Un gregge di pecore invade l'autostrada A29

Ottanta ovini sono riusciti a piegare le reti di protezione e si sono presentati sulla carreggiata alla ricerca di erba da brucare

16 marzo 2015 - 15:00

Una domenica come tante, magari l'ottima occasione per fare una scampagnata e mangiare fuori. Forse lo ha pensato anche il gregge di pecore che ieri ha pensato bene di entrare sull'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. Evidentemente gli ovini avevano fretta e volevano pascolare più veloce, visto che all'altezza di Cinisi sono riusciti ad arrivare fin sulla carreggiata. La conseguenza immediata è stata che per circa un'ora il transito in direzione del Capoluogo di Regione è stato interrotto, per consentire di far defluire i quadrupedi belanti. Un compito abbastanza insolito, sia per i dipendenti dell'ANAS che per gli agenti della Polizia stradale. Infatti, le pecore erano assolutamente intente a brucare l'erba che normalmente cresce sui lati delle carreggiate.

NESSUNA CONSEGUENZA, PER FORTUNA – Ad ogni modo la situazione si è normalizzata in fretta e fortunatamente non si sono verificati incidenti. Le forze dell'ordine hanno poi dovuto impegnarsi nella ricerca del pastore distratto che ha perso il controllo del gregge e per questo è stato multato con una contravvenzione molto salata. Quello che rimane della vicenda è la facilità con cui animali, peraltro molto pacifici, siano riusciti a superare le recinzioni. Infatti l'autostrada, in quanto tale, deve fornire delle garanzie di sicurezza a chi la percorre. Non è una strada di campagna, una costiera o una provinciale, dove spesso bisogna stare molto attenti proprio a causa della possibile presenza di animali vaganti. Le velocità in gioco, poi, sono molto diverse e c'è una bella differenza tra una frenata di emergenza a 70 o 90 km/h e una a 130 km/h (ne parliamo qui).

LA RECINZIONE HA CEDUTO – Per vederci più chiaro, noi di Sicurauto.it abbiamo contattato direttamente l'ANAS, che ci ha fornito ulteriori dettagli sull'accaduto. Il gregge, intanto, era composto da ottanta pecore, che pare siano riuscite a entrare in autostrada – all'altezza del chilometro 11,500 – facendo forza sulla recinzione metallica, che ha ceduto, si è piegata e ha creato un varco. Qui sorge il primo interrogativo, cioè sull'effettiva resistenza della rete di protezione, sebbene un tale insieme di animali che fanno pressione tutti insieme sia un evento straordinario. Proprio per la natura di questo evento e perché è evidente che in sede di progetto non si possano prevedere tutti gli imprevisti (come chi guida in contromano), assume ancora più importanza la necessità di adottare un sistema di videosorveglianza completo su tutte le autostrada.

VIDEOSORVEGLIANZA NECESSARIA – Infatti, in questa occasione, le pecore sono state avvistate in tempo solo grazie a un colpo di fortuna, con la pattuglia che effettua il normale servizio di sorveglianza dell'ANAS che le ha notate mentre percorreva il suo giro di routine. Ma che cosa sarebbe potuto accadere se lo sperduto gregge non fosse stato avvistato in tempo utile? Probabilmente staremmo raccontando un'altra storia, molto meno allegra (qui la situazione attuale delle autostrade).

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