Autovelox record a Crema: 3,35 milioni di euro 6 mesi

È l'autovelox sulla tangenziale di Crema. Soprattutto negli ultimi mesi sta facendo una strage di multe

30 novembre 2015 - 11:00

Autovelox record a Crema (Lombardia). Su un tratto in tangenziale con limite di 70 chilometri orari, sulla tangenziale, sta compiendo una strage di multe. Secondo crema.laprovinciacr.it (foto), il dispositivo, attivato lo scorso 12 aprile dal Comune, nei primi 2 mesi e mezzo ha macinato 554.000 euro. Ma tra luglio e settembre c'è stato il boom: 2,8 milioni. Totale, 3,35 milioni di euro in 6 mesi. Al netto delle spese di notifica dei verbali e sottraendo la quota che spetta alla società che gestisce la riscossione delle multe per conto del Comune, la cifra del terzo trimestre 2015 scende a 2,3 milioni. Per avere il dato ultimo relativo all'incasso comunale bisogna, infine, detrarre i 727mila euro che spettano alla Provincia, ente proprietario della strada a bordo della quale è installato l'impianto: si arriva a un milione e 619mila euro. 

CON LA TOLLERANZA – L'autovelox entra in azione quando il veicolo in transito (sul rettilineo all'altezza delle due stazioni di carburante) supera i 73,5 chilometri orari. Il limite in tangenziale è di 70 chilometri all'ora, a cui va aggiunta la tolleranza del 5%. Sulla questione, il quotidiano la Provincia di Crema ha sentito il comandante della polizia locale Giuliano Semeraro: “Non ritengo che le multe siano in aumento, anzi reputo che stiano calando sull'incremento degli incassi reputo pesi il fatto che la stragrande maggioranza degli automobilisti sanzionati non paghino immediatamente la sanzione, ma versino il dovuto a ridosso della scadenza”. 

DOVE FINISCONO I DENARI – Con i proventi già incassati, il Comune garantisce di avere in corso investimenti in sicurezza stradale e in particolare in opere di manutenzione delle vie cittadine. Alcune anche in questo periodo invernale: sarebbero stati stanziati, sostiene l'amministrazione locale, da poco 120.000 euro per i lavori di rifacimento di porzioni di asfalto e di attraversamenti ciclo-pedonali. Insomma, i quattrini (una parte di questi) incamerati con il famigerato autovelox verrebbero utilizzati per migliorare la sicurezza stradale.

POLEMICHE ANTICHE – Sull'uso (o abuso) che i Comuni fanno degli autovelox si discute da anni, senza costrutto: nel caso specifico di Crema, serviranno numeri di ben altro tipo. Ossia il numero di sinistri prima dell'installazione dell'autovelox, e dopo. Proprio di recente, l'Aci è intervenuta sulla questione: “I soldi per la sicurezza stradale ci sono, ma molti Comuni sono inadempienti quando si tratta di reinvestire questi soldi in sicurezza e non per ragioni di cassa. Occorre che gli amministratori inadempienti siano sanzionati”. L'Anci (Associazione Comuni) contesta quest'affermazione dell'Aci e più in generale critica la legge. Per il Codice della strada, metà degli incassi va destinata alla sicurezza stradale. Un quarto della quota del 50% va alla segnaletica, un altro quarto al potenziamento di attività di controllo e accertamenti delle violazioni (mezzi per la polizia municipale e altro), la restante parte (il 25 per cento) alla manutenzione delle strade. “È assurdo – dice l'Anci-  l'obbligo di destinazione nelle percentuali previste: si tratta di un obbligo cieco a prescindere da quelle che sono esigenze e priorità che hanno invece gli enti locali”. Può darsi, ma è anche assurdo che i Comuni sfuggano a qualsiasi tipo di controllo sull'uso che fanno dei proventi da autovelox.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Bonus rottamazione auto per TPL: slitta il decreto

4 errori da non fare con bambini fino a 12 anni e cinture di sicurezza

Guida in stato di ebbrezza auto confiscata

Etilometro non revisionato: l’onere della prova spetta all’accusa