Tesla precipita da 70 metri: famiglia salva grazie anche alle cinture

Tesla precipita da 70 metri: famiglia salva grazie anche alle cinture

Famiglia miracolata dalla sicurezza della Tesla Model Y, ma anche dalle cinture di sicurezza allacciate e dai seggiolini auto

16 Gennaio 2023 - 18:00

La sicurezza delle auto Tesla in caso di incidente e della Tesla Model Y in particolare, è ampiamente confermata dai crash test a 5 stelle Euro NCAP e dal Top Safety Pick + dell’IIHS. Ma nessuna auto viene progettata e testata per proteggere gli occupanti dopo un volo di oltre 70 metri nel vuoto. La Tesla Model Y di un medico di San Francisco ci è riuscita. La scena definita “incredibile” dai soccorritori non ha fortunatamente provocato vittime ma non per la fortuna, che si tira in ballo in questi casi. Ecco i dettagli della vicenda.

TESLA MODEL Y PRECIPITA PER 70 METRI A 160 KM/H

Per i soccorritori arrivati sul luogo dell’incidente non c’erano molte speranze di trovare vivi gli occupanti della Tesla Model Y. L’altezza della scogliera da cui era precipitata l’auto faceva pensare al peggio, poi i primi segnali di sopravvissuti hanno accelerato la macchina dei soccorsi. I primi commenti riportati dalla NBC, sono infatti proprio dei Vigili del Fuoco che si sono calati per la scarpata del Devil’s Slide, una scogliera rocciosa particolarmente pericolosa che affaccia sull’Oceano Pacifico. La California Highway Patrol ha riferito che la moglie del conducente indossava la cintura di sicurezza quando sono intervenuti e i due bambini di 4 e 7 anni erano allacciati nei seggiolini auto. E’ innanzitutto grazie a questo che sono stati estratti vivi dall’auto: le cinture di sicurezza hanno salvato più vite di qualsiasi altro sistema di sicurezza.

LE BATTERIE DELLA TESLA MODEL Y HANNO AIUTATO A LIMITARE I DANNI

Poi non si può certamente sottovalutare il fatto che l’auto schiantata contro le rocce dopo un volo di oltre 70 metri fosse una Tesla. Come si evince dalle riprese dei soccorritori l’auto non ha preso fuoco nonostante il terribile impatto. Non è noto il livello di carica della batteria al momento dell’incidente, che se basso potrebbe aver contribuito a ridurre la formazione di fiamme. Secondo un primo commento di un ufficiale forense dei Vigili del Fuoco della California, la Tesla Model Y avrebbe carambolato colpendo più volte la parete rocciosa durante la caduta. Un’ipotesi improbabile però secondo Jose Granda, professore di ingegneria meccanica presso la California State University. Granda ritiene che la Tesla Model Y si sia schiantata sulla scogliera a una velocità di 160 km/h, rallentata solo da piccoli impatti contro rocce e ciottoli. Secondo il professore, se l’auto avesse colpito più volte le rocce il tetto non avrebbe resistito e gli occupanti sarebbero morti. E’ più probabile l’ipotesi che il peso delle batterie abbia limitato i cappottamenti nel vuoto, aggiungendo anche che sarebbero stati inevitabili invece con un’auto con motore a combustione del vano anteriore.

PASSEGGERI VIVI GRAZIE A CINTURE DI SICUREZZA E SEGGIOLINO

Avrete notato che non abbiamo fatto alcun cenno all’Autopilot e non per caso. Per le autorità non è rilevante se l’auto fosse in modalità di guida semi autonoma. Sono stati ritenuti più importanti gli indizi raccolti sul luogo dell’incidente. Il medico alla guida della Tesla Model Y è infatti stato accusato di tentato omicidio. Accusa da cui dovrà difendersi, aiutato anche dai dati registrati da Tesla, a cui possono avere accesso anche le autorità. A prescindere da tutto, questo incidente dimostra ancora una volta l’efficacia delle cinture di sicurezza e dei seggiolini auto: usateli e fateli usare anche ai vostri passeggeri. Se li amate davvero, proteggeteli e proteggetevi!

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