducenti con smartphone Androidi o iPhone più vecchi che hanno un blocco di sicurezza si riduce della metà di quelli che lo usano davvero in auto. Solo circa la metà di questo gruppo lo attiva per tutto il tempo di guida o per la maggior parte del tragitto. “Anche se i proprietari di smartphone non si affrettano a utilizzare le app di blocco, sembrano aperti ai promemoria che li invitano a farlo.” Afferma Ian Reagan, coautore dello studio e ricercatore presso l’IIHS. “Le richieste periodiche di Apple potrebbero aumentare l’uso della modalità automatica ‘Not disturb’ durante la guida e contribuire a frenare almeno una delle cause di distrazione del conducente.”

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