Auto nuova? Occhio alla trappola dell'assicurazione gratis per un anno

Auto gratis per un anno: sì, ma poi perdi la classe di merito

10 febbraio 2015 - 9:17

Ormai da anni, si moltiplicano le promozioni delle Case auto che riguardano le polizze assicurative: della serie, se compri il nostro modello, avrai gratis la RCA per un anno. Parliamo della garanzia obbligatoria per legge, che tutti devono avere. A chi può far subito gola un'offerta simile? A chi paga tariffe RC auto altissime, specie al Sud Italia. Ma in generale, può allettare chiunque, visto che la RCA era e resta una batosta a livello nazionale, nonostante il calo dei sinistri e le continue leggi promulgate dai vari Governi a favore delle Compagnie per abbassare i risarcimenti. Però occorre mettere il naso in queste RCA gratis di un anno, per capire se davvero convengono, e fino a che punto.

FRANCHIGIA E CLASSE – Per cominciare, si tratta di RCA con franchigia (in genere di 500 euro): la Casa ti regala la polizza, che però prevede questa clausola. Se tu causi un sinistro, la Compagnia rimborsa per intero il danneggiato che ha subìto l'incidente senza colpa; dopodiché, si rivale su di te, esigendo la franchigia di 500 euro. Esempio: danno di 3.000 euro, rimborso totale, 500 euro pagato da te. È tutto perfettamente legale. Fra l'altro, non avrete nessun appiglio per opporvi contro la Casa o contro la Compagnia poichè fa fede la vostra firma apposta sul contratto RCA con franchigia, che magari può essere più bassa di 500 euro ma che in genere c'è eccome. Il secondo problema da valutare è che, una volta terminta la RCA gratis con franchigia di un anno, dovrete ricominciare la vostra normale storia assicurativa. E qui sta il guaio. Eravate in una buona classe di merito? Avevate fatto zero incidenti negli anni, così da guadagnarvi una classe che vi consente di non pagare tariffe RCA stellari? Tutto buttato nel cestino in un attimo. Ora, dopo l'anno di RCA gratis, vi tocca ripartire dalla classe di merito d'ingresso, ossia la quattrordicesima. Pagando una RCA costosissima. Morale della favola: magari la RCA gratis può anche convenirvi, pur tuttavia dovete essere ben consapevoli delle conseguenze cui non potrete sottrarvi.

LA BATTAGLIA DI DUE ASSOCIAZIONI – I presidenti di Konsumer Italia, Fabrizio Premuti, e di ACU, Gianni Cavinato, mettono in guardia i consumatori su quella che definiscono “una pratica ingannevole e sleale”: pubblicizzare l'acquisto di una nuova autovettura offrendo “un anno di RCA gratis”. Per i presidenti delle due associazioni, “si tratta di assicurazioni ingannevoli, di pratiche sleali ai danni dei consumatori, non informati che dovranno concorrere al rischio e pagare fino ad una certa cifra in caso di danni da risarcire. Inoltre, un gran numero di cittadini si sono rivolti ai nostri uffici sul territorio denunciando il comportamento delle Compagnie che, alla fine dell'anno, non consentono di rientrare in possesso del proprio contratto con l'evoluzione del bonus malus corretta e comprensiva dell'anno trascorso. Molte imprese assicurative, infatti, non intendono assicurare a franchigia o proprio non offrono nel listino questo tipo di tariffa; così il consumatore si trova nella condizione di dover rinunciare al proprio attestato bonus malus, continuando a essere ostaggio della polizza collettiva pur non avendo compiuto una scelta consapevole. La polizza collettiva con franchigia non è altro che la risultanza di una vendita abbinata all'auto, condotta da un bravo venditore che certamente non è iscritto al Rui e non opera all'interno di un ufficio di un iscritto”.

ROGNE PER I NEOPATENTATI – C'è inoltre la questione neopatentati. L'Ania (Associazione nazionale imprese assicurative) mette in guardia: “Al termine dei dodici mesi di durata del contratto gratuito il ragazzo, in base a quanto previsto dalla legge Bersani, a nostro avviso non potrebbe più ereditare la classe di merito del padre. Il giovane potrebbe beneficiare della classe di merito del padre soltanto al momento in cui acquista la macchina (nuova o usata) e stipula il primo contratto gratuito come proprietario di questa macchina, sempre che il contratto gratis preveda la tariffa bonus malus. Al termine dell'anno di copertura gratuita, invece, non è più applicabile la legge Bersani appunto perché il ragazzo sta assicurando per la seconda volta una macchina già di sua proprietà”. Insomma, la RCA con franchigia si rivela proprio dannosa. Il problema è noto a Ivass (Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni) e Federauto (concessionari italiani). Sentiamo l'Ivass: “Stiamo esaminando le caratteristiche e le modalità di presentazione ai consumatori di questo tipo di polizze RCA offerte in omaggio dai concessionari di auto per verificare le conseguenze che possono derivare al consumatore dall'offerta di polizze di tale tipologia e se il consumatore sia adeguatamente informato, al momento dell'acquisto del veicolo, sulla copertura assicurativa che gli viene offerta. Il consiglio per i consumatori è comunque quello di leggere con attenzione le condizioni del contratto RCA che viene loro proposto”. Federauto ritiene di “non dover intervenire”.

SMART MULTATA – Intanto, per complicare ulteriormente le cose, ecco una multa alla Smart da parte dell'Antitrust: 200.000 euro. Nella campagna pubblicitaria, che titolava “La responsabilità ce la prendiamo noi”, si faceva riferimento a 2.500 euro di contributo RCA (esteso anche ai neopatentati) che il cliente avrebbe ricevuto al momento della firma del contratto per l'acquisto di una nuova auto. All'atto pratico, però, il vantaggio per il cliente consisteva in uno sconto di 2.500 euro sul prezzo di listino e non nel pagamento diretto della polizza assicurativa.

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