Auto Protetta: un nuovo modo per vendere le auto usate

Un sistema basato su un processo di vendita coerente con il Codice del Consumo, per tutelare con la stessa efficacia venditore e acquirente

15 ottobre 2012 - 10:35

In Italia solo il 40% delle vendite di auto usate passa attraverso i venditori professionisti. Il restante 60% è gestito direttamente dai singoli privati con trattative dirette. Questo dato rappresenta una anomalia se confrontato con quanto accade negli altri Paesi comunitari. In Italia persiste, a torto o a ragione, una diffusa diffidenza verso i commercianti di auto usate. I venditori esaltano il prodotto che vogliono vendere e spesso fanno promesse mirabolanti, creando nel cliente false aspettative. Poi, quando c'è da applicare la garanzia legale si appellano a mille cavilli pur di non pagare.

AL 90% VINCE IL CONSUMATORE – Da questo approccio alterato scaturisce un'alta percentuale di contenziosi, il 90% dei quali è favorevole ai consumatori. Nel marzo scorso è stata presentata una nuova rete di concessionari “Auto Protetta” che si prefigge l'obiettivo di ridare dignità e valore al mercato delle auto “non nuove”. Il 5 ottobre si è svolto a Roma un seminario in cui i responsabili del programma ci hanno spiegato le linee guida dell'iniziativa. Secondo quanto dichiarato da Raffaele Caracciolo, l'ideatore di questo nuovo progetto, “il sistema 'Auto Protetta' si basa su un processo di vendita rigorosamente coerente con il Codice del Consumo, per tutelare con la stessa efficacia chi compra e chi vende. Il Codice del Consumo ha reso superati gli approcci tradizionali alla garanzia dei veicoli usati ed è oggi necessario fare un passo avanti”.

L'INNOVAZIONE? UN MODELLO PREVISIONALE – Come dicevamo il sistema Auto Protetta nasce dall'esperienza di Raffaele Caracciolo, fondatore dell'ormai defunto settore auto di Adiconsum, dipartimento ormai abbandonato da quando lo stesso Caracciolo è andato via dall'associazione a causa di una rottura con i dirigenti della stessa. Insieme a lui c'è Motive Service srl, una delle aziende leader del mercato nel settore della gestione della garanzia, che ha acquisito i diritti per la realizzazione del progetto, grazie anche alle competenze maturate nella gestione di oltre 100 mila guasti su veicoli usati. L'innovazione fondamentale è costituita da un modello previsionale che, a differenza del tradizionale “stato d'uso”, è basato sul ciclo di vita dei sottosistemi che compongono l'auto.

VALE SOLO NELLA RETE AFFILIATA – Questo metodo sarà lo strumento che consentirà al venditore di gestire, nel pieno rispetto del Codice del Consumo (secondo quanto dichiarato), il processo di post-vendita ed al consumatore di essere a conoscenza di quello che ragionevolmente può aspettarsi dall'acquisto del veicolo. Si prevede di associare alla rete circa 100 concessionarie entro l'anno, che avranno a disposizione una rete di officine autorizzate abilitate alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Qualora l'acquirente richiedesse di variare l'officina di riferimento, il Concessionario registrerà tale richiesta senza porre difficoltà, purchè la nuova officina faccia parte della rete Auto Protetta o sia in possesso dei necessari requisiti e abbia avviato il processo di affiliazione alla rete. Questo è il primo limite che rende, ad oggi, il sistema Auto Protetta ancora troppo limitato.

UNIVOCA RESPONSABILITÀ VERSO L'ACQUIRENTE – Il concessionario affiliato è consepovele della sua univoca responsabilità verso l'acquirente degli obblighi di garanzia e garantisce l'applicazione di tutti i rimedi previsti dal Codice del Consumo, qualora la riparazione non fosse possibile. L'obiettivo del Concessionario Auto Protetta è la piena consapevolezza dell'acquisto da parte del potenziale acquirente per i seguenti aspetti: possibili costi di manutenzione ordinaria e straordinaria dopo l'acquisto; modalità di applicazione della garanzia Legale; vincoli per la manutenzione ordinaria ed esecuzione della manutenzione straordinaria prevista come probabile.

DIRETTIVA MONTI NON APPLICABILE – All'acquirente verrà spiegato che negli organi meccanici in movimento esiste la possibilità di rotture accidentali non prevedibili sebbene tali eventi non possano essere definiti difetti di conformità in un'auto usata. Il sistema Auto Protetta prevede la massima protezione anche contro eventi di questo tipo, purchè la manutenzione sia eseguita da officina della rete Auto Protetta. Infatti la Direttiva Monti che prevede la libertà di scelta, da parte del consumatore, delle officine preposte alla manutenzione dei veicoli, non è applicabile alle auto usate.

CONCLUSIONI – In teoria, il programma Auto Protetta si presenta con le carte in regola dal punto di vista strettamente legale: resta da vedere, a medio termine, come reagirà la potenziale clientela di fronte ad un approccio di vendita non convenzionale. Sarà inoltre fondamentale la politica di garanzia che applicherà Motive Service nella casistica reale e la capillarità della rete di vendita e assistenza. Noi di SicurAUTO monitoreremo questo nuovo sistema e vi terremo aggiornati su eventuali criticità. Fondamentale, come sempre, il contributo di voi lettori. Segnalateci eventuali problemi alla nostra casella di posta elettronica redazione@sicurauto.it

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