Bmw testa la realtà aumentata e lancia il salone virtuale 3D

BMW rivoluziona la concessionaria del futuro con i3 e i8 in 3D. Compreremo solo auto con la realtà aumentata?

9 gennaio 2017 - 15:27

Realtà aumentata, ossia vedere cose che… non ci sono! Non è il racconto di una malattia mentale ma il succo di quello che l'augmented reality può fare, una tecnologia che ha campi d'applicazione quasi infiniti. Inserire immagini, video, testi scritti e altro ancora nel campo visivo di una persona può infatti servire a giocare, esplorare, lavorare (leggi degli Hololens 3D dei supertecnici Volvo) e molto altro ancora: le possibili applicazioni sono probabilmente limitate soltanto dall'immaginazione. Mentre si pensa al futuro arrivano però le prime realizzazioni pratiche, con BMW che userà la realtà aumentata per dare ai suoi clienti un'esperienza 3D delle sue elettriche i3 e i8.

NON C'È MA LA PUOI VEDERE! L'annuncio ufficiale della Casa, di pochi giorni fa, dice che “BMW i è il primo Marchio automobilistico al mondo ad offrire ai clienti un'esperienza interattiva e 3D in realtà aumentata dei suoi prodotti in un programma pilota che è stato implementato oggi. (il 5 gennaio 2017, N.d.R.) Utilizzando Tango, la tecnologia Google di realtà aumentata per gli smartphone, i clienti potranno esplorare la loro BMW i3 o i8 ideale tramite una visualizzazione interattiva a dimensioni reali”. Andrea Castronovo, Vice President Sales Strategy and Future Retail di BMW Group, spiega il senso di quest'iniziativa: “Le nostre automobili sono prodotti emozionali e per sperimentare questa sensazione occorre provarle. Nelle situazioni nelle quali cui il prodotto desiderato non è disponibile, questa visualizzazione è la next best thing”.

I GENI DEL PRODOTTO Questo progetto pilota coinvolgerà inizialmente un “numero a due cifre di punti vendita” (meno di 100, quindi), Product Geniuses selezionati che riceveranno un dispositivo mobile abilitato all'uso di Tango. Per suo tramite questi dealer riusciranno a far visualizzazione e sperimentare ai loro clienti le auto BMW i (leggi della divisione “i” di BMW che fa rotta verso le auto-robot) grazie alla realtà aumentata che crea un'immagine 3-D esplorabile in modo interattivo. I clienti potranno aprire il bagagliaio, le porte e persino entrare “dentro” l'auto per guardarla più da vicino. Eric Johnsen, Head of Business Development for Augmented Reality di Google, ha aggiunto che “la cosa che mette Tango in una categoria a parte è il fatto che 'capisce' il contesto spaziale nel quale si trova. Quindi, le ruote dell'auto, per esempio, appaiono poggiate davvero sul pavimento e danno a tutta la situazione molto più realismo”.

SISTEMATIZZARE L'INNOVAZIONE L'idea del realismo è stata ribadita da Castronovo: “Nei nostri test, abbiamo visto persone abbassare la testa quando 'entravano' nell'auto, come se potessero davvero battere la testa. Questo livello di dettaglio implica che questa tecnologia offre ai clienti un valore aggiunto reale”. Il marchio “i” è diventato esso stesso una sorta di progetto pilota nel quale sperimentare l'innovazione: Stefan Biermann, Head of Innovations Sales di BMW i, ha spiegato che “BMW i è la punta di diamante dell'innovazione del Gruppo BMW ed quindi chiaramente il terreno ideale nel quale sperimentare questo nuovo strumento di customer service e di vendita al dettaglio”. La BMW i Visualiser App, presentata al CES 2017 e disponibile per ora soltanto sul nuovo Asus Zenfone VR (anch'esso svelato a Las Vegas), è l'ultima innovazione del programma Future Retail di BMW, presentato circa tre anni e dimostratosi in grado di cambiare l'esperienza di acquisto delle auto. L'app i Visualiser è stata progettata e sviluppato da Accenture e, per permettere un uso più intuitivo e semplice possibile, essa è più un visualizzatore che un vero configuratore; in ogni caso caratteristiche come i colori interni ed esterni o il design dei cerchi possono esser cambiate con un semplice tocco.

I DUELLANTI E L'ECOMMERCE Non mancano ovviamente i risvolti sociali: l'utilizzatore può condividere la “sua” personalissima i3 o i8 con diversi soggetti, compresi gli altri dealer BMW, via social network, E-mail o QR code; BMW pensa anche di inserire la sua app nello store Google Play dato che si prevede una veloce diffusione di Tango fra i dispositivi. Quest'innovazione ripropone il duello a distanza fra Google e Microsoft (il produttore degli Hololens nonché partner di Toyota per l'auto robot) e di tutte e 2 contro Apple e altri player nascenti come OpenCar che sfida tutti. Ci si chiede poi se questa strada rivoluzionerà i dealer, che potrebbero in futuro aver bisogno di sempre meno spazio (e probabilmente di minori investimenti) per il loro salone. Se i clienti volessero comunque “provare” l'auto si potrebbe pensare a simulatori (leggi dei videogiochi che ci insegneranno a guidare le auto driverless), magari aptici e in 3D. Quello che è sicuro è che questo tipo di tecniche aiuteranno a far vedere in anteprima modelli appena lanciati o venduti in piccoli numeri: dotare ogni dealer di una i3 o una i8 equivarrebbe a doverne produrre troppe rispetto quelle che si vendono mentre la i3 è stata venduta in tutto il 2016 in 7.625 esemplari negli USA.

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