Bovini sull'Autostrada A7: automobilisti nel panico lanciano l'allarme

Mucca e vitello pascolano sulla A7, messi in salvo prima che accadesse il peggio ma la Società Autostrade non sa spiegare come siano finiti li

19 luglio 2016 - 11:00

Domenica scorsa non pochi automobilisti in transito sull'autostrada A7 avranno provato un brivido freddo malgrado le temperature estive. Sul ciglio della carreggiata stavano letteralmente pascolando una mucca e il suo vitellino; nonostante la scena bucolica il pericolo di gravi incidenti era altissimo, uno scontro ad alta velocità con un bovino adulto equivale a schiantarsi contro un muro. La Polizia Stradale è intervenuta dopo innumerevoli segnalazioni da parte degli automobilisti impauriti: gli animali sono stati tratti in salvo e nessuno si è fatto male. Per comprendere come sia possibile, nonostante i bovini siano arrivati fin li eludendo il sistema di video sorveglianza e infrangendo le recinzioni abbiamo sentito la Società Autostrade per l'Italia, ma la risposta che riportiamo in seguito non scioglie i leciti dubbi.

SITUAZIONE AD ALTO RISCHIO Nonostante le recinzioni due bovini sono andati a brucare l'erba sul ciglio della A7, un chilometro dopo Bolzaneto (GE), che collega Milano a Genova; l'immagine del pascolo in autostrada magari a qualcuno potrà strappare un sorriso, ma in realtà è una situazione a dir poco drammatica. Fortunatamente gli animali sono rimasti tranquilli nonostante il traffico, limitandosi ad occupare la corsia d'emergenza, ma se avessero deciso di invadere le corsie di marcia sarebbe potuto accadere il peggio. A velocità di crociera gli automobilisti avrebbero potuto avere difficoltà a schivare gli animali impattandovi contro o si sarebbe potuto innescare un tamponamento a catena, con conseguenze facilmente immaginabili (Leggi incidenti in aumento sulle autostrade italiane). Quello che ci chiediamo è soprattutto come è possibile che animali così voluminosi possano giungere fin sul nastro d'asfalto nonostante la presenza di reti di protezione.

NIENTE VARCHI APERTI, MA IL MISTERO RIMANE Viene da pensare che probabilmente la recinzione in qualche tratto è mancante o versa in condizioni tali da non assolvere alla funzione, oppure che nei pressi dell'improvvisato pascolo ci sia comunque un varco d'accesso di dimensioni tali da lasciar passare una mucca e la sua prole. Se fosse confermata questa ipotesi è spontaneo chiedersi perché le pattuglie di sorveglianza del gestore dell'autostrada non se ne siano accorte, provvedendo a mettere in sicurezza il tratto in questione. Sull'eventualità che gli animali avessero trovato la porta aperta, Autostrade per l'Italia ha così risposto: “nelle immediatezze dell'evento, dopo aver messo in sicurezza gli animali con l'aiuto della Polizia Stradale, si è eseguito un sopralluogo con il nostro personale per verificare il possibile punto di intrusione, e non abbiamo rinvenuto varchi”. La risposta non permette di chiarire però come gli animali siano entrati in autostrada e, non essendo riscontrati varchi aperti, le bestie potrebbero aver scavalcato recinzioni troppo basse o, peggio, essere entrate da uno svincolo.

TRATTO NON COPERTO DA TELECAMERE Da quanto si apprende dal comunicato stampa della Polizia Stradale l'allarme è stato dato dagli automobilisti che hanno incrociato, sicuramente increduli, le bestie lungo la strada. Abbiamo chiesto al Gestore dell'autostrada come mai non se ne siano accorti subito gli addetti preposti al controllo del circuito di videosorveglianza su quel tratto della A7 e se il sistema di telecamere in quel tratto è attivo, questa la risposta: “il sistema di videosorveglianza era attivo, ma il punto dove gli animali si sono presentati in carreggiata si trova in un punto intermedio tra due telecamere posizionate a circa 4 km di distanza, in una zona d'ombra non sottoposta al controllo di tali telecamere. In particolare l'evento si è verificato al km 123 circa, e le telecamere limitrofe sono posizionate rispettivamente al km 125+000 ed al km 120+800. C'è anche da considerare che ci troviamo in una zona con tracciato particolarmente tortuoso, con numerose curve che limitano il raggio visivo delle telecamere”.

TANTI CASI DI FAUNA AUTOSTRADALE Quello del bestiame in autostrada non è un fenomeno raro in Italia, anzi sembra che ciò accada con una certa frequenza. In molti ricorderanno l'invasione da parte di un intero gregge di pecore sulla A29 Palermo Mazara del Vallo, evento conclusosi senza conseguenze tranne un'ora di disagi per allontanare gli animali e mettere in sicurezza l'autostrada. Ma non sempre queste anomalie “bestiali” hanno il lieto fine; sullo stesso tratto dell'autostrada siciliana nel 2003 è morto un'automobilista, il quale, di notte, non è riuscito a evitare una mucca. Basta comunque fare una rapida ricerca in rete per rendersi conto di quanti incidenti gravi e disagi alla circolazione vengono causati ogni anno da animali di grossa taglia che inspiegabilmente finiscono in autostrada.

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