Cinture, smartphone e seggiolini: a Roma 8 su 10 non viaggiano in sicurezza

L'indagine sulle abitudini degli automobilisti a Roma rivela che i motociclisti sono più diligenti di chi viaggia in auto

16 novembre 2017 - 9:00

Il 22% dei romani guida senza cintura, l'80% dei passeggeri posteriori non è allacciato, il 57% dei bambini viaggia senza sistemi di ritenuta (sai cosa succede in caso d'incidente? Guarda il crash test con manichini non allacciati nel video in basso). Preoccupa inoltre il dilagare di un uso scorretto dello smartphone alla guida. Questi sono in estrema sintesi gli sconfortanti risultati che emergono da un esteso monitoraggio realizzato e completato nel settembre 2017 dalla Fondazione Filippo Caracciolo, presentato il 15 novembre da Automobile Club Roma e Direzione Compartimentale Centro Sud ACI. Lo studio raccoglie i dati dell'osservazione di 66 mila veicoli in 9 punti nevralgici della rete viaria della Capitale: corso Francia, via Prenestina, via Ostiense, Lungotevere de' Cenci e Lungotevere Raffaello Sanzio, via Luisa di Savoia, via Aurelia, via Tuscolana, via Nomentana.

EMERGENZA SMARTPHONE La percentuale di non utilizzo delle cinture sale al 26% tra i passeggeri anteriori, mentre la rilevazione del 6% di uso dello smartphone alla guida potrebbe indurre a sottovalutare il fenomeno. In realtà, come ha tenuto a sottolineare la dott.ssa Giuseppina Fusco, Presidente di ACI Roma e della Fondazione Caracciolo, bisogna considerare sia la frequenza che la durata di tale uso nell'ambito di un tragitto tipo, elementi questi non monitorabili con un controllo istantaneo. E' fuor di dubbio che l'utilizzo dello smartphone al volante identifica un'emergenza sociale da contrastare soprattutto sul piano formativo: le recenti campagne dell'ACI sui social con gli hashtag # guardalastrada e # mollastotelefono, riprese dalla FIA ( Federazione Internazionale dell'Automobile) con # parkyourphone, hanno già raggiunto milioni di persone, ma occorre insistere per far breccia nelle cattive abitudini degli utenti della strada. L'indagine in questione ha misurato anche il coefficiente di riempimento dei veicoli circolanti a Roma che risulta essere di appena 1,37 persone per autovettura. Il 71% delle auto viaggia con il solo guidatore e nel 94% dei casi nessuno occupa i sedili posteriori.

CASCO OK Buone notizie invece per quanto riguarda l'uso del casco: a Roma lo indossa il 99,99% dei guidatori ed il 99,88% dei passeggeri dei veicoli a due ruote. Il 3,1% dei conducenti dei motocicli usa in maniera impropria il cellulare o lo smartphone mentre guida. Ricordiamo che l'obbligo del casco è stato introdotto con legge 472 del 1992. Per lo svolgimento dell'indagine sono stati selezionati tre studenti della facoltà di ingegneria dell'Università Roma Tre, nell'ambito del “Tirocinio formativo e di orientamento” sulla sicurezza stradale offerto dalla Fondazione Caracciolo. I rilievi sono stati effettuati in 2 fasce orarie diverse: mattutina e pomeridiana: la prima dalle ore 8,00 alle 10,30, la seconda dalle ore 15,00 alle 17,30.

PERIFERIA PIU' CRITICA L'indagine ha evidenziato che il mancato uso delle cinture di sicurezza è molto più frequente nelle zone periferiche (Prenestina, Tuscolana) rispetto alle strade del centro città. Questo è spiegabile, secondo lo studio, con la minore presenza di Vigili Urbani, Polizia e Carabinieri nelle strade periferiche urbane pur essendo tali zone ormai molto più trafficate e problematiche del centro storico soggetto da vari anni a  stringenti limiti alla circolazione.

PRIMATI IN NEGATIVO L'Ing. Pasquale Cialdini in rappresentanza di Linda Meleo, Assessora alla città in movimento di Roma Capitale nel suo intervento ha peraltro sottolineato che l'incidentalità stradale di Roma è di gran lunga superiore a quella delle altre metropoli europee e delle altre grandi città italiane. Michele Civita, Assessore politiche del territorio e mobilità Regione Lazio ha posto l'accento sulla necessità di disincentivare l'uso del mezzo privato con misure più drastiche e favorire il trasporto pubblico. Discorsi demagogici sentiti troppe volte ma che restano pura teoria  su Roma il cui il trasporto pubblico ha raggiunto livelli di inefficienza e di mala gestione irrecuperabili, agli occhi di chi scrive e abita proprio a Roma. Quindi, di fatto, Roma non offre attualmente valide alternative all'uso del mezzo privato.

PREVENZIONE E FORMAZIONE Lo studio conclude amaramente che a quasi 30 anni dall'introduzione dell'obbligo dell'uso delle cinture, il 22% degli automobilisti romani (il 26% dei passeggeri anteriori) non percepisce l'importanza delle cinture per la propria sicurezza. Ancora più grave la situazione per i passeggeri sul sedile posteriore dove si registra circa l'80% di mancato  uso. Complessivamente in Italia si potrebbero evitare oltre 300 morti l'anno se tutti utilizzassero le cinture di sicurezza. ” Il rapporto evidenzia molte criticità – afferma Giuseppina Fusco- e chiama istituzioni, forze sociali ed associazioni a un impegno sempre più attivo attraverso iniziative concrete che aiutino la prevenzione e la formazione.” L'Automobile Club Roma sta già intensificando il programma di corsi di educazione stradale nelle scuole della Capitale.

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